Anselm Kiefer porta Le Alchimiste in mostra a Palazzo Reale: orari e biglietti per visitarla nella Sala delle Cariatidi

Kiefer: Le Alchimiste (installation view, Milano, Palazzo Reale) © Ela Bialkowska / Okno Studio Kiefer: Le Alchimiste (installation view, Milano, Palazzo Reale) © Ela Bialkowska / Okno Studio

Milano, 03/02/2026.

Anselm Kiefer, tra le figure più autorevoli dell’arte contemporanea internazionale, rende omaggio alle alchimiste con un nuovo ciclo pittorico concepito appositamente per Palazzo Reale a Milano (piazza del Duomo 2). La mostra Kiefer: Le Alchimiste è aperta al pubblico dal 7 febbraio fino al 27 settembre 2026 e presenta una serie di opere dedicate a quelle donne che attraverso l’alchimia hanno dato un contributo fondamentale alla nascita della scienza moderna.

I 42 teleri esposti dialogano con l’architettura della Sala delle Cariatidi, dove l’incendio causato dalle bombe degli alleati nel 1943 ha gravemente danneggiato, quasi cancellandoli, proprio i corpi delle 40 sculture delle donne di Caria (le Cariatidi) che sorreggevano la balconata perimetrale dell’ambiente. Di questi teleri, 8 sono allestiti nella Sala del Piccolo Lucernario, attigua a quella delle Cariatidi.

I grandi dipinti delle alchimiste, concepiti come un’opera unica profondamente simbolica, intrecciano temi centrali nel lavoro dell’artista: mito, storia, memoria collettiva, identità, distruzione e rigenerazione. La pittura diventa linguaggio alchemico: ogni quadro si offre come atto di resurrezione con un volto che emerge, un racconto, una materia che si trasfigura. Kiefer invita così il visitatore a immergersi in un percorso emotivamente coinvolgente, quasi iniziatico.

Promossa dal Comune di Milano (Cultura) e prodotta da Palazzo Reale e Marsilio Arte, con il contributo di Gagosian e Galleria Lia Rumma, l’esposizione è curata dalla storica dell’arte Gabriella Belli e rientra nell’ambito dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, il programma multidisciplinare, plurale e diffuso che anima l’Italia per promuovere i valori olimpici attraverso la cultura, il patrimonio e lo sport, in occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026.

La mostra costruisce un vero e proprio pantheon al femminile con un’operazione di recupero storico che riflette sul vissuto di queste donne di cui fino a qualche decennio fa poco o nulla si conosceva. Eroine o streghe? Angeli o demoni? Proto-scienziate o ciarlatane? Le alchimiste erano donne sapienti, dotate di una grande intelligenza intuitiva e di rigore, visionarie e resilienti, ma forse anche per questo marginalizzate, perseguitate e talvolta condannate dalla cultura dominante.

Tra le alchimiste un ruolo centrale, anche alla luce dello speciale legame con la città, occupa Caterina Sforza, figlia di Galeazzo Maria Sforza duca di Milano, dove visse la sua giovinezza, scienziata, condottiera e autrice di un raro manoscritto contenente più di 450 ricette per medicamenti, cosmetici e formule alchemiche. Accanto a Caterina anche Isabella Cortese, a cui è attribuito uno dei più celebri libri di segreti del Rinascimento; Kleopatra, una delle pochissime donne a cui le fonti greche attribuiscono un ruolo autoriale nella tradizione alchemica; Cristina di Svezia, figlia di Gustavo II Adolfo Vasa e di Maria Eleonora di Brandeburgo, che trasformò Stoccolma in un centro di mecenatismo europeo; Margaret Cavendish, una delle pochissime filosofe del Seicento autrice di opere che intrecciavano metafisica, poesia e scienza; Mary Anne Atwood, figura chiave della ricezione spirituale dell’alchimia nell’Ottocento inglese; Perenelle Flamel, ricca benefattrice, collaboratrice e moglie dell’alchimista Nicolas Flamel; Marie Meurdrac, chimica autodidatta e pioniera della divulgazione scientifica femminile; Anne Marie Ziegler, alchimista di corte nella Germania riformata condannata al rogo nel 1575 per le sue teorie ritenute scellerate e tracotanti; Sophie Brahe, figura-ponte tra cultura cortigiana e laboratorio.

