Milano Art Week 2026, cosa vedere? Eventi, mostre e performance della settimana dall’arte contemporanea

Diego Marcon, Salut! Hallo! Hello!, 2010, Video, MiniDv, colore, suono © Andrea Rossetti Diego Marcon, Salut! Hallo! Hello!, 2010, Video, MiniDv, colore, suono © Andrea Rossetti

Milano, 13/04/2026.

Torna da lunedì 13 a domenica 19 aprile 2026 la Milano Art Week, la settimana dedicata all’arte contemporanea promossa dal Comune di Milano. Con oltre 490 appuntamenti in programma, la decima edizione è coordinata da Arte Totale Ets, associazione che riunisce ArtsFor_, Artshell e Mac (Milano Art Community). «L’occasione in cui Milano si mostra per quello che è, una città in cui la cultura contemporanea non si concentra in pochi luoghi ma attraversa l’intero tessuto urbano, dai grandi musei agli spazi indipendenti, dai parchi alle biblioteche», commenta l’assessore alla Cultura, Tommaso Sacchi: «oltre 490 appuntamenti promossi da 260 realtà diverse, con un programma che quest’anno tocca linguaggi, generazioni e pratiche tra loro molto distanti: un insieme che restituisce alla città una dimensione culturale condivisa e accessibile, e che consolida il ruolo di Milano come punto di riferimento europeo per l'arte contemporanea».

Il programma delle mostre e delle inaugurazioni nei musei cittadini rappresenta il cuore della Milano Art Week, articolandosi in una costellazione di progetti che attraversano linguaggi, generazioni e prospettive della ricerca contemporanea. Tra le novità della decima edizione c’è Ghost Track, il progetto nato dalla collaborazione tra i Musei Civici del Comune di Milano e Mac (Milano Art Community), associazione che riunisce oltre 30 realtà tra gallerie, fondazioni, istituzioni e spazi no-profit della scena artistica contemporanea milanese. Il progetto si sviluppa attraverso una serie di interventi di artisti contemporanei che dialogano con le collezioni permanenti dei Musei Civici non dedicate all’arte moderna e contemporanea: veri e propri contrappunti visivi accanto al patrimonio storico, inseriti nelle vetrine o nei percorsi espositivi senza alterare la fruizione consueta, introducendo nuovi livelli di lettura.

Da martedì 14 a domenica 19 aprile, le opere di Thomas Jeppe e Markus Schinwald dialogano con le collezioni del Museo del Risorgimento, mentre una scultura di Maurizio Cattelan è esposta nella Sezione Egizia del Civico Museo Archeologico; nei Musei del Castello Sforzesco si possono scoprire disseminate lungo il percorso espositivo le opere di Alina Chaiderov, Latifa Echakhch, Gina Folly, Hans Josephsohn, Matteo Nasini e Virginia Russolo. A questi interventi si aggiungono le installazioni di Vasilis Papageorgiou, Rm e Natalia Trejbalova al Museo di Storia Naturale, i dipinti di Xiao Zhyiu alla Biblioteca Sormani e un’installazione di Alessandro Carano alla Biblioteca Parco Sempione. L’ingresso nei Musei Civici del Comune di Milano è gratuito per i possessori della Milano Museo Card.

Tra i momenti più attesi della Milano Art Week c'è come sempre l’Art Night in programma sabato 18 aprile, quando alcuni musei e spazi culturali prolungano l’apertura dalle 19.30 alle 22.30. Un’occasione per vivere Milano sotto una luce diversa, attraversando Palazzo Reale con le mostre di Anselm Kiefer, Robert Mapplethorpe e Metafisica/Metafisiche, il Museo del Novecento con i nuovi allestimenti e le esposizioni di Diego Marcon e Bruno Munari, il Pac con la mostra-installazione di Marco Fusinato e la Gam con l’opera site-specific di Παρνασσός (Parnassus) di Letia (Letizia Cariello), il Mudec con Il Senso della Neve e i cortili del Castello Sforzesco animati dall’installazione Leonardo Parlante di Sabrina D’Alessandro.

