Dash, mostra di Cao Fei

Dash di Cao Fei (installation view) © Marta Marinotti e Federico Floriani (courtesy Fondazione Prada) Dash di Cao Fei (installation view) © Marta Marinotti e Federico Floriani (courtesy Fondazione Prada)
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DA Giovedì09Aprile2026
A Lunedì28Settembre2026

Dal 9 aprile al 28 settembre 2026 la sede di Milano della Fondazione Prada (largo Isarco 2) ospita la mostra Dash dell'artista cinese Cao Fei, progetto multimediale che è il risultato di un’approfondita ricerca condotta dall’artista negli ultimi tre anni nelle campagne coltivate della Cina meridionale e nordoccidentale, oltre che del Sud-Est asiatico.

Combinando diversi linguaggi artistici che spaziano dalla fotografia alla videoinstallazione, dalla realtà virtuale al documentario, fino ai materiali d’archivio, Cao Fei delinea un complesso ritratto della smart agriculture (agricoltura intelligente), e più in generale della globale rivoluzione tecnologica nel settore agricolo.

Oggi l’agricoltura a livello mondiale, in particolare quella cinese, sta affrontando una serie di importanti sfide: le condizioni meteorologiche estreme generate dal cambiamento climatico, il calo del rendimento delle coltivazioni di cereali dovuto alla scarsità d’acqua e la crescente carenza di manodopera agricola causata dallo spopolamento delle campagne. Il progetto riflette sul modo in cui la tecnologia aumenta l’efficienza, riduce il lavoro fisico e salvaguarda la sicurezza alimentare in un contesto di incertezza climatica e invecchiamento nelle aree rurali. Inoltre, Dash esplora le modalità con le quali gli algoritmi stanno sostituendo il sapere tradizionale, ridefinendo il rapporto tra le persone e il territorio e trasformando le dinamiche tra le aree rurali e quelle urbane. Questa indagine solleva importanti interrogativi relativi all’ecologia, all’occupazione e alla continuità culturale.

Dash segna un punto di svolta dell’indagine ultraventennale di Cao Fei sulla condizione umana nel contesto della trasformazione tecnologica. Sposta l’attenzione dagli spazi industriali e logistici delle opere precedenti, come Whose Utopia (2006) e Asia One (2018), all’agricoltura, fondamento della civiltà umana. Con il suo nuovo progetto, l’artista invita il pubblico a riflettere su questioni urgenti che riguardano la contemporaneità: come si ridefinisce il valore del lavoro nell’era dell’intelligenza artificiale? Quali possibilità esistono per la coesistenza fra tecnologia ed essere umano e fra tecnologia e natura? Come si possono ricostruire i legami spirituali più antichi dell’umanità con la terra, la tradizione e il credo su scala globale? Il progetto permette di superare la narrazione lineare secondo la quale gli esseri umani dominano la tecnologia e la tecnologia trasforma la natura, sollevando una domanda diversa: ora che la tecnologia è profondamente radicata nelle esperienze della vita, possiamo immaginare una nuova forma contemporanea di unità tra cosmo, umanità e tecnologia?

Il progetto si sviluppa al piano terra e al primo piano del Podium, il principale spazio espositivo della sede milanese della Fondazione Prada, come una narrazione stratificata e dialettica che intreccia virtuale e reale in un complesso allestimento progettato da Small Production. Utilizzando come caso di studio l’ecosistema di un’azienda cinese specializzata in agritech, l’artista traccia l’intero processo della capillare diffusione tecnologica e un articolato ritratto della tecno-globalizzazione agricola. Nel 2021 Cao Fei ha avuto modo di conoscere Xag, azienda leader a livello mondiale nella robotica agricola con sede a Canton (Guangzhou). Negli ultimi tre anni l’artista ha seguito il lavoro di Xag in diverse aziende agricole in Cina e nel Sud-Est asiatico documentando non solo il ruolo di tecnologie come i droni agricoli e gli algoritmi dell’intelligenza artificiale, in grado di migliorare l’efficienza agricola e garantire la sicurezza alimentare, ma anche l’integrazione tra tradizione e modernità.

Al piano terra del Podium Cao Fei ha realizzato un ambiente immersivo composto da diverse strutture e ambienti che includono un granaio, una postazione di lavoro dedicata ai nuovi agricoltori, un tempio e una piccola piantagione di banani circondata da attrezzature dell’agricoltura intelligente, pannelli solari e schermi. Queste strutture a grandezza naturale accolgono video e installazioni di realtà virtuale.

Al primo piano del Podium documentari, videointerviste, fotografie, diapositive, locandine di film, libri e altri materiali d’archivio sono esposti all’interno di diverse strutture progettate per ospitare aree per la lettura, biblioteche e sale di proiezione. Una serie di documenti storici, tra cui fotografie, poster, film e romanzi, approfondisce le narrazioni legate all’agricoltura di diversi periodi storici, dalla fondazione della Repubblica Popolare Cinese nel 1949 fino agli anni Ottanta. Questa sezione presenta un insieme di slide scientifiche e didattiche dell’era delle politiche di riforma e apertura (a partire dal 1978), per comprendere il ruolo fondamentale dell’agricoltura e sottolineare come lo sviluppo agricolo sia stato un percorso cruciale per la costruzione della nazione nella nuova era.

La Fondazione Prada è aperta al pubblico in orario 10.00-19.00 (giorno di chiusura martedì) e i biglietti sono in vendita ai seguenti prezzi: intero 15 euro (con la possibilità di visitare entro 30 giorni anche l'Osservatorio in galleria Vittorio Emanuele II); ridotto 12 euro per studenti fino ai 26 anni e visitatori sopra i 65 anni; ridotto speciale 7,50 euro per studenti di scuole medie superiori e università del Comune di Milano e over 65 residenti a Milano; ingresso gratuito per bambini e ragazzi fino a 18 anni e disabili.

Per ulteriori informazioni consultare il sito della Fondazione Prada o telefonare al numero 02 56662611.

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