Le mascherine: chirurgiche, FFP2, FFP3 con e senza valvola. Quali sono e quando usarle - Magazine

Le mascherine: chirurgiche, FFP2, FFP3 con e senza valvola. Quali sono e quando usarle

Attualità Magazine Martedì 7 aprile 2020

© Pixabay

Magazine - La Regione Lombardia con un’ordinanza del 4 aprile 2020 ha stabilito che: Ogni qualvolta ci si rechi fuori dall’abitazione, vanno adottare tutte le misure precauzionali consentite e adeguate a proteggere sé stesso e gli altri dal contagio, utilizzando la mascherina o, in subordine, qualunque altro indumento a copertura di naso e boccaAnche in tutto il resto d'Italia, seppur non ancora soggetto per il momento ad obbligatorietà, la maggioranza delle persone indossa le mascherine. Ma siamo sicuri di sapere con correttezza che tipo di mascherina indossare e chi o da cosa protegge

Tra le Faq del sito del Ministero della Salute troviamo la risposta a questa domanda: Devo indossare una mascherina per proteggermi? L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda di indossare una mascherina solo se sospetti di aver contratto il nuovo Coronavirus e presenti sintomi quali tosse o starnuti o se ti prendi cura di una persona con sospetta infezione da nuovo Coronavirus. L’uso della mascherina aiuta a limitare la diffusione del virus ma deve essere adottata in aggiunta ad altre misure di igiene respiratoria e delle mani. Infatti, è possibile che l'uso delle mascherine possa addirittura aumentare il rischio di infezione a causa di un falso senso di sicurezza e di un maggiore contatto tra mani, bocca e occhi. Non è utile indossare più mascherine sovrapposte. L'uso razionale delle mascherine è importante per evitare inutili sprechi di risorse preziose.

Pur non raccomandandone l’uso sistematico, l'Oms dichiara che si tratta di un mezzo per limitare la diffusione del virus, purché sempre unitamente alle altre norme di igiene e distanza. Recentemente si è poi notato che esiste un numero molto alto di infetti asintomatici (non mostrano alcun sintomo) o pre-sintomatici (persone che hanno appena contratto il virus e quindi non manifestano ancora i primi sintomi): la libera circolazione di questi soggetti (ognuno di noi potrebbe esserlo in totale buona fede) è un fattore che può quindi contribuire alla diffusione del virus.

Il Covid19 si trasmette attraverso il droplet, cioè le goccioline di saliva che emettiamo parlando o respirando e che hanno un raggio d’azione di circa un metro. Per questa ragione il distanziamento sociale è fondamentale. Ma è certamente una buona norma igienica e di rispetto l'utilizzo della mascherina per evitare la dispersione del nostro droplet. Non dimentichiamo che in paesi come il Giappone la mascherina viene indossata normalmente da chiunque abbia tosse, raffreddore o allergie per rispetto nei confronti del resto della popolazione (e non per autoprotezione come erroneamente molti pensano). Esistono però diversi tipi di mascherine. Cerchiamo di capire quali sono le loro caratteristiche per individuare quella più adatta al nostro caso. 

La mascherina chirurgica

Di colore verde, azzurra o arancione serve per proteggere gli altri dal contagio che noi possiamo rappresentare, fa in modo che la saliva che emettiamo quando si parla non possa raggiungere né le persone né le superfici. Quindi, indossarla è un atto di altruismo, ma non ci protegge. Le mascherine chirurgiche sono formate da 2 o 3 strati di tessuto non tessuto (in fibre di poliestere o polipropilene) che filtrano l'aria in uscita e trattengono schizzi di liquido, come la saliva emessa con tosse o starnuti.

Le mascherine FFP2 e FFP3 senza valvola

FFP significa filtering face piece, ovvero maschera filtrante (coprono naso, bocca e possibilmente anche il mento). Andrebbero usate soltanto dal personale sanitario o da chi abbia patologie respiratorie gravi come la bronchite cronica ostruttiva o patologie polmonari croniche.

Le mascherine FFP2 sono progettate per essere utilizzate in ambienti di lavoro all’interno dei quali l’aria contiene sostanze dannose per la salute. Devono essere in grado di catturare almeno fino al 92% di particelle pericolose di dimensioni fino a 0,6 micron. Sono utilizzate abitualmente nell’industria metallurgica, mineraria e in ambito medico. I lavoratori di questi ambiti possono venire a contatto con sostanze pericolose sotto forma di aerosol, nebbie e fumi ed a lungo termine possono causare malattie dell’apparato respiratorio.

Le mascherine FFP3, rispetto alle FFP2, hanno un maggior margine di filtraggio (almeno del  98%) e sono in grado di bloccare particelle che possono raggiungere una dimensione di 0,6 micron. Proprio grazie alla loro idoneità a filtrare anche particelle piccolissime, ne è consigliato l’uso sia agli operatori sanitari, sia alle persone che, a causa di situazioni particolari, sono esposte a rischi per la salute.

Le mascherine FFP2 e FFP3 con valvola

Le mascherine FFP possono avere anche una valvola di espirazione (che facilita la vita a chi la usa in ambito medico). La presenza della valvola non ha alcun effetto sulla capacità filtrante del dispositivo ma assicura un confort maggiore quando la mascherina è indossata per molto tempo. In particolare, la valvola di espirazione permette all’aria calda di fuoriuscire dal dispositivo, riducendo l’umidità che si forma al suo interno, evitando così la formazione di condensa. Inoltre previene l’appannamento degli occhiali e facilita la respirazione. In questo caso però proteggono chi le indossa ma non viceversa, perché l’esalazione non è filtrata in uscita, ma solo in entrata. Per questo motivo le maschere filtranti facciali con valvola sono da destinarsi all’uso sanitario nei reparti dove sono ricoverati casi infetti per la protezione degli operatori. 

Quando va indossata la mascherina

Quando si esce per andare a fare la spesa bisogna indossare la mascherina? E quando si porta il cane a fare i suoi bisogni? Anche se non abbiamo tosse o raffreddore, quando parliamo emettiamo delle goccioline che cadono nel raggio di un metro. Quindi, se manteniamo scrupolosamente questa distanza di sicurezza potrebbe non essere necessario indossare la mascherina. Ad esempio, quando si porta fuori il cane da soli. Se invece andiamo al supermercato potremmo involontariamente contaminare i prodotti, il carrello, la cassa. Perciò, indossare la mascherina quando si va a fare la spesa permette di limitare il carico di diffusione del virus nell'ambiente.

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