Salone del libro di Torino: il marchio è salvo e resta in città

Salone del libro di Torino: il marchio è salvo e resta in città

Libri Torino Lunedì 24 dicembre 2018

© Alessandra Chiappori

Torino - L'asta di Natale, così era stato definito l'appuntamento del 24 dicembre, giorno della Vigilia, con l'asta pubblica che avrebbe decretato il nuovo proprietario del marchio del Salone del Libro di Torino, in liquidazione insieme ai beni della Fondazione per il libro, la musica e la cultura. Dopo alti e bassi e vicende burocratiche che hanno reso la vita e il futuro del Salone 2019 incerti fino all'ultimo (tra le vicende dell'autunno ci sono le dimissioni di Massimo Bray, di cui avevamo parlato qui, e l'elezione del nuovo presidente della Fondazione Circolo dei lettori), l'orizzonte sembra rassenersarsi. 

Il marchio dell'evento editoriale più prestigioso e importante di Italia è stato infatti assegnato, all'asta per 600mila euro, a Torino, la città del libro : il Salone resterà dunque sotto la Mole. L'associazione Torino, la città del libro riunisce infatti i fornitori della manifestazione, che commentano su Ansa per voce di Silvio Viale e Lorenzo Loreti: «Il Salone vive e continua a rimanere a Torino. Alla luce della situazione che si era creata potrebbe essere la soluzione migliore».

Tra i finanziatori dell'asta, Fondazione Crt per la cifra di 200 mila euro, Compagnia di San Paolo per 400 mila euro. L'attuale situazione prefigura dunque la proprietà del marchio in mano a enti privati, mentre tutta la parte editoriale e culturale resterebbe, come confermato, compito della Fondazione Circolo dei lettori, ente che fa capo alla Regione Piemonte e al Comune di Torino. 

«Siamo soddisfatti dell'esito dell'asta del marchio del Salone del libro, che ha visto la procedura concludersi con l'assegnazione provvisoria all'associazione Torino città del libro, costituita da un gruppo di storici fornitori dell'evento - ha dichiarