Ufo © Sofia Brogi
Milano, 19/03/2026.
Milano accoglie una nuova presenza fuori orbita. In via Orobia 26 nasce Ufo (Unconventional Form of Opportunities), un progetto ibrido di oltre 1500 mq che unisce ristorazione, produzione culturale, editoria, musica e creatività. Situato nel quadrante sud della città, South of Prada, accanto alla Fondazione Ica Milano e a pochi minuti dalla Fondazione Prada e dal futuro Villaggio Olimpico, Ufo si inserisce in una delle aree urbane a maggiore sviluppo e trasformazione.
Ufo si presenta come un ecosistema aperto e polifunzionale pensato per favorire l’incontro tra discipline, culture e creare networking con l’Ufo Bistrot, il lounge bar, le bocce e lo spazio eventi. In questi spazi inoltre convivono e dialogano realtà diverse ma complementari: Billboard Italia, la sede italiana della storica rivista musicale; Boutade, studio di produzione podcast fondato da Selvaggia Lucarelli e Lorenzo Biagiarelli; Studio Creativo Cucù, attivo nella direzione artistica e nella comunicazione visiva; il corner di Frabs Magazine, dedicato all’editoria indipendente e alle pubblicazioni culturali e sperimentali; e SpaceDelicious, progetto di Maurizio Tentella, agenzia di comunicazione ed eventi specializzata nel mondo food & beverage e nell’intersezione tra cibo, branding ed esperienza. Ufo ospita anche uno spazio eventi flessibile di oltre 400 mq, pensato per talk, listening session, performance, presentazioni e progetti speciali.
Ufo nasce quindi con l’obiettivo di mettere in relazione le diverse realtà che lo abitano quotidianamente, favorendo collaborazione e sviluppo di progetti comuni all’interno di uno spazio che sia lounge, bistrot o campo da bocce, creando comunità in questo nuovo quartiere milanese. Tra i soci Fabio Lucarelli, imprenditore, ideatore di spazi culturali e progetti di rigenerazione urbana con base a Milano (da Lampo Milano a Scalo Lambrate), e l’architetto Claudio Larcher, designer e docente universitario milanese, director dell’Area Design presso la Naba.
Ufo © Sofia Brogi
Al centro dell’esperienza di Ufo c'è Ufo Bistrot, il ristorante che interpreta la stessa visione contemporanea e gastronomica dello spazio: conviviale, informale, social e aperta alla contaminazione. Aperto dalle 18.00 per l’aperitivo fino a tarda sera, il bistrot diventa un punto di ritrovo per la città, dove cucina, musica e socialità si intrecciano naturalmente (giorni di chiusura: domenica e lunedì). L’offerta gastronomica prevede piatti pensati per la condivisione, ingredienti stagionali e una proposta capace di muoversi tra comfort food e sperimentazione. Il pasto inizia con piccoli assaggi da condividere: il pane arabo con salsa romesco, le polpette di pane con pomodoro e ricotta salata o i cavolfiori fritti con salsa orientale. I primi e i principali portano sapori familiari reinterpretati con leggerezza e creatività: casoncelli con fonduta di parmigiano, risotto alla milanese o il baccalà mantecato con cipolline in agro, piatti da gustare lentamente, passandoli di mano in mano. E per chiudere, dolci come i profiteroles al cioccolato o il gelato artigianale trasformano il pasto in un momento di piacere semplice, condiviso e memorabile.Il menu racconta una cucina dinamica e cosmopolita, in cui convivono suggestioni mediterranee e influenze internazionali.
La musica resta un elemento centrale dell’identità di Ufo: con la presenza della sede di Billboard Italia, lo spazio presta particolare attenzione all’ascolto e alla selezione musicale, trasformando la colonna sonora quotidiana in parte integrante dell’esperienza. Tra gli elementi più inattesi dello spazio c’è invece un campo da bocce realizzato in collaborazione con Amaro Camatti, un dettaglio volutamente fuori orbita che favorisce l’incontro informale e intergenerazionale, accanto a quello che i fondatori definiscono l’acquario della scena culturale cittadina.
Ufo © Sofia Brogi
Il progetto architettonico, firmato da Claudio Larcher Design Studio, interpreta l’identità di Ufo attraverso un equilibrio tra rigore industriale e accoglienza. All’esterno domina il grigio cemento della facciata, interrotto da accenti cromatici intensi, ovvero il rosso, il fucsia e il blu, ispirati all’architettura messicana di Luis Barragán. Gli interni combinano parquet industriale dai toni caldi, finiture color sabbia e moquette nell’area lounge, arricchiti da tocchi cromatici e pattern ispirati alla cultura visiva coreana e giapponese, realizzati su misura in pezzi unici. Elemento distintivo del progetto sono i grandi oblò circolari, che evocano il tema degli Ufo e della circolarità.
Ufo © Sofia Brogi