Interpretando il pensiero alchemico come un percorso di passione, morte e rigenerazione - in cui la materia, come lo spirito, attraversa la distruzione per rinascere in una nuova forma - Kiefer ridà voce, corpo e autorità a un sapere femminile a lungo rimosso, sottraendo le alchimiste a secoli di damnatio memoriae e riconoscendo nel loro operare una profonda affinità con il proprio processo creativo. Attraverso una pittura materica e fortemente simbolica, l’artista rende visibile ciò che è stato sepolto: corpi e volti femminili emergono dalle macerie come presenze potenti e perturbanti, lontane da ogni idealizzazione. Le opere stesse si configurano come veri e propri laboratori alchemici, in cui piombo, zolfo, ossidi, oro, fiori e cenere compiono la loro trasformazione, sottoposte alla violenza della fiamma ossidrica, cosparse da una materia corposa a tinte plumbee, da dove affiorano via via i corpi e i volti delle alchimiste. In questo dialogo, la Sala delle Cariatidi - con le sue figure femminili mutilate dalla guerra - diviene uno spazio denso di significato, metafora e cornice attuali di una narrazione che riporta alla luce donne finalmente riconosciute.

La mostra è visitabile nei seguenti orari di apertura: da martedì a domenica 10.00-19.30 (giovedì chiusura alle 22.30; lunedì chiuso). Aperture straordinarie domenica 5 e lunedì 6 aprile 2026 (Pasqua e Lunedì dell’Angelo), martedì 2 giugno 2026 (Festa della Repubblica) e sabato 15 agosto 2026 (Ferragosto), sempre in orario 10.00-19.30. L’ingresso alla mostra avviene dallo scalone dell’Arengario.

I biglietti sono disponibili esclusivamente online, sia per singoli visitatori sia per gruppi, ai seguenti prezzi (esclusi diritti di prevendita): intero 15 euro (open 17 euro); ridotto 13 euro per visitatori dai 6 fino a 26 anni, over 65, soci Touring Club, Fai e Coop Lombardia, possessori di biglietti aderenti all’iniziativa Lunedì Musei (Poldi Pezzoli / Museo Teatrale alla Scala) e di tessera Feltrinelli LaEffe, clienti di Banca Bper e Banca Ifis, gruppi da 15 a 25 persone; ridotto 12 euro per titolari di Milano Museo Card; ridotto 10 euro per studenti fino a 25 anni, titolari di abbonamento Musei Lombardia, soci Orticola, persone con disabilità e invalidità inferiore al 100%; ridotto 6 euro per gruppi di studenti di ogni ordine e grado o per gruppi organizzati direttamente dal Touring Club e dal Fai; ingresso gratuito per bambini di età inferiore ai 6 anni, disabili con invalidità pari al 100% e per accompagnatori (uno per ogni gruppo, due per ogni gruppo scolastico, uno per disabile che presenti necessità). Biglietto famiglia: 10 euro ciascuno per 1 o 2 adulti e 6 euro per bambini dai 6 ai 14 anni. Solo se durante la giornata sono ancora disponibili biglietti non acquistati on line, allora è possibile acquistarli presso il punto vendita fisico dedicato alla mostra all’interno del Museo del Novecento di Milano, fino a esaurimento della capienza. I biglietti gratuiti possono invece essere ritirati direttamente presso la biglietteria del Museo del Novecento, previa verifica dei requisiti di idoneità.

Ad accompagnare la rassegna, ampliandone e approfondendone i contenuti, un ciclo di incontri condotti da alcune tra le più autorevoli figure del mondo artistico e culturale, quali Gabriella Belli (giovedì 26 febbraio, ore 18.00, Palazzo Reale), Massimo Recalcati (venerdì 20 marzo, ore 18, Teatro Dal Verme), Michela Pereira (giovedì 14 maggio, ore 18.00, Palazzo Reale) e Luisa Torsi (giovedì 4 giugno, ore 18.00, Palazzo Reale), che raccontano la poetica di Kiefer attraverso chiavi di lettura interdisciplinari, offrendo originali spunti di riflessione. In programma anche un incontro con Anselm Kiefer, in conversazione con Natacha Fabbri (venerdì 17 aprile 2026, ore 18.00, Teatro Dal Verme). La partecipazione agli incontri è gratuita previa iscrizione on line.

Per valorizzare la diffusione del progetto espositivo Le Alchimiste, una delle opere del ciclo, Caterina Sforza è esposta dal 9 febbraio al 30 giugno 2026, oltre che a Palazzo Reale, anche presso l'Unipol Tower di Milano in piazza Gae Aulenti, in un’altra versione ideata da Kiefer (la visita è gratuita con prenotazione obbligatoria on line); Inoltre, a partire dal 19 aprile 2026, l’opera Margarethe V Antiochia, realizzata da Kiefer nel 2019, viene esposta al Parco Internazionale di Scultura, lo spazio espositivo all’interno della sede di Banca Ifis a Mestre (Venezia).

Di R.M.

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