Toscana low cost: come organizzare un viaggio di tre giorni spendendo poco più di 100 euro

Firenze durante la notte © Ancila Mettekkatt Firenze durante la notte © Ancila Mettekkatt

Magazine, 07/01/2026.

Viaggiare è un desiderio condiviso da molti, ma spesso il budget diventa l’ostacolo principale. Fra trasporti, alloggio e cibo, organizzare una fuga di qualche giorno può trasformarsi in un rompicapo, soprattutto per chi vuole contenere le spese. Eppure, con un po’ di pianificazione, è possibile partire senza rinunce. Per chi ha voglia di partire senza spendere troppo – giovani, studenti ma anche viaggiatori curiosi di ogni età – esiste una soluzione pratica e conveniente: Italia in Tour, l’offerta low cost di Trenitalia pensata per muoversi liberamente lungo la Penisola.

Italia in Tour è un’offerta che consente di spostarsi liberamente per 3 o 5 giorni consecutivi, in seconda classe, sui treni regionali e Trenitalia Tper. Il costo è contenuto: 35 euro per 3 giorni e 59 euro per 5 giorni, una formula ideale per chi vuole muoversi con calma e senza stress, scoprendo città d’arte e borghi. Restano esclusi alcuni servizi e tratte specifiche (per scoprirli vai sul sito di Trenitalia), ma la rete coperta è ampia e perfetta per un itinerario classico nel cuore dell’Italia.


Ponte Vecchio. Foto di Ancila Mettekkatt

Preparare la valigia (e il budget)

Trattandosi di un viaggio economico, anche la preparazione fa la differenza. L’idea è ridurre le spese senza rinunciare alla comodità. Alloggiando in ostello, dove la cucina è a disposizione degli ospiti, conviene portare da casa alcuni ingredienti base: un pacco di pasta, un barattolo di pesto o sugo, qualche croissant per la colazione, snack e una borraccia d’acqua. Il resto può essere acquistato nei supermercati vicini. In genere, caffè e olio sono già disponibili nelle cucine comuni.

Un itinerario di 3 giorni tra Toscana e grandi città d’arte

Con il pass da 35 euro abbiamo costruito un viaggio di tre giorni, partendo da Genova Brignole con il treno delle 7.20 diretto a Pisa Centrale, per poi proseguire verso Firenze Santa Maria Novella. Per il soggiorno, la scelta è caduta su un ostello prenotato tramite Hostelworld: 17 euro a notte per due notti in dormitorio misto (tasse escluse), una tariffa particolarmente conveniente favorita dal periodo di bassa stagione a pochi passi dalla stazione. Una soluzione pratica e super economica.

Arrivati a Firenze intorno a mezzogiorno, dopo aver lasciato i bagagli in ostello, abbiamo dedicato il pomeriggio alla scoperta della città: dagli Uffizi a piazza della Signoria, dal Duomo a Ponte Vecchio, passeggiando senza fretta e godendoci l’atmosfera. Per contenere le spese, pranzo al sacco e cena take away (un kebab da 8 euro): Firenze resta splendida anche con un occhio al portafoglio.


Piazza della Signoria. Foto di Ancila Mettekkatt

Borghi toscani: San Gimignano e Certaldo

Il secondo giorno inizia presto e ci porta fuori città, alla scoperta di uno dei borghi più iconici della Toscana: San Gimignano, con le sue celebri torri medievali che svettano sulla collina alta 332 metri. Da Firenze, dopo la colazione, si prende il treno per Siena, scendendo a Poggibonsi – San Gimignano, e poi l’autobus 130 (controllate gli orari sul sito Autolinee Toscane, perché le corse sono poche) fino alla fermata San Gimignano - P.ta San Giovanni. Il biglietto costa circa 6 euro per andata e ritorno, e in mezz'ora si arriva nel borgo, tra panorami da cartolina e stradine senza tempo.


Vista da San Gimignano. Foto di Ancila Mettekkatt

Dopo aver visitato piazze, torri e punti panoramici, e preso un panino in un locale per il pranzo, la giornata può proseguire con una tappa a Certaldo, legata alla figura di Giovanni Boccaccio: si pensa che il poeta e scrittore toscano sia nato e morto qui. Tornati a Poggibonsi da San Gimignano, un treno ci conduce a Certaldo da dove, a pochi passi dalla stazione, una funicolare (il biglietto costa 1.70 euro per A/R) che si prende da piazza Boccaccio ci porta a Certaldo Alto, il cuore medievale del paese. Piccolo e raccolto, il paese regala una vista splendida sulla Val d’Elsa, soprattutto al tramonto. In serata, rientro a Firenze per una passeggiata notturna fino a piazzale Michelangelo, dopo la cena preparata in ostello usando i prodotti portati da casa.

 
Certaldo Alto. Foto di Ancila Mettekkatt

Ultima tappa: Pisa

Il terzo giorno è più rilassante: dopo il check-out, prendiamo il treno per Pisa. La piazza dei Miracoli è una tappa obbligatoria: Torre Pendente, Duomo, Battistero e Camposanto raccontano secoli di storia in pochi metri quadrati. Poi facciamo una passeggiata tra le vie del centro e pranziamo in una delle trattorie economiche che si trovano in centro città (circa 20 euro a persona), prima del rientro a Genova.


Pisa centro. Foto di Ancila Mettekkatt

Un viaggio alla portata di tutti

Con un po’ di organizzazione, questo itinerario permette di vivere tre giorni intensi tra città d’arte e borghi toscani con una spesa complessiva di poco superiore ai 100 euro a persona. Però non c'è solo la Toscana: con questa promozione targata Trenitalia è possibile organizzare un viaggio a basso costo anche in altre regioni italiane (consulta la lista su trenitalia.com). Un esempio concreto di come viaggiare low cost in Italia sia ancora possibile, senza rinunciare alla bellezza e alla scoperta. 

Di Ancila Mettekkatt

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