Fridays for future Torino: tre cortei in città per il quarto sciopero del clima

Fridays for future Torino: tre cortei in città per il quarto sciopero del clima

Attualità Torino Mercoledì 27 novembre 2019

© Alessandra Chiappori

Torino - Il 2019 sarà ricordato come l’anno delle grandi manifestazioni di piazza che hanno visto protestare contro il cambiamento climatico e l’indifferenza dei governi del mondo, sulla scia dello sciopero per l’ambiente della giovane attivista svedese Greta Thunberg, decine di migliaia di giovani e meno giovani. Torna dunque dopo i primi scioperi di marzo, maggio e settembre, il quarto sciopero mondiale per il clima indetto dalla rete Fridays For Future.

A Torino come in tutto il mondo lo sciopero è stato fissato per venerdì 29 novembre. Tre i cortei previsti dal movimento Fridays For Future a Torino, che si snoderanno in città a partire dalle 9.30, da piazza Bernini, dalla fermata della metropolitana Dante e dal Campus Einaudi.

«I leader mondiali ci hanno tradito di nuovo. Li avevamo avvisati. Ci vediamo il 29 Novembre – questo l’annuncio dei giovani di Fridays For Future, che ritornano in piazza con lo slogan «Non c’è più tempo da perdere». Come illustrano con chiarezza, si tratta delle parole di António Guterres, Segretario Generale dell’ONU: «Lo dicono gli scienziati, che, all’unanimità, chiedono un drastico cambio di rotta. Lo ripete l’ultimo rapporto dell’Intergovernmental Panel on Climate Change dell’ONU (il principale organismo internazionale per la valutazione dei cambiamenti climatici), ricordandoci che abbiamo circa 11 anni prima di superare il punto di non ritorno. Lo gridiamo noi attivisti di #FridaysForFuture, invocando il diritto a un futuro dignitoso. Per noi e per le generazioni a venire».

FridaysForFuture è il movimento, nato dai giovani in Europa e diffuso in tutto il mondo, che ha preso ispirazione dagli scioperi della sedicenne svedese Greta Thunberg, per attirare l’attenzione dei leader mondiali sulla grave emergenza climatica. Giovani, studenti, ma non solo: il “popolo” dei Fridays si è riversato nelle piazze a partire dal 15 marzo 2019 con, indicano i dati del movimento torinese, 2 milioni di persone. Ancora, il 24 maggio lo sciopero ha raggiunto oltre 130 paesi in tutto il mondo per arrivare poi a un’intera settimana di agitazione in favore del clima e dell’ambiente, la Climate Action Week svolta tra il 20 e il 27 Settembre, quando hanno scioperato – fonte Fridays for Future Torino - più di 7.5 milioni di studenti in tutto il mondo, dall'Islanda all'Antartide.

«Solo a Torino eravamo circa 100.000 persone – dicono nel loro comunicato per il prossimo sciopero - Tutto questo, però, non è bastato: le emissioni di CO2 nel 2019 non accennano a diminuire. Ecco perché torneremo in piazza venerdì 29 Novembre alle 9.30, con 3 diversi cortei che partiranno da Piazza Bernini, Piazza De Amicis e Campus Einaudi! Tutti quanti confluiranno poi in Piazza Castello, dove ci fermeremo per tutto il pomeriggio».

La data del 29 novembre non è casuale: come spiegano i giovani,cade esattamente a una settimana dalla COP25 (United Nations Climate Change Conference), la conferenza ONU sui cambiamenti climatici che si terrà dal 2 al 13 dicembre a Madrid, in Spagna: «Il nostro intento a livello globale è quello di mettere pressione ai leader politici che si incontreranno in Spagna affinché prendano misure immediate ed efficaci per contrastare la crisi climatica, dopo il sostanziale fallimento degli accordi di Kyoto e di Parigi». E poi c’è il black Friday, giornata di sconti commerciali su svariate tipologie di beni di consumo. «Le persone sono spinte a comprare molte cose che normalmente non comprerebbero – fanno notare da Fridays for Future Torino - Noi ci schieriamo così contro il consumismo eccessivo che il Black Friday incoraggia, in quanto insostenibile sia a livello ambientale che a livello sociale».

L’invito è quello non solo a non prendere parte al black Friday, ma di trascorrere la giornata riflettendo sulle conseguenze del sistema produttivo e consumistico in vista del  Global Strike for Future. «Non vogliamo limitarci a indicare qual è il problema – concludono i ragazzi - Vogliamo anche dimostrare che scegliere delle alternative è possibile. Ecco perché nel pomeriggio di venerdì organizzeremo diverse attività per i ragazzi, in cui si potranno sperimentare degli esempi di economia circolare e di riduzione dei rifiuti: in Piazza Castello ci sarà un'area dedicata allo scambio di vestiti, in cui ognuno potrà portare capi di abbigliamento che non indossa più e prendere in cambio quelli di altre persone. Inoltre, alcuni nostri attivisti terranno delle formazioni pubbliche sul tema della fast fashion e del rapporto tra economia e tutela dell'ambiente. Sarà poi possibile informarsi sulle iniziative che #FFF porta avanti in questo periodo, firmando e discutendo la nostra Iniziativa Legislativa Europea (ECI) che, se approvata, porterà l'Unione Europea all'avanguardia nel contrasto alla crisi climatica. Il problema è ormai evidente a tutti. Le soluzioni esistono già. Quello che manca è la volontà politica e il coraggio di attuarle». 

È la voce della scienza quella seguita da Fridays For Future, sulla base della quale la rete italiana ha elaborato un manifesto per il FU.TU.RO difendendosi dalle accuse di superficialità e proponendo tre richieste: l’uscita dal sistema del fossile, con il raggiungimento di zero emissioni globali nel 2050 (nel 2030 in Italia); una transizione energetica su scala mondiale; voce e valorizzazione alla scienza, aspettando che la politica agisca.

Non è dunque un caso che, a Torino, l’Università abbia nuovamente deciso di schierarsi a fianco dello sciopero globale per il clima. Come ha dichiarato ad Ansa il rettore Stefano Geuna: «C'è il pieno sostegno dell'ateneo e il mio personale, questo sciopero ha motivazioni valide. In questo campo ci sono troppi negazionisti. È importante agire con politiche a impatto zero e con la formazione». In tale direzione, l’Università di Torino lancia con il primo appuntamento di mercoledì 27 novembre il progetto di incontri pubblici di divulgazione e approfondimento Capiamo i cambiamenti climatici. Il ciclo prevede 8 incontri organizzati dal green office dell'ateneo UniToGo con Agorà Scienza e Fridays For Future, destinati a insegnanti e studenti e aperti ai cittadini. L’iniziativa segue ad altre azioni del Green Office nonché a Lessico e Nuvole la guida open access ai termini che descrivono il cambiamento climatico promossa da FRidA.

Informazioni sullo sciopero del 29 novembre in aggiornamento sui canali social di Fridays For Future Torino.

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