Sud, con Sergio Rubini - Eventi in Jazz

Un evento imperdibile a Varese
sabato04ottobre2025

Teatro Sociale di Busto Arsizio Cerca sulla mappa
Sabato04Ottobre2025
Evento terminato

Sabato 4 ottobre 2025, alle ore 21.00, prende il via dal Teatro Sociale di Busto Arsizio (Varese), in via Dante 20, la nuova edizione di Eventi in Jazz, rassegna organizzata dall’associazione Vco con la direzione artistica di Mario Caccia e realizzata con il sostegno dei comuni di Busto Arsizio e Castellanza.

Il primo appuntamento è con Sud, uno spettacolo di teatro e musica, parole e suoni, in cui Sergio Rubini racconta di se stesso e delle disavventure tragicomiche che si colorano di ironia, sarcasmo e poesia, peculiarità riconoscibili degli uomini del Sud. Con lui e Michele Fazio (che ha composto le colonne sonore dei film Tutto l’amore che c’è e Dobbiamo parlare diretti da Rubini, oltre ad aver firmato le musiche di diversi suoi recital teatrali, tra cui anche Sud), sul palco ci sono il batterista Mimmo Campanale e il bassista Carlos Buschini.

Per farsi un’idea di questo spettacolo, il pubblico deve immaginarsi, per un attimo, di non essere seduto tra le file di una platea a teatro, ma nello scompartimento di un treno. Un treno un po’ spericolato, perché a guidarlo è un attore: un tizio magrino, il profilo puntuto, Sergio Rubini per l’appunto. Già altre volte in passato, ma solo sul grande schermo, Rubini, pugliese di Grumo Appula (Bari), ha raccontato di treni, binari e piccole stazioni sperdute. Il capotreno dice che il motivo del viaggio è il Sud, ma nemmeno lui sa dove si arriverà. Al Sud? È probabile, ma potrebbe anche andare diversamente. La destinazione, insomma, è incerta. E incerto è l’andamento del treno.

Fin da subito gli spettatori hanno la sensazione di aver percorso lunghi tratti nell’arco di pochi minuti. Perché, per esempio, dalla lettura di La notte sull’isola di Pablo Neruda Rubini passa al racconto di Matteo Salvatore, un cantastorie vissuto nel buio periodo del Dopoguerra, che ha fatto della sua miseria da pane nero la forza della sua poetica. A proposito di uomini del Sud: Rubini parla di un capostazione, suo padre, che negli anni Sessanta, in un paesino agricolo del profondo Mezzogiorno, coltivava, come altri suoi compaesani, la passione per il teatro, la recitazione e la poesia. Come i versi in vernacolo di Giacomo D’Angelo, che nel suo negozio di giocattoli scriveva poesie.

Biglietti: intero 12 euro; ridotto 10 euro da 20 a 26 anni; ingresso gratuito per under 20, da prenotare via email.

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