Nel parco di CityLife si completa poi ArtLine Milano, il parco d’arte contemporanea della città: un museo a cielo aperto con 20 opere site-specific monumentali di artisti internazionali. L’ultima installazione è Octospider di Jeremy Deller, che mercoledì 15 aprile alle 17.00 è presente all'inaugurazione, occasione in cui viene anche presentato anche il catalogo del progetto. Il Comune di Milano rinnova inoltre la partnership con Democracy and Culture Foundation e The New York Times che, in collaborazione con Milano & Partners e grazie al supporto di Dils, promuove Art for Tomorrow Talks: The Blurry Border Between Design & Art: alle ore 17.00 di martedì 14 aprile l’Acquario Civico ospita un panel di voci internazionali a confronto sul confine tra arte e design, per concludersi con la keynote conversation dell'artista Otobong Nkanga
 
Palazzo Reale offre un ricco programma di mostre e visite guidate e dà il via a sconti e riduzioni anche per i giovani. Mercoledì 15 aprile è in programma una visita guidata con Denis Curti, curatore della mostra Robert Mapplethorpe: le forme del desiderio, mentre sabato 18 aprile la coordinatrice del team curatoriale Anna Luigia De Simone accompagna i visitatori nel percorso Metafisica/Metafisiche (le due visite si svolgono rispettivamente alle ore 11.00 e alle ore 14.30). Per rendere l’arte ancora più accessibile, martedì 14 aprile chi acquista il biglietto per una mostra in corso a Palazzo Reale può ricevere il ridotto per le altre esposizioni in corso.

Tra gli appuntamenti più attesi di questa edizione della Milano Art Week figurano la già citata mostra The only true anarchy is that of power, la prima monografica europea di Marco Fusinato, che lunedì 13 aprile apre la settimana dell'arte con una performance al Pac - Padiglione d'Arte Contemporanea, e l’opera site-specific Παρνασσός (Parnassus) creata appositamente da Letia (Letizia Cariello) per la Sala del Parnaso alla Gam - Galleria d’Arte Moderna, visitabile da martedì 14 aprile.

Sempre lunedì 13 aprile l’installazione Dentro la Metamorfosi di Cristina Finucci al Museo di Storia Naturale di Milano inaugura Tracce, il primo dei quattro capitoli del nuovo programma multidisciplinare dei Musei Scientifici dedicato al dialogo tra scienza e cultura, che prosegue con la mostra Antarctica Melting Beauty: Aurora, visitabile da venerdì 10 aprile all’Acquario Civico di Milano e nata dall’incontro tra la ricerca fotografica di Paola Marzotto e il lavoro di divulgazione e ricerca dell’istituto.

Il Museo del Novecento prosegue e rafforza il lavoro di valorizzazione della propria collezione attraverso una serie articolata di nuovi progetti che intervengono in modo puntuale e diffuso sugli spazi e sui dispositivi espositivi del museo: Salut! Hallo! Hello! di Diego Marcon entra a far parte della Collezione Acacia donata al museo, mentre il programma Focus900 si arricchisce con Vedere l’aria di Bruno Munari; al piano terra, la quadreria del Forum900 rinnova il percorso permanente attraverso una selezione di opere contemporanee entrate in collezione negli anni, e Lounge900 presenta il riallestimento di una selezione di opere della Collezione Spagna Bellora. In parallelo, al Mudec - Museo delle Culture continua Il Senso della Neve, insieme all’installazione site-specific The Moment the Snow Melts di Chiharu Shiota; al Castello Sforzesco prosegue Leonardo Parlante, progetto di Sabrina D’Alessandro che recupera dal Codice Trivulziano i vocaboli altrimenti smarriti di Leonardo.
 
A queste proposte si affiancano quelle di istituzioni private, come la Fondazione Prada, che ospita il nuovo progetto multimediale di Dash di Cao Fei e l’intervento site-specific Over, under and in between di Mona Hatoum, mentre nella sede dell’Osservatorio è invece ancora visibile il progetto di The Island di Hito Steyerl. Il Pirelli HangarBicocca presenta The House That Jack Built di Rirkrit Tiravanija, retrospettiva sulla trentennale ricerca dell'artista thailandese intorno alla pratica spaziale e architettonica, e Rebecca, prima grande mostra istituzionale di Benni Bosetto, che sabato 18 aprile si attiva con un’intera giornata di performance.

Negli spazi della Triennale di Milano, la monografica Andrea Branzi by Toyo Ito: Continuous Present riflette sulle intersezioni tra arte, architettura e design, in dialogo con una serie di mostre dedicate al progetto e alla cultura visiva del Novecento e contemporanea, tra cui Barber Osgerby: Alphabet, Il ritmo dell’occhio: Don Bronstein e la scena jazz a Chicago 1953-1968 e Lella and Massimo Vignelli: a Language of Clarity, accanto all'installazione permanente Casa Lana di Ettore Sottsass e al percorso del Museo del Design Italiano, che propone una rilettura aggiornata della collezione permanente.

