Martedì 2 luglio 2024 alle ore 18.30 la Sala degli Specchi della Reggia di Monza ospita il concerto dell’Isidore String Quartet, una delle realtà giovani più interessanti del panorama quartettistico internazionale. Dopo Bologna, la formazione newyorkese farà tappa in Brianza: martedì 2 luglio la Sala degli Specchi della Villa Reale di Monza ospiterà, infatti, questo ensemble cameristico in rapida ascesa,
Nato nel 2019 con l’obiettivo di rivisitare, riscoprire e attualizzare il repertorio per quartetto d’archi, l'ensemble cameristico newyorkese presenta a Monza un programma che spazia da Johann Sebastian Bach (L’arte della fuga) a Felix Mendelssohn (Quartetto in mi bemolle maggiore op. 44 n. 3), fino al contemporaneo Dinuk Wijeratne (The Disappearance of Lisa Gherardini, ispirato al furto della Gioconda e commissionato dal Banff Centre).
Biglietti 12 euro, acquistabili in loco: i biglietti consentono di accedere solo alla Sala degli Specchi per assistere al concerto, dal primo piano nobile arrivando dall'Avancorte. Info e prenotazioni al 335 5492189.
I musicisti dell’Isidore String Quartet, i violinisti Phoenix Avalon e Adrian Steele, il violista Devin Moore e il violoncellista Joshua McClendon, hanno iniziato a suonare insieme alla Juilliard School, studiando con tutti i componenti del Julliard Quartet e con altri importanti insegnanti statunitensi ed europei. Nel 2022 hanno vinto il prestigioso Concorso per quartetto d’archi di Banff e si sono poi cimentati in un lungo tour nelle maggiori sale da concerto e per le più importanti stagioni in Nordamerica ed Europa, ottenendo anche una residenza al Banff Centre.
L’Isidore String Quartet collabora con numerosi importanti solisti e, oltre all’attività concertistica, lavora al progetto Music Heals Us, che supporta le persone emarginate, in particolare anziani, disabili, persone in comunità di recupero, carcerati e senzatetto. Con altri artisti ed esperti la formazione newyorkese utilizza la Tecnica Alexander, che permette di esplorare e sviluppare consapevolezza del corpo e preparazione mentale, applicandola alla performance dal vivo. Il nome Isidore vuole rendere omaggio al legame musicale dell’ensemble con il Juilliard Quartet: uno dei primi membri di quel gruppo era infatti il leggendario violinista Isidore Cohen.