Teatro d'estate alla Triennale: il programma di Fog 2021 è un caleidoscopio di spettacoli - Milano

Teatro d'estate alla Triennale: il programma di Fog 2021 è un caleidoscopio di spettacoli

Teatro Milano Triennale Milano Teatro Lunedì 3 maggio 2021

Pascal Rambert, Sorelle
© Luca del Pia

Milano - Dall’11 maggio al 21 luglio 2021 si svolge a Milano la quarta edizione di Fog Triennale Milano Performing Arts, il festival che la Triennale di Milano dedica alle più interessanti e coinvolgenti espressioni di teatro, danza e musica. Fog 2021 torna ad abitare fisicamente gli spazi del Palazzo dell’Arte e a valorizzarne lo spirito di apertura alla città con un cartellone internazionale di 24 spettacoli, tra i quali 11 produzioni e coproduzioni targate Fog, 3 prime assolute, 5 prime nazionali, 3 concerti e 6 dj-set per un totale di 61 repliche complessive.

Il programma di Fog 2021 coinvolge 33 artisti da 7 paesi del mondo (Stati Uniti, Olanda, Spagna, Belgio, Francia, Svizzera, Italia), tra cui alcuni dei più acclamati protagonisti della scena internazionale e molte novità interessanti della performing art italiana: il risultato è una proposta densa e articolata, un caleidoscopio di linguaggi e formati che segna il ritorno di un progetto unico per la città di Milano, un segnale importante di rilancio nel quadro di una situazione pandemica ancora in corso in tutto il mondo.

Il cartellone 2021 si prefigge di indagare in profondità alcuni degli snodi chiave del contemporaneo. Tra i temi affrontati da Fog 2021, il potere e i suoi meccanismi, il rapporto dominante/dominati e le sue inesorabili dinamiche sono al centro di Il Terzo Reich di Romeo Castellucci (dal 9 all’11 giugno 2021), che segna ufficialmente l’inizio della collaborazione con il più importante regista italiano vivente; nell’atteso debutto milanese di Chi ha ucciso mio padre di Daria Deflorian e Antonio Tagliarini (dal 21 al 23 maggio 2021), duo creativo tra i più apprezzati della scena italiana, che si confronta qui con l’opera di un autore di culto della nuova letteratura europea, Édouard Louis; nella prima italiana di Will you marry me? (13 e 14 giugno in trasferta alla Fondazione Feltrinelli), nuova performance dell’artista milanese Sara Leghissa; e nel debutto di Ara! Ara! di Ginevra Panzetti ed EnricoTicconi (20 e 21 luglio 2021), seconda parte del dittico iniziato con AeReA (vincitore nel 2019 della prima edizione del Premio Hermès Danza Triennale Milano), spettacolo di chiusura di Fog 2021. Il potere, nella sua accezione positiva, si trasforma in potere infinito dell’immaginazione dello spettatore nella performance immersiva Book is a Book is a Book (dal 3 al 6 giugno 2021) che segna il ritorno della formazione elvetica Trickster-p, impegnata ancora una volta nel suo originale attraversamento dei generi.

Il rapporto uomo-natura - lo studio della biodiversità e dei difficili equilibri tra le specie - torna tra i temi fondamentali di questa quarta edizione di Fog Triennale Milano Performing Arts. Lo spostamento della visione all’interno di questo rapporto e il conseguente scacco dell’antropocentrismo sono il punto di partenza dello spettacolo di apertura del festival, Are we not drawn onward to new era di Ontroerend Goed (11 e 12 maggio 2021), pluripremiato collettivo belga vincitore del Total Theatre Award a Edimburgo, ma percorrono in profondità anche il suggestivo No Rama di Annamaria Ajmone (1 e 2 luglio 2021), interprete affermata della nuova danza italiana, e i lavori Klub Taiga (Dear Darkness) di Industria Indipendente (18 e 19 giugno 2021) e Romantic Disaster (Studio) di Madalena Reversa (6 luglio 2021), entrambi protagonisti dell’ultima edizione della Biennale Teatro di Venezia diretta da Antonio Latella.

La riflessione sull’uomo e sui suoi ecosistemi di riferimento non può prescindere dall’attenzione a quelle comunità che formano il mondo e che lo abitano: la quarta edizione di Fog ribadisce ancora una volta il proprio duplice sguardo, in rapporto costante con il mondo e la comunità globale, e tuttavia mai dimentico del dialogo vitale con le comunità degli artisti e del pubblico che abitano il suo territorio di riferimento. L’identità dell’individuo, della sua costruzione in rapporto con queste comunità, è al centro dello spettacolo dell'esplosivo duo londinese Igor x Moreno Beat (18 giugno 2021); dell’ultimo lavoro del Premio del Teatro dell’Académie Française Pascal Rambert, Sorelle (dal 14 al 16 maggio 2021), in prima milanese; dell’ironia surreale di La codista, prima nazionale firmata dall’attrice e regista olandese Marleen Scholten (dal 31 maggio al primo giugno 2021); dell’atteso debutto del trio Luigi De Angelis, Michele Di Stefano e Lorenzo Gleijeses in Corcovado (dal 15 al 17 luglio 2021), altra prima assoluta targata Fog e Triennale di Milano; e della performance per uno spettatore alla volta Sogno 3: la camera degli specchi della giovane artista toscana Reverie (prima assoluta, 13 giugno 2021).

Tema portante della programmazione di questa edizione, e al centro del dibattito culturale contemporaneo, è infine il rapporto con la tradizione popolare, del suo recupero all’interno di una dimensione innervata di contemporaneità, come nel potente Romances inciertos, un autre Orlando di François Chaignaud & Nino Laisné (28 e 29 maggio 2021), in prima italiana; nel delicato e struggente Save the last dance for me di Alessandro Sciarroni (15 e 16 giugno 2021); in Dancer of the Year di Trajal Harrell (24 e 25 giugno 2021), autentico gioiello dell’étoile della danza contemporanea dove il confronto con la tradizione diviene strategia per preservare un intero ecosistema culturale dalla scomparsa. Tre lavori che confermano ancora una volta il ruolo di primo piano della danza all’interno della programmazione di Triennale Milano Teatro, insieme al commovente First Love di Marco D’Agostin (15 giugno 2021), a Ghosts. We are the idiots di Barokthegreat (16 giugno 2021) e alla prima assoluta di Esercizi per un manifesto poetico dell’esordiente Collettivo Mine (9 luglio 2021), vincitore del bando Dna Appunti coreografici.

Alla danza e alla performance si affianca con sempre maggiore forza anche la musica, alla quale è dedicato un vero e proprio palinsesto convergente curato in collaborazione con Radio Raheem, resident radio della Triennale e autentica antenna culturale della città i Milano. Il programma delle Raheem Sessions prevede sei serate a ingresso libero di musica dal vivo e dj-set e tre serate live con protagonisti sul palco del Giardino della Triennale i più interessanti artisti emergenti della ricerca musicale italiana: Generic Animal, Plastica (23 giugno 2021); Mana, Palazzi D'Oriente, Furtherset (14 luglio 2021); 72-Hour Post Fight, Archivio Futuro (21 luglio 2021).

Si rinnova nel 2021, in sinergia con il calendario ufficiale del festival, Extra, il public program di Fog, sperimentato nel suo formato pilota durante la seconda edizione e nella stagione teatrale 2019/2020: una proposta di attività parallele e complementari come laboratori, masterclass, incontri e appuntamenti che intendono mettere lo spettatore al centro di un confronto diretto con gli artisti e fornire strumenti di avvicinamento alla pratica teatrale, rivolti tanto agli spettatori avvezzi ai linguaggi delle performing arts quanto ai neofiti e agli appassionati.

Come da consuetudine, gli spettacoli di Fog sono sovratitolati in lingua inglese (per il pubblico straniero) e in italiano (per le persone con disabilità uditiva) nel quadro del percorso di implementazione dell’accessibilità: per la prima volta, inoltre, la programmazione di Fog propone, in occasione della presentazione di Romances inciertos, un autre Orlando di François Chaignaud & Nino Laisné, l’audiodescrizione dello spettacolo affiancata da una visita tattile sul palco degli elementi scenici, per una migliore fruizione da parte di persone con disabilità visiva.

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