Generazione Ducale, costruiamo idee con i nostri giovani: cinque progetti under 35 a Palazzo Ducale

Generazione Ducale ©Paola Popa Generazione Ducale ©Paola Popa

Genova, 08/09/2026.

Generazione Ducale è il progetto che vede uniti Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura e Fondazione Carige per dare spazio a proposte degli under 35 che si svolgeranno durante l'anno 2026-2027 proprio tra le sale di Palazzo Ducale

Sono cinque i progetti under 35 selezionati da Palazzo Ducale nell’ambito del bando Generazione Ducale, costruiamo idee con i nostri giovani, che saranno realizzati a partire da settembre 2026. Già dall’11 settembre Sala Dogana ospita Memorie su pellicola. Ferrania fabbrica di immagini. Fino al 27 settembre, il primo progetto espositivo, a cura della fotografa Michela Vernazza, con la curatela di Alessandra Villa, propone un percorso dedicato alla memoria industriale di Ferrania, storica fabbrica di pellicole nei pressi di Cairo Montenotte, creando un ponte tra Genova e l’entroterra ligure. La ricerca, visiva, documentale e partecipativa, è realizzata anche in collaborazione con il Ferrania Film Museum.

Scelti tra circa quaranta candidature, i progetti spaziano dalla fotografia alla performance, dalla musica al confronto intergenerazionale. Gli autori lavoreranno insieme agli organi direttivi e agli uffici della Fondazione, con il supporto di esperti dei diversi settori.

Palazzo Ducale accompagnerà lo sviluppo delle proposte mettendo a disposizione competenze e strumenti, con l’obiettivo di favorirne sostenibilità e fattibilità.

«Con Generazione Ducale Palazzo Ducale continua a investire concretamente sui giovani. Rivolto agli under 35, il progetto nasce dalla volontà di offrire a una nuova generazione di talenti l’opportunità di esprimersi e trasformare la propria creatività in progetti concreti. Un progetto che si affianca ad altre iniziative che vanno nella medesima direzione: stiamo ospitando una mostra in Sala Liguria – Ninety Percent of Everything – nata dalla residenza artistica per under 35 e, inoltre, nel Cortile minore il giovane artista genovese Marco Mazzarello ha realizzato un’installazione tridimensionale del Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto costruita mediante centinaia di sacchi di sabbia. Le cinque proposte selezionate che presentiamo oggi restituiscono un panorama creativo plurale e contemporaneo, capace di attraversare linguaggi, temi e modalità espressive differenti. Sono il segno di un patrimonio di energie e competenze che Genova vuole valorizzare, creando le condizioni perché queste progettualità possano trovare spazio, strumenti e occasioni di crescita. È una scelta che si inserisce nella volontà di invertire una tendenza che in passato ha portato molti ragazzi e ragazze a lasciare Genova per cercare altrove opportunità di formazione e realizzazione. Oggi la città vuole guardare in una direzione diversa: attrarre, coinvolgere e consolidare la presenza delle nuove generazioni, offrendo loro le condizioni per costruire qui il proprio percorso e contribuire, con le proprie energie e visioni, alla crescita culturale della comunità», spiega la presidente Sara Armella

Tra gli obiettivi del progetto c’è anche la rivitalizzazione, in coordinamento con il Comune di Genova, di Sala Dogana, storico spazio dedicato alla creatività giovanile. 

«Fondazione Carige ha scelto di affiancare Palazzo Ducale nel progetto Generazione Ducale perché ne condivide pienamente l’impostazione. Crediamo sia importante offrire alle nuove generazioni occasioni concrete per esprimere le proprie idee, mettersi alla prova e sentirsi ascoltate. È un impegno che portiamo avanti da tempo, anche attraverso la Commissione Giovani di Fondazione Carige, che dal 2025 coinvolge ragazze e ragazzi tra i 18 e i 25 anni. La prima esperienza ci ha confermato quanto i giovani abbiano voglia di partecipare e confrontarsi, ma anche quanto il loro punto di vista sia prezioso per noi: ci aiuta a comprendere una realtà in rapido cambiamento e a confrontarci con nuovi temi e linguaggi. La stessa logica è alla base di Generazione Ducale: investire sui giovani significa offrire loro conoscenze, competenze e opportunità di crescita, ma anche ascoltarli e riconoscere il valore del loro contributo alla società». sostiene il Segretario Generale Nicola Boni.

