Renoir, Paesaggio fluviale con bagnanti, 1885 ca. ©Ruland Photodesign
Genova, 07/10/2026.
Palazzo Ducale di Genova come casa della cultura, aperta al mondo e ai giovani. Un autunno 2026 e un 2027 pieni di appuntamenti e occasioni di incontro. Grandi mostre, organizzate anche in collaborazione con prestigiose istituzioni internazionali, cicli di incontri, festival, rassegne letterarie, appuntamenti dedicati a storia, geopolitica, filosofia, scienza, musica, danza, teatro e contemporaneità, insieme a numerose iniziative rivolte a scuole, famiglie e giovani generazioni, animano la stagione del Ducale. Si parte con Book Pride, in programma da venerdì 9 a domenica 11 ottobre 2026.
Un cartellone che conferma la centralità di Palazzo Ducale nel panorama culturale cittadino e nazionale e che si sviluppa lungo un calendario di 365 giorni, con oltre 300 eventi (tanti gratuiti). Si alternano importanti appuntamenti, grandi nomi della cultura internazionale e progetti costruiti insieme alle realtà del territorio. Un programma che attraversa linguaggi e discipline differenti e che conferma la volontà della Fondazione per la Cultura di fare di Palazzo Ducale un luogo aperto, inclusivo e continuamente popolato da idee, persone e pubblici diversi. «Un cartellone che conferma il Palazzo Ducale come casa dei genovesi e che più che mai acquisisce un respiro internazionale» dice la direttrice Ilaria Bonacossa.
«È un Palazzo Ducale sempre più internazionale e giovane - dice la Presidente di Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura Sara Armella -, con una vasta gamma di proposte, ricordando che lo scopo della fondazione non è solo ampliare il pubblico ma anche valorizzare i nuovi talenti».
Tra gli appuntamenti più importanti dell'autunno 2026 spicca la mostra Renoir, Monet, Toulouse-Lautrec, Cézanne. 200 anni di arte dalla Collezione Scharf, che dal 15 ottobre porta a Palazzo Ducale (Sottoporticato, fino al 2 maggio 2027) oltre 140 capolavori di una delle più importanti collezioni private tedesche, per la prima volta presentata in Italia nella sua complessità. Un progetto espositivo che consente di attraversare due secoli di storia dell'arte europea, dal pre-Impressionismo alle avanguardie, dal Cubismo all'arte del secondo Novecento, seguendo al tempo stesso le vicende di una famiglia e di una collezione che ha attraversato guerre, persecuzioni, dispersioni e ricostruzioni.
La stagione espositiva prosegue nel segno della fotografia, linguaggio al quale Palazzo Ducale dedica da tempo particolare attenzione. Fino all'8 dicembre è possibile visitare la World Press Photo Exhibition 2026 (Loggia degli Abati), con uno sguardo sul mondo contemporaneo attraverso il fotogiornalismo e la fotografia documentaria. A fine dicembre è la volta di Willy Ronis, uno dei grandi maestri della fotografia francese del Novecento e, nella primavera 2027, di Florence Henri, figura profondamente internazionale del Modernismo: oltre settanta opere tra dipinti, fotografie, collage e disegni ripercorreno le tappe fondamentali della sua produzione. Dalle opere cubiste degli anni Venti alle celebri sperimentazioni fotografiche. A queste esposizioni si aggiungono altri progetti che intrecciano fotografia, memoria e storia contemporanea. Tra questi Sarajevo 1992-1996. L'assedio più lungo, con le fotografie di Mario Boccia, che restituiscono la vita quotidiana di una città durante uno dei più drammatici conflitti europei della storia recente.
Sul fronte delle rassegne e dei festival tornano due appuntamenti ormai imprescindibili nel calendario della Fondazione: La Storia in Piazza, dall’11 al 14 marzo 2027 con Luciano Canfora e altri grandi ospiti, e il Festival di Limes, dal 9 all'11 aprile 2027. Due momenti di grande partecipazione che portano a Genova studiosi, storici, giornalisti, scrittori e protagonisti del dibattito culturale nazionale e internazionale.
La Storia in Piazza ha come focus di questa edizione L'uso politico della Storia, un argomento che consente di interrogarsi sul rapporto tra memoria, narrazione del passato, identità collettive e costruzione del presente. La rassegna si conferma uno dei principali appuntamenti italiani dedicati alla divulgazione e all’approfondimento storico e propone, come da tradizione, un programma articolato di conferenze, incontri, dialoghi a più voci, reading, seminari, laboratori e attività per le scuole e per le famiglie. La tre giorni del Festival di Limes, giunto alla XIV edizione, è dedicata come di consueto alla comprensione delle grandi trasformazioni della geopolitica, con incontri, dibattiti e analisi affidati a studiosi, giornalisti ed esperti.
Non manca, inoltre, Un Palazzo di Libri, il ciclo inaugurato nel 2026, che per la sua seconda edizione propone un calendario ancor più ricco, con ospiti e protagonisti di rilievo internazionale, capaci di offrire al pubblico nuove prospettive e occasioni di confronto attraverso la letteratura, il pensiero e il racconto del presente. Tra gli ospiti di questa edizione Michele Mari, Amélie Nothomb, Nicola Lagioia, Vito Mancuso, Dacia Maraini. Quest'anno, Un Palazzo di Libri ha anche una sezione dedicata al fumetto: tra gli ospiti Makkox.
Ancora letteratura nel programma di Palazzo Ducale con gli appuntamenti di Book Pride (dal 9 all'11 ottobre 2026), la Notte degli Scrittori (il 27 febbraio 2027), il Premio Rapallo BPER Banca, il Pride delle Parole (6 e 7 novembre 2026) e numerose altre iniziative dedicate al libro, alla lettura e ai nuovi linguaggi della cultura contemporanea.
E poi la scienza, le religioni, l'arte, l'attualità e il sociale, con incontri, dibattiti, laboratori e iniziative pensate per coinvolgere pubblici differenti. Torna Scienza Condivisa, giunta alla IX edizione, con un percorso dedicato al tema del tempo e del rapporto tra ricerca, conoscenza, tecnologia e umanesimo. Proseguono anche i percorsi dedicati alla filosofia, alla contemporaneità e alla riflessione sui grandi temi del presente, insieme a incontri con protagonisti della cultura internazionale.
Un programma ampio e diversificato, capace di alternare grandi eventi e appuntamenti più raccolti, approfondimento e divulgazione, tradizione e nuovi sguardi. Un'offerta nella quale trovano spazio tanto i grandi nomi della cultura quanto le realtà del territorio, le istituzioni scientifiche e universitarie, le associazioni, gli artisti e le nuove generazioni. Il programma di Palazzo Ducale presenta molto altro. Gli approfondimenti con l'elenco completo delle iniziative si possono consultare nelle schede allegate e sul sito ufficiale palazzoducale.genova.it.
Particolare attenzione continua a essere dedicata ai giovani. Oltre all'attività delle cinque ragazze dello Young Board, il progetto Generazione Ducale ha messo in cantiere cinque iniziative rivolte agli under 35, tra mostre, podcast, musica, arti dal vivo, contest e nuovi format di partecipazione. Dopo il primo progetto, Memorie su pellicola. Ferrania fabbrica di immagini, realizzato nel settembre scorso con una grande partecipazione di pubblico, il programma prosegue con Seventeen Pods, I am a voice, New Gen Fest e la mostra Se la colpa è degli uomini. Opere dalla Underdog Collection.
L'obiettivo è quello di rendere i giovani non soltanto destinatari della programmazione culturale, ma protagonisti della sua ideazione e realizzazione, favorendo nuovi linguaggi, nuove forme di partecipazione e nuove modalità di relazione con il pubblico.
Sotto questo profilo particolarmente preziosa è la collaborazione con le eccellenze formative più prestigiose non soltanto di Genova: l'Accademia di alto perfezionamento e inserimento professionale per cantanti lirici e pianisti accompagnatori del Teatro Carlo Felice di Genova e la Scuola di Recitazione Mariangela Melato del Teatro Nazionale di Genova, a cui quest’anno si è aggiunta l’Accademia Ligustica di Belle Arti.
A questa dimensione si aggiunge il lavoro dei Servizi Educativi e Culturali, che coinvolgono scuole, insegnanti, famiglie, bambini e giovani adulti attraverso visite, laboratori, percorsi e attività di progettazione condivisa. Proseguono inoltre iniziative come Visioni, dedicata al rapporto tra cultura, educazione e costruzione di comunità, insieme a un ampio calendario di proposte per insegnanti e famiglie.
Un vero e proprio bouquet di proposte per tutti i gusti e per tutte le età, con l'ambizione di fare del Palazzo e della Fondazione, ancora una volta, un luogo aperto, vivo e partecipato: un calendario lungo 365 giorni, nel quale la cultura diventa ogni giorno un'occasione per incontrarsi, conoscere, riflettere e guardare al mondo con occhi nuovi.
Dichiarazioni istituzionali
«Palazzo Ducale - dice Sara Armella, presidente della Fondazione per la Cultura - si conferma anche quest’anno una vera casa della cultura, capace di accogliere pubblici diversi e di mettere in relazione i grandi protagonisti della cultura internazionale con le energie e le competenze del territorio. La cultura appartiene a tutti e, per esserlo davvero, deve essere accessibile, viva e capace di entrare nella vita delle persone. È questa l'idea di Palazzo Ducale che stiamo portando avanti: non solo uno spazio che custodisce e racconta, ma un luogo che crea relazioni, suscita domande e offre nuove occasioni di conoscenza. Linguaggi e discipline diversi che qui possono incontrarsi e dialogare.
Investiamo sulle giovani generazioni attraverso lo Young Board, Generazione Ducale, le collaborazioni con le istituzioni formative e il lavoro dei Servizi Educativi e Culturali - prosegue Armella - Vogliamo che ragazze e ragazzi siano protagonisti della vita culturale del Palazzo, portando idee, linguaggi e prospettive nuove. I risultati raggiunti rappresentano anche una responsabilità: quando una città sceglie di entrare in un luogo di cultura, quel luogo deve essere all’altezza della fiducia ricevuta. Vogliamo continuare ad alzare l'asticella della qualità, dell'apertura e della partecipazione. Palazzo Ducale vuole essere uno spazio in cui ascoltare, discutere, conoscere e mettere in discussione ciò che pensiamo di sapere, nel cuore di Genova ma con lo sguardo rivolto all'Europa e al mondo. Un'istituzione è fatta prima di tutto dalle persone che se ne prendono cura. Il nostro obiettivo è semplice e ambizioso: fare di Palazzo Ducale un luogo sempre vivo, nel quale ciascuno possa trovare una ragione per entrare e, soprattutto, per tornare. Un museo, un centro culturale, una piazza pubblica: una casa della cultura nella quale Genova possa riconoscersi e dalla quale possa guardare al futuro».
«Mi piace pensare che una persona possa entrare a Palazzo Ducale per una mostra o per ascoltare un autore e trovare qualcosa di inaspettato che la interessa, che le faccia nascere una domanda o scoprire un interesse nuovo - dice la sindaca di Genova, Silvia Salis - È anche così che la cultura entra nella vita di una città: offrendo occasioni per incontrarsi, confrontare idee e comprendere meglio il tempo in cui viviamo. Il programma tiene insieme la possibilità di ammirare grandi capolavori e l'attenzione alle scuole, alle famiglie e a chi si avvicina per la prima volta a un luogo della cultura. Trovo particolarmente preziosa la scelta di dare spazio ai giovani anche nell'ideazione delle attività: significa avere fiducia nelle loro proposte e permettere loro di contribuire alla vita culturale di Genova. Come amministrazione vogliamo che sempre più persone si sentano parte di questa vita e trovino a Palazzo Ducale un luogo in cui tornare durante tutto l'anno. Ringrazio la presidente Sara Armella, la direttrice Ilaria Bonacossa e tutte le persone che lavorano a questa programmazione, insieme alle realtà che contribuiscono a renderla così ricca e aperta alla città».
Di Andrea Sessarego