Festival del classico a Torino: il programma da Luciano Canfora a Moni Ovadia, con Lella Costa e Marco Damilano

Cultura Torino Lunedì 14 ottobre 2019

Festival del classico a Torino: il programma da Luciano Canfora a Moni Ovadia, con Lella Costa e Marco Damilano

Torino - Dal 17 al 20 ottobre torna a Torino la seconda edizione del Festival del Classico dal titolo La verità ci renderà liberi. Un progetto della Fondazione Circolo dei lettori e Regione Piemonte, presieduto da Luciano Canfora e curato da Ugo Cardinale e Massimo Arcangeli.

Cos’è la verità, come è cambiato il suo significato nel corso del tempo e in quali catene rischiamo di finire avvinghiati se essa viene meno? Sono alcuni degli interrogativi alla base del tema scelto per la seconda edizione del Festival del Classico, a Torino dal 17 al 20 ottobre: La verità ci renderà liberi. Progetto della Fondazione Circolo dei lettori e Regione Piemonte, presieduto da Luciano Canfora e curato da Ugo Cardinale e Massimo Arcangeli, il Festival accende i riflettori sulle sfide e i bisogni più urgenti della contemporaneità, legati alla distinzione tra verità e opinione, fatti e interpretazioni, notizie vere e fake, potere persuasivo della parola e suo uso pubblico. 

Tra gli ospiti della seconda edizione: il filologo classico e storicoLuciano Canfora e il filosofo Massimo Cacciari, impegnati nell’inaugurazione giovedì 17 (ore 18, Aula Magna, Cavallerizza Reale) sul “falsovero” e l’inquieto filosofare alla ricerca della verità, e l’attore Moni Ovadia sulla democrazia come violenza (giovedì alle 21, Aula Magna, Cavallerizza Reale). Venerdì 18 ecco il linguista Gian Luigi Beccaria con una riflessione l’eredità classica della lingua italiana (ore 17, sala grande, il Circolo dei lettori), il filosofo Salvatore Natoli che ripercorre le definizioni di “verità” dall’antichità a oggi (18.30, sala grande, il Circolo dei lettori) e in serata l’attrice Lella Costa e il suo reading dalle commedie di Aristofane Lisistrata, Le Tesmoforianti e Donne all’assemblea, con interventi della grecista Olimpia Imperio e conclusioni di Luciano Canfora, per una “questione femminile” fra teatro e politica (21, Aula Magna, Cavallerizza Reale).

Sabato 19 appuntamento con il filologo Federico Condello e il poeta Valerio Magrelli sulla verità in Montale (ore 11, sala grande, il Circolo dei lettori), con la scrittrice Nadia Terranova e la sua narrazione omerica per bambini, con Merende Selvagge (alle 11, sala lettura, il Circolo dei lettori), con la filosofa Franca D’Agostini e lo scienziato politico Maurizio Ferrera per analizzare l’odierna degenerazione della democrazia in “teatrocrazia” (ore 12, sala grande, il Circolo dei lettori), con il filologo Maurizio Bettini per una riflessione di ciò che ci rende umani (alle 15, Aula Magna, Cavallerizza Reale) e con il latinista Ivano Dionigi con il suo invito a riscoprire le verità del pensiero umanistico (ore 16, sala grande, il Circolo dei lettori). E ancora, sempre sabato 19, gli storici dell’antichità Gino Bandelli e Giovanni Brizzi, con la moderazione di Sergio Roda, mettono in guardia contro la storia falsa (ore 16.30, sala Codici, Museo del Risorgimento), mentre le filosofe Adriana Cavarero e Valentina Moro, insieme al grecista Giorgio Ieranò, riflettono sul potere persuasivo del linguaggio tragico e della retorica (ore 17.30, sala grande, il Circolo dei lettori), il filosofo Umberto Galimberti narra le vicissitudini della verità dai Greci alla nostra età della tecnica (ore 18.30, Aula Magna, Cavallerizza Reale) e il matematico Piergiorgio Odifreddi si concentra sulle verità dei teoremi e la figura del loro “padre” Pitagora, con gli storici della filosofia antica Bruno Centrone e Giuseppe Cambiano (ore 21, sala grande, il Circolo dei lettori).

Domenica 20, spazio alla parabola dell’accoglienza da Odisseo a Farage con Maurizio Bettini, Luciano Canfora, il linguista Raffaele Simone e il giurista Armando Spataro (alle 11 al Teatro Carignano), alla difficile arte di distinguere la verità nella selva delle opinioni, con i filosofi Mauro Bonazzi e Maurizio Ferraris (alle 16, sala grande, il Circolo dei lettori). Gli scrittori Matteo Nucci, Marco Balzano e Annalisa Ambrosio sono invece impegnati a introdurre le due semifinali (giovedì 17 alle 16, sala grande, Circolo dei lettori; venerdì 18 alle 16, sala dei mappamondi, Accademia delle Scienze) e la finale (sabato 19, ore 11.30, sala dei mappamondi, Accademia delle Scienze) del Torneo di disputa classica per le scuole superiori, a cura di Elisabetta Berardi, Marcella Guglielmo e Massimo Manca, dal suggestivo sottotitolo Antiche lezioni per moderni dilemmi.

Gli incontri gratuiti sono a ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili. A partire da un’ora prima dell’inizio dell’evento, davanti ai singoli spazi, viene distribuito un tagliando a persona che consente l’ingresso in sala. Possono prenotare il proprio posto i titolari di Carta Extra.

Per gli eventi a pagamento la biglietteria è al Circolo dei lettori e online (per maggiori informazioni 334 1809224).  La Carta Extra permette di prenotare un posto nelle prime file agli eventi gratuiti e di godere di riduzioni sui eventi a pagamento. I titolari hanno inoltre diritto al biglietto di ingresso gratuito per la lezione-spettacolo di Daria Bignardi La coscienza dell’ansia di domenica 29, Teatro Carignano. La Carta Extra si può sottoscrivere al Circolo dei lettori oppure online.

Programma completo sul sito del Festival del classico.

Potrebbe interessarti anche: , Torino incontra l'Oriente con il festival OrienTo, tra pane e convivialità. Il programma 2019 , Arriva dal Museo Egizio di Torino Willeke Wendrich, eletta Presidente dell’Associazione Internazionale Egittologi , Wer ist wer: al Polo del '900 di Torino una escape room racconta il Muro di Berlino , Festival della tecnologia di Torino: le mostre e le installazioni permanenti , Giovedìscienza a Torino: il programma 2019 con Gérard Mourou, premio Nobel per la fisica

Scopri cosa fare oggi a Torino consultando la nostra agenda eventi.
Hai programmi per il fine settimana? Scopri gli eventi del weekend a Torino.