Metafisica/Metafisiche, modernità e malinconia a Milano: orari e biglietti della mostra che si fa in 4, da Palazzo Reale alle Gallerie d'Italia

Metafisica/Metafisiche, allestimento a Palazzo Reale © Lorenzo Palmieri / Giorgio De Chirico by Siae 2026 Metafisica/Metafisiche, allestimento a Palazzo Reale © Lorenzo Palmieri / Giorgio De Chirico by Siae 2026

Milano, 27/01/2026.

Una grande mostra a Palazzo Reale e tre capitoli espositivi in tre grandi musei milanesi con un programma multidisciplinare di iniziative per la città: è Metafisica/Metafisiche, il progetto a cura di Vincenzo Trione che dal 28 gennaio al 21 giugno 2026 mette in dialogo i maestri della Metafisica con gli eredi internazionali e con gli allievi del XX e XXI secolo.

«Da piazza Duomo a Brera sono duemila passi d’arte», commenta l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi: «il percorso che prende avvio nelle sale di Palazzo Reale toccherà il Museo del Novecento e le Gallerie d’Italia in piazza della Scala, per terminare a Palazzo Citterio. Una mappa sentimentale nel cuore di Milano che connette spazi fisici e opere d’arte e che rimanda a un’idea di città come museo diffuso, attraversabile anche a piedi, capace di mettere in relazione passato e presente, grandi maestri e sguardi contemporanei. Un progetto ambizioso e corale che restituisce alla Metafisica la sua forza generativa e invita cittadini e visitatori a riscoprire Milano come luogo di pensiero, immaginazione e visione».

L’iniziativa, promossa dal Ministero della Cultura e dal Comune di Milano, è prodotta da Palazzo Reale, Museo del Novecento, Grande Brera-Palazzo Citterio e Gallerie d’Italia, con la casa editrice Electa e rientra nel programma culturale dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026. La mostra Modernità e malinconia a Palazzo Reale si avvale della collaborazione scientifica della Fondazione Giorgio e Isa de Chirico e del Museo Morandi e della partecipazione dell’Archivio Alberto Savinio e dell’Archivio Carlo Carrà.


Metafisica/Metafisiche, allestimento a Palazzo Reale © Lorenzo Palmieri / Francesco Vezzoli

A Palazzo Reale (piazza del Duomo 12) vengono dunque presentate oltre 400 opere tra dipinti, sculture, fotografie, disegni, oggetti di design oltre a plastici e modelli architettonici, illustrazioni, fumetti, riviste, video, vinili con prestiti nazionali e internazionali provenienti da più di 150 istituzioni tra pubbliche e private, gallerie, archivi e prestigiose collezioni private. Dai protagonisti del gruppo storico nato a Ferrara nel 1917 - Giorgio De Chirico, Alberto Savinio, Carlo Carrà, Filippo De Pisis, Giorgio Morandi - agli artisti che, in Europa e in America, hanno assorbito atmosfere e soluzioni del movimento, fino agli echi contemporanei con lavori di diversi autori che si sono ispirati alla poetica Metafisica nel campo dell’arte ma anche della fotografia, dell’architettura, del cinema, del teatro, del design, della moda, della letteratura, del graphic novel e della musica.

Da Mario Sironi a Felice Casorati, da René Magritte a Max Ernst, da Salvador Dalí a Andy Warhol; e ancora da Mimmo Paladino a Giulio Paolini, da Jannis Kounellis a Francesco Vezzoli, da Aldo Rossi a Gio Ponti, da Paolo Portoghesi a Frank Gehry, da Mimmo Jodice a Gabriele Basilico, da Giorgio Armani a Fendi, da Paolo Sorrentino a Tim Burton fino ai Genesis, ai Pink Floyd e a molti altri ancora. «Episodi lontani e diversi, che sembrano non avere niente in comune, nati dall’immaginazione di artisti distanti dal punto di vista generazionale, culturale e linguistico», spiega il curatore Vincenzo Trione: «e, tuttavia, pur se per sentieri segreti, in maniera non sempre del tutto intenzionale, queste voci sono accomunate da una specifica postura. Una sorta di inconfondibile manière de voir, ispirata a un’esperienza poetica laterale, clandestina e forse marginale, maturata più di un secolo fa in una città di provincia, posta fuori della storia».
 
Al vicino Museo del Novecento (piazza del Duomo 8), negli Archivi Ettore e Claudia Gian Ferrari il percorso espositivo prosegue un approfondimento sul rapporto tra la Metafisica e Milano: viene indagato il legame, per certi versi sorprendente, tra alcuni protagonisti del gruppo guidato da Giorgio De Chirico e la città, crocevia artistico e intellettuale, ma anche laboratorio di sperimentazione e dialogo tra le arti. Nello spazio espositivo, il pubblico incontra una selezione di disegni, maquette, abiti, materiali d’archivio e fotografie, a testimonianza dell’attività di Giorgio De Chirico, Alberto Savinio e Carlo Carrà nel capoluogo lombardo e della loro collaborazione con alcune delle più importanti istituzioni artistiche e culturali cittadine. In particolare, bozzetti di scenografie e costumi da loro realizzati tra gli anni quaranta e cinquanta per il Teatro alla Scala e fotografie d’epoca e disegni preparatori dei Bagni Misteriosi progettati per la Triennale di Milano. Un focus è poi dedicato ad Ascolto il tuo cuore, città (1944) di Alberto Savinio, che racchiude tutto l’amore ‘carnale’ che uomo può avere [per] una città. A questo romanzo documentario è dedicata una serie di 10 fogli di Mimmo Paladino dal titolo Disegni per Savinio, che ne ha estratto situazioni e atmosfere, componendo le sequenze di una sorta di involontario film disegnato d’impronta neorealista, governato da un calibrato gioco tra fedeltà e infedeltà, tra brandelli di scritture e visioni.


Gianni Berengo Gardin, Lo studio di Giorgio Morandi, Bologna 1993 © eredi Gianni Berengo Gardin

Alle Gallerie d’Italia (piazza della Scala 6, dal 28 gennaio al 6 aprile 2026), in dialogo con le opere in caveau, c'è un omaggio a Giorgio Morandi attraverso le fotografie di Gianni Berengo Gardin. La mostra Gianni Berengo Gardin: lo studio di Giorgio di Morandi documenta l’ambiente raccolto dell’atelier bolognese di Morandi, prima che venisse smantellato (nel 1993): una cella monastica, isolata dal mondo esterno; uno spazio riservato, all’interno del quale si compie la prodigiosa combinazione tra intenzione e gesto.


William Kentridge, More Sweetly Play The Dance © courtesy Galleria Lia Rumma Milano Napoli

La Grande Brera ospita, infine, a Palazzo Citterio (via Brera 14, dal 6 febbraio al 5 aprile 2026) un inedito omaggio di William Kentridge sempre a Giorgio Morandi. L’intervento di Kentridge si articola in due momenti: una videoinstallazione sonora e una sequenza di sculture in cartone, che reinterpreta poeticamente gli oggetti d’uso quotidiano, protagonisti delle nature morte di Morandi. Un modo per avviare un dialogo ideale con le opere metafisiche del maestro bolognese conservate a Palazzo Citterio. Declinando il progetto curatoriale di Metafisica/Metafisiche, l’installazione di Kentridge mette in luce l’eredità formale e concettuale di Morandi e recupera una pratica espressiva che fa del tempo, della memoria e del ritmo una materia visiva.

Metafisica/Metafisiche: orari di apertura e prezzi dei biglietti

La mostra Modernità e malinconia a Palazzo Reale è visitabile dal 28 gennaio al 21 giugno 2026 nei seguenti orari di apertura: martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica dalle 10.00 alle 19.30; giovedì dalle 10.00 alle 22.30; lunedì chiuso. Biglietti: intero 15 euro (open 17 euro, a data libera); ridotto 13 euro per gruppi, visitatori dai 6 fino a 26 anni, visitatori oltre i 65 anni, soci Touring Club e Fai, soci Coop e possessori di Rinascente Card; ridotto 12 euro per studenti fino a 25 anni, persone con disabilità con invalidità inferiore al 100%, tesserati Abbonamento Card Musei Lombardia, soci Orticola; ridotto 6 euro per gruppi di studenti di scuole primarie e secondarie, gruppi organizzati direttamente dal Fai o dal Touring Club. Biglietto famiglia 10 euro a testa per 1 o 2 adulti e 6 euro per bambini e ragazzi da 6 a 14 anni. Ingresso gratuito per bambini minori di 6 anni e persone con disabilità con invalidità pari al 100%.

La visita alla mostra al Museo del Novecento, visitabile dal 28 gennaio al 21 giugno 2026, è inclusa nel biglietto d’ingresso alle collezioni del museo (intero 5 euro; ridotto 3 euro per over 65, giovani da 18 a 25 anni, studenti universitari e delle Accademie di Belle Arti; ingresso gratuito per bambini e ragazzi fino a 17 anni) nei seguenti orari di apertura: da martedì a domenica, dalle 10.00 alle 19.30; giovedì dalle 10.00 alle 22.30; lunedì chiuso.

La mostra Gianni Berengo Gardin: lo studio di Giorgio di Morandi alle Gallerie d'Italia è aperta al pubblico dal 28 gennaio al 6 aprile 2026 nei seguenti orari: martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica dalle 9.30 alle 19.30; giovedì dalle 9.30 alle 22.30 (lunedì chiuso). I biglietti costano 10 euro (ridotti 8 euro per over 65 e 5 euro per under 26; l'ingresso è gratuito per bambini e ragazzi fino a 18 anni). La modalità di visita prevede l'accesso al caveau dove è allestita la mostra in gruppi di massimo 25 persone, accompagnati dagli operatori museali; l'ingresso nel caveau è previsto ogni 30 minuti (alle 30 e 00 di ogni ora).

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