Il programma della Milano Art Week 2026 si estende poi ad altre istituzioni cittadine, tra cui l’Istituto Svizzero (con la mostra I'll miss you when you scroll away di Romane de Watteville e la serata di venerdì 17 aprile dedicata ai 20 anni di Mousse Magazine), il Museo Poldi Pezzoli (con la mostra Depero Space to Space), la Fondazione Ica Milano (con The Second Shadow: Dozie Kanu mirroring Marc Camille Chaimowicz, with Shared Echoes and Kindred Spirits), la Fondazione Luigi Rovati (con Gli Etruschi e l'Olanda: a/r dei bronzi Corazzi), le Gallerie d’Italia (con l'apertura straordinaria del Caveu nascosto, che nei giorni di Miart 2026 ospita opere di Robert Ryman e Mario Schifano), il , il Museo Bagatti Valsecchi, il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci, il Museo Diocesano Carlo Maria Martini e l'Adi Design Museum che ospita la mostra dei partecipanti alla XXIX edizione del Premio Compasso d’Oro. Questo sistema si amplia ulteriormente grazie alla presenza di fondazioni private, spazi indipendenti e realtà associative, che partecipano alla costruzione di un programma articolato e plurale.

Le fondazioni attive sul territorio milanese sviluppano mostre e programmi pubblici dedicati alla ricerca contemporanea; tra queste la Fondazione Officine Saffi (con Francesco Simeti: questa stanza non ha più pareti) e la Fondazione Terzoluogo (che, insieme all’Ufficio Arte nello Spazio Pubblico del Comune di Milano e al Municipio 7, presenta Libertà del collettivo Boa Mistura); e ancora la Fondazione Adolfo Pini, la Fondazione Fiera, la Fondazione Rancilio e la Fondazione Elpis (che venerdì 17 aprile ospita un evento speciale in occasione della mostra Smooth Operator di Villiam Miklos Andersen: alle ore 10.00 un dj-set accompagna una lecture performance e una serie di interventi performativi, intrecciando musica, parola e azione).

Parallelamente, gli spazi indipendenti e le realtà associative - tra cui Archivio Vincenzo Agnetti, Base Milano, Casa degli Artisti, Assab One e Viafarini - propongono un insieme articolato di mostre, installazioni e progetti che riflettono la pluralità delle pratiche contemporanee, ridefinendo attivamente i confini tra arte e design, spazio pubblico e spazio privato. In questo contesto si inseriscono interventi come Paper/Northern Lights di Gianni Pettena negli spazi di Bim - progetto di rigenerazione urbana di un intero isolato nel cuore di Bicocca - presentato per la prima volta nella sua interezza a Milano dopo la realizzazione del 1971 al Minneapolis College of Art and Design, mettendo in discussione l’idea tradizionale di spazio espositivo trasformandolo in una struttura aperta, attraversabile e continuamente ridefinita dal pubblico; così come Una Porta per il Casello di Mohammed El Hajoui, progetto site-specific che trasforma gli spazi dell’Open Casello di Porta Genova in un nuovo polo di aggregazione, e Idiorythmia: Re-U dello Studio Smarin, che rende la Ground Hall di Base Milano un organismo adattivo, capace di mutare configurazione e funzione in relazione alle comunità che lo abitano. Alla Casa degli Artisti, il duplice progetto di Ugo La Pietra - Erbario e Gli Invasati - sviluppa una riflessione sulla diversità, la memoria e la relazione tra individuo e ambiente, mentre Assab One inaugura un programma che attraversa arte e design con mostre che coinvolgono, tra gli altri, Alice Fiorilli, Marco Palmieri, Luca Pancrazzi e Garros Edition, in dialogo con una nuova opera site-specific sulla facciata.

Un ruolo centrale è inoltre svolto dalle gallerie milanesi che, durante la settimana, inaugurano nuove mostre e presentazioni speciali contribuendo ad animare il tessuto culturale della città e a rafforzare il dialogo tra artisti, curatori, collezionisti e pubblico. Tra queste, solo per citarne alcune, le personali di Kim Bohie e Pierpaolo Campanini e l’installazione open air di Simone Fattal da Kaufmann Repetto; la mostra Man Ray: M for Dictionary da Gió Marconi; quella di Gabrielle Goliath alla Galleria Raffaella Cortese; e poi When The Sun Sets da Ncontemporary e In attesa del tempo di Luciano Sozio alla Galleria Arrivada.

