Busellato @ Nicola Dongo
Genova, 18/06/2026.
Il viaggio attraverso le Botteghe storiche di Genova ci porta a conoscere un'attività che da 130 anni si occupa della realizzazione di targhe, timbri e incisioni. Siamo da Busellato, in via al Ponte Reale, 3r, nel cuore del centro storico e a pochi metri da Sottoripa, la zona che per secoli è stata al centro dei commerci della città.
La lunga storia di Busellato inizia nel 1896: «Bernardo Luigi Busellato è partito dal Veneto ed è venuto a Genova, pensando di imbarcarsi verso le Americhe, ma in realtà si è poi trattenuto qui», racconta Francesca Busellato, la generazione più giovane della famiglia.

La famiglia Busellato, foto di Nicola Dongo
«Da allora l'attività è rimasta a nome della famiglia, anche se la prima sede era dall'altro lato della strada, poi si è trasferita qui al 3 rosso e prosegue la sua professione, nel senso della continuità familiare. Proprio nel 2026 compiamo 130 anni e siamo sia Bottega storica, sia Impresa Storica Artigiana».
Dietro al bancone, dal 1959, c'è il signor Pierluigi, che gestisce l'attività con la moglie Marcella Raucci: «Quando ho iniziato, qui era tutto diverso, anche l'ambiente del lavoro. Transitavano molti impiegati, soprattutto delle società marittime e di spedizioni che si trovavano in zona. I timbri si realizzavano solamente per le grandi ditte come l'Italsider e per i vari cantieri navali, non per i privati. Poi, all'inizio degli anni Settanta, è entrata in vigore la partita IVA e da allora i timbri sono diventati un articolo necessario per tutti, per numerose categorie, dal più piccolo negozietto, anche ambulante, alla grossa azienda. Per quanto riguarda le targhe, invece, non hanno mai conosciuto alti e bassi. Ne hanno bisogno tutti i professionisti, come avvocati, medici e chi più ne ha più ne metta. L'unica differenza sta nel materiale di realizzazione, che una volta era quasi ed esclusivamente l'ottone, mentre la plastica è arrivata molto più tardi, attorno agli anni Settanta e Ottanta».
E nel 2026, come continua l'attività? «Proseguiamo a realizzare timbri e targhe, però con modalità di produzione innovative. Rimane sempre un aspetto di progettazione, messa in pratica con programmi di grafica vettoriale e di realizzazione che può essere in stampa o in incisione, ovviamente con strumenti più efficienti e contemporanei», continua Francesca.

Timbri, foto di Nicola Dingo
Centotrent'anni di attività non sono di certo uno scherzo, infatti meritano una celebrazione, come ci racconta Francesca: «Abbiamo pensato di organizzare una piccola esposizione, che si dovrebbe svolgere nell'autunno 2026 proprio nei dintorni della nostra bottega. Speriamo che possa essere un'occasione interessante per scoprire quello che è il patrimonio del nostro archivio, ma anche la possibilità di conoscere quella che è stata ed ancora è la storia commerciale e industriale della nostra città. Ovviamente mi auguro che possa essere anche l'opportunità per chi in passato ha lavorato per le aziende per le quali abbiamo prodotto targhe e timbri di ricucire i fili della memoria e della storia».
Le altre botteghe storiche di cui abbiamo parlato:
Di P.P.