«Investire sulle giovani generazioni significa investire sulla capacità di una città di rinnovarsi, di interpretare il presente e di costruire nuove forme di partecipazione culturale. Generazione Ducale va in questa direzione: non si limita a offrire un’opportunità ai giovani, ma li coinvolge direttamente nella progettazione e nella produzione culturale, riconoscendone competenze, creatività e capacità di lettura della contemporaneità. I cinque progetti selezionati testimoniano la costante ricerca della qualità della proposta artistica: il dialogo tra Palazzo Ducale, i giovani e il territorio rappresenta un investimento importante per una Liguria sempre più capace di fare della cultura uno strumento di crescita, inclusione e innovazione», dichiara il vicepresidente di Regione Liguria con delega alla Cultura e Spettacolo Simona Ferro.

«Sono davvero molto soddisfatto dei risultati di Generazione Ducale, un bando che dimostra ancora una volta quanto la nostra città sia uno spazio in fermento, capace di stimolare e accogliere creatività e visione per e dalle nuove generazioni. L’attivazione di nuove progettualità per la Sala Dogana, storico presidio dedicato ai giovani talenti, si inserisce in una strategia condivisa con Palazzo Ducale e Fondazione Carige. I cinque progetti selezionati, che spaziano dalla memoria industriale di Ferrania alla ricerca artistica contemporanea, dalla musica d'avanguardia ai podcast e ai nuovi festival, testimoniano la qualità e la pluralità di sguardi di una generazione che ha voglia di fare cultura, di sperimentare nuovi linguaggi artistici e di dialogare con il territorio e con il mondo», afferma l’assessore alla Cultura del Comune di Genova, Giacomo Montanari.

Tornando ai progetti, il secondo - sempre di carattere espositivo - è Se la colpa è degli uomini, a cura di Gabriele Cordì, con opere della Underdog Collection, collettivo di quattro giovani collezionisti italiani, due dei quali liguri. La mostra presenta una selezione di artiste internazionali under 35 che, attraverso pittura, video e installazione, affrontano temi sociali, identitari e politici, offrendo uno sguardo generazionale sul presente.

Completano il programma tre progetti dedicati alla musica, alle arti dal vivo e al confronto tra generazioni.

I am voice, a cura di Marco-Augusto Basso, è una rassegna musicale e di arti dal vivo articolata in cinque appuntamenti con realtà e artisti di rilievo internazionale. Il progetto sperimenta nuove forme di relazione tra pubblico e autori, attraverso un uso innovativo dello spazio scenico e della voce come strumento di espressione e di relazione.

Seventeen Pods, a cura di Seventeen Studio, propone tre incontri dal vivo dedicati alla scena musicale e ai suoi protagonisti. I contenuti, registrati e trasformati in podcast, daranno vita a una piattaforma permanente dedicata alla contemporaneità giovanile, affrontando temi che dalla musica si estendono alla dimensione sociale.

Infine, New Gen Fest, promosso dall’Associazione May Voice e Showtime A.p.s, è un festival dedicato alla nuova scena musicale ligure e alla valorizzazione dei talenti emergenti. Una call aperta porterà a una giornata di audizioni a Palazzo Ducale, seguita da una masterclass e dall’evento finale non competitivo nella Sala del Maggior Consiglio.

Dopo la nascita dello Young Board, composto da cinque ragazze tra i 18 e i 25 anni selezionate attraverso una call alla quale hanno partecipato 65 candidati, la Fondazione prosegue così il percorso delineato dal piano strategico triennale: coinvolgere le giovani generazioni non solo come utenti, ma come ideatori e protagonisti della proposta culturale. Generazione Ducale si configura come un percorso di ascolto e progettazione partecipata, coerente con la missione della Fondazione di promuovere crescita culturale, innovazione, creatività e partecipazione alla vita culturale della comunità.