Durante la settimana si tengono inoltre le fiere internazionali dedicate all’arte moderna e contemporanea, che contribuiscono ad attrarre a Milano collezionisti, curatori, professionisti del settore e appassionati da tutto il mondo. Da venerdì 17 a domenica 19 aprile l'appuntamento da non perdere è con Miart 2026, la fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea organizzata da Fiera Milano, che celebra la sua trentesima edizione con il titolo New Directions: miart, but different. Inoltre arriva per la prima volta in città Paris Internationale Milano, tappa italiana della piattaforma indipendente fondata a Parigi nel 2015: la prima edizione della fiera al di fuori della Francia è ospitata da sabato 18 a martedì 21 aprile a Palazzo Galbani.

Anche le Università partecipano alla Milano Art Week 2026, contribuendo al programma con progetti e iniziative dedicate alla ricerca e alla formazione: Università degli Studi di Milano-Bicocca, Naba: Nuova Accademia di Belle Arti, Scuola Internazionale di Comics e Icone: Centro Europeo di Ricerca di Storia e Teoria dell’Immagine dell’Università Vita-Salute San Raffaele.

Accanto alle mostre, la Milano Art Week si sviluppa attraverso un ricco programma di eventi speciali, in cui performance, incontri e momenti di approfondimento si intrecciano con i luoghi della città, configurando una dimensione esperienziale diffusa e accessibile. Oltre alle già citate performance di Marco Fusinato al Pac e di Benni Bosetto al Pirelli HangarBicocca, il programma include la performance di Ambra Castagnetti a Villa Clea alle ore 18.00 di mercoledì 15 aprile e la rassegna di performance organizzata dal Teatro Linguaggicreativi Corpi sul palco, a cura di Gabi Scardi e Andrea Contin, che sabato 18 aprile dalle ore 15.00 attiva il Teatro Continuo di Alberto Burri, come dispositivo aperto e attraversabile, con una sequenza di interventi che si sviluppano in relazione alla luce naturale, al tempo e al flusso dei visitatori.

Da non perdere anche il talk Alchemia tra Scienza e Arte alle ore 17.30 di venerdì 17 aprile al Teatro Dal Verme, con ospite Anselm Kiefer in dialogo con la storica della scienza e della filosofia Natacha Fabbri. Tra gli appuntamenti più originali si inserisce poi Mototrombe!, presentato dall’Associazione Artisti di Strada: un concerto itinerante per marmitte a fiato ideato da Aronne Pleuteri e diretto dal compositore Dario Buccino, che venerdì 17 aprile alle ore 17.00 prende la forma di una parata urbana in partenza da piazza Duca d’Aosta, richiamando l’estetica rumorista-futurista di Luigi Russolo.

In dialogo con la dimensione pubblica e infrastrutturale della città si collocano anche i progetti promossi da SEA Milan Airports, tra cui The World in Motion di Steve McCurry, allestito presso il Terminal 1 di Malpensa, e Uprise di Fabio Giampietro, realizzato in collaborazione con il Meet Digital Culture Center nello spazio della Porta di Milano, che riflette sulla trasformazione della città contemporanea attraverso una tensione tra dimensione fisica e digitale.
 
A questa dimensione si affiancano momenti più informali e conviviali, come Arte Sagra presso il nuovo Spazio Ufo, che da giovedì 16 a domenica 19 aprile a partire dalle ore 16.00 si trasforma in una piazza di paese conviviale, tra tornei di bocce e musica, per riscoprire il lato meno serio del sistema dell’arte; e come il Milano Art Week Party, la grande festa aperta alla città in programma dalle ore 19.00 di sabato 18 aprile negli spazi di Bim, che anche quest’anno intreccia musica, performance e visita all’installazione Paper/Northern Lights di Gianni Pettana, prolungando l'esperienza in una dimensione collettiva e partecipativa.

Il programma si estende inoltre a progetti che mettono in relazione arte, design e architettura, come Mountain Echoes di Yuval Avital ai Bagni Misteriosi del Teatro Franco Parenti, e le iniziative di Volvo Studio Milano con Breath: architettura della leggerezza, oltre alle mostre promosse dalla Fondazione Pasquinelli, dedicate alla figura di Enrico Peressutti e al dialogo con artisti come Calder, Bill, Melotti e Steinberg, e dalla Fondazione Culturale San Fedele, con le visite guidate alle camere dei tesori di Nanda Vigo.

Di R.M.

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