World Press Photo Exhibition 2026 a Genova: in mostra a Palazzo Ducale le migliori foto del fotogiornalismo mondiale

World Press Photo of the Year © Carol Guzy ZUMA Press iWitness for Miami Herald World Press Photo of the Year © Carol Guzy ZUMA Press iWitness for Miami Herald
Palazzo Ducale - Loggia degli Abati Cerca sulla mappa
DA Venerdì25Settembre2026
A Martedì08Dicembre2026

Torna a Genova la World Press Photo Exhibition, uno degli appuntamenti più attesi dagli appassionati di fotografia e fotogiornalismo. La mostra, che ogni anno fa il giro di oltre 60 città nel mondo, espone gli scatti premiati come i migliori del fotogiornalismo e della fotografia documentaria dell'anno precedente.

A Genova l'esposizione è visitabile nella Loggia degli Abati di Palazzo Ducale dal 25 settembre all'8 dicembre 2026 (apertura al pubblico il giorno inaugurale dalle ore 16). L'organizzazione è a cura di Cime, Ambassador Italia della World Press Photo Foundation di Amsterdam, in collaborazione con la Fondazione Palazzo Ducale Genova.

In mostra circa 140 immagini selezionate tra 57.376 fotografie presentate da 3.747 fotografi provenienti da 141 Paesi: una panoramica straordinaria sugli eventi e le storie che hanno segnato il mondo nell'ultimo anno, raccontati attraverso l'obiettivo dei migliori reporter e documentaristi del pianeta.

Le migliori fotografie candidate alla 69esima edizione del concorso sono state valutate da una giuria indipendente, presieduta da Kira Pollack, ricercatrice presso lo Shorenstein Center di Harvard, dove si occupa di innovazione negli archivi attraverso le tecnologie emergenti, dopo avere lavorato per Time, Vanity Fair e The New York Times Magazine.

Nell’insieme, le immagini premiate offrono uno sguardo potente sul nostro tempo, raccontano la complessità del mondo contemporaneo, segnato da fratture e urgenze, ma anche da una resilienza profonda. 
Il World Press Photo sostiene la libertà di stampa, supporta i fotografi e diffonde l’alfabetizzazione visiva, incoraggiando tutti gli spettatori a guardare più a fondo, superare gli stereotipi e trovare nuovi punti di vista.

A vincere il titolo di World Press Photo dell’anno 2026 è la statunitense Carol Guzy con Separati dall’ICE, pubblicata dal Miami Herald, premiato nella categoria Storie per la regione Nord e Centro America. L’immagine è stata scattata all’interno di uno dei pochi edifici federali statunitensi dove è stato consentito l’accesso ai fotografi e cattura un momento straziante. La disperazione delle figlie di fronte all’arresto del padre Luis da parte dell’ICE - Immigration and Customs Enforcement, dopo un'udienza del tribunale per l'immigrazione presso il Jacob K. Javits Federal Building, a New York, il 26 agosto 2025. È un migrante ecuadoriano che, secondo la sua famiglia, non ha precedenti penali ed è l'unico sostentamento della famiglia, composta da sua moglie Cocha e i loro tre figli (di sette, tredici e quindici anni).

«Questo premio – ha dichiarato Carol Guzy – mette in luce l’importanza cruciale di questa storia nel mondo. Siamo testimoni della sofferenza di innumerevoli famiglie, ma anche della loro dignità e resilienza che trascende l’avversità, mi ha toccato profondamente. Il coraggio di aprire le loro vite alle nostre macchine fotografiche ci ha permesso di raccontare le loro storie. E questo premio appartiene certamente a loro, non a me».

Accanto alla vincitrice, sono stati selezionati due finalisti, che introducono altri due temi centrali del nostro tempo: Gaza e la violenza sulle donne. Il palestinese Saber Nuraldin per EPA Images il 27 luglio 2025 ha scattato la foto Emergenza umanitaria a Gaza: i palestinesi si arrampicano su un camion di aiuti umanitari che entra nella Striscia di Gaza attraverso il valico di Zikim, nel tentativo di procurarsi farina, durante quella che l’esercito israeliano ha definito una sospensione
tattica delle operazioni per consentire il passaggio degli aiuti umanitari. Victor J. Blue ha vinto con I processi delle donne Achi, pubblicata da The New York Times Magazine. Ritrae Doña Paulina Ixpatá Alvarado, una delle querelanti, detenuta e aggredita per 25 giorni nel 1983. È insieme ad altre donne Achi fuori da un tribunale di Città del Guatemala il 30 maggio 2025. Quel pomeriggio, tre ex membri delle pattuglie di autodifesa civile sono stati condannati a 40 anni di carcere per stupro e crimini contro l’umanità.

Il World Press Photo nasce nel 1955 per iniziativa di un gruppo di fotografi olandesi che organizza il primo concorso per presentare il loro lavoro a un pubblico mondiale. Nel 1972 l’esibizione annuale che coinvolge i vincitori del World Press Photo inizia il suo tour fuori dall’Olanda. La World Press Photo Exhibition non è solo un concorso fotografico, ma una celebrazione delle storie che queste immagini riescono a raccontare, superando confini culturali e linguistici.

La foto simbolo della World Press Photo Exhibition 2026 mostra una ragazza intenta a domare un cavallo imbizzarrito. È Ghita Jhiata, ritratta dalla fotografa Chantal Pinzi, per testimoniare come le farīsāt (Amazzoni marocchine) stiano rompendo la tradizione che per secoli ha vietato alle donne questa attività, riscrivendola dall’interno.

Ecco gli orari di apertura della mostra: da domenica a venerdì ore 10-19; sabato ore 10-20. La biglietteria chiude un’ora prima.

Il prezzo dei biglietti:
• Intero 12 euro.
• Ridotto 10 euro. La riduzione è valida per: gruppi da 10 a 20 persone, docenti scolastici di ruolo o con contratto a termine, giornalisti e pubblicisti iscritti all’albo in visita personale, guide turistiche abilitate in visita personale, dipendenti Iren con accompagnatore, Amici di Palazzo Ducale e dei Musei Liguri, over 65
• Ridotto Palazzo Ducale Card 8 euro
• Ridotto under 27 (dai 19 ai 26 anni compiuti) 8 euro
• Ridotto under 18 (fino a 17 anni compiuti) 4 euro
• Gruppi scuole primarie e secondarie 4 euro
• Hanno diritto all’omaggio: bambini fino a 5 anni compiuti, accompagnatore di persona con disabilità (in caso di disabilità superiore al 67% o per minori con disabilità), accompagnatore scolastico (1 ogni 10 studenti) e alunni che presentino necessità in visita scolastica, guide turistiche accompagnatrici in gruppo (minimo 6 persone), giornalisti accreditati
• Catalogo 32 euro

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