Approfondimenti sui progetti

Memorie su pellicola. Ferrania fabbrica di immagini, a cura di Alessandra Villa con fotografie di Michela Vernazza.  

La mostra, allestita negli spazi di Sala Dogana, indaga la memoria industriale del sito di Ferrania, storica fabbrica di pellicole nei pressi di Cairo Montenotte, attraverso una ricerca visiva, documentale e partecipativa.  Il nucleo dell’esposizione è costituito da fotografie analogiche (35mm, pellicola ILFORD HP5) che restituiscono la stratificazione emotiva e materiale del luogo. Le immagini dialogano con materiali d’archivio rielaborati in forma fotografica e video, componendo una narrazione che intreccia memoria individuale e patrimonio collettivo. Ferrania emerge così come un crocevia fondamentale della storia audiovisiva italiana, legata al lavoro di autori come Pier Paolo Pasolini, Federico Fellini, Vittorio De Sica e Alberto Lattuada. Grazie alla collaborazione con Il Museo di Ferrania, saranno presenti in mostra anche alcuni prestiti come: materiali video e strumentazioni utilizzate per la lavorazione della pellicola cinematografica. La mostra sarà accompagnata da un public program. 

Se la colpa è degli uomini. Opere dalla Underdog Collection, a cura di Gabriele Cordì 

In Sala Dogana nel mese di novembre sarà ospitata la mostra “Se la colpa è degli uomini” a cura di Gabriele Cordì con opere provenienti dalla collezione, in parte ligure, Underdog Collection. Il progetto espositivo presenta una selezione di artiste internazionali under 35, offrendo uno sguardo generazionale sul presente. Dalla pittura al video fino all’installazione, i lavori affrontano temi sociali, identitari e politici, restituendo un insieme di posizioni che sfuggono a categorie di genere fisse e normative. Il progetto, grazie anche a un talk, si configura come un’occasione per avvicinare il pubblico a una scena artistica emergente, ancora poco visibile nel contesto ligure ma già significativa nel panorama contemporaneo internazionale.  

New Gen Fest, promosso dall’Associazione May Voice e da Showtime A.p.s, MayVoice

New Gen Fest è il nome del progetto presentato dall’Associazione May Voice e da Showtime A.p.s; un festival dedicato alla nuova scena musicale ligure, finalizzato alla valorizzazione di giovani talenti emergen. Si prevede una call aperta porterà alla giornata di audizioni all’interno della Sala del Munizioniere di Palazzo Ducale nel mese di novembre.  A seguito di una masterclass i partecipanti selezionati si esibiranno all’evento finale, non competitivo, presso la Sala del Maggior Consiglio.  

I am voice,  a cura di Marco-Augusto Basso 

 Rassegna musicale e di arti dal vivo che, in cinque appuntamenti, coinvolgerà diverse realtà conosciute a livello internazionale: Eterea Noise, Carolina Cappelli, Lucia Fontanelli, Gaia Ginevra Giorgi e Thomas Valerio. La mission del progetto è rendere possibili forme alternative di scambio tra pubblico e autori, specialmente nell’uso innovativo dello spazio scenico in relazione ai corpi, prediligendo l’uso della voce umana come interfaccia non solo per veicolare storie, ma per porre in comunicazione diretta il pubblico con autori e autrici, incoraggiando nuove prospettive di coinvolgimento e portando a Genova progetti di alto profilo. 

Seventeen Pods a cura di Seventeen Studio 

Tre incontri live, in cui la scena musicale si incontra con il pubblico. Dall’organizzazione e i dietro alle quinte fino all’arrivo sul palco; la voce di alcuni esponenti del settore, diventeranno parte di una piattaforma podcast che in modo permanente mostrerà la contemporaneità giovanile. Ogni incontro live sarà registrato, editato e prodotto come contenuto con la speranza che un dialogo attivo possa essere fonte per nuove sinergie e spazio in cui affrontare temi che dalla sfera musicale arrivano al sociale.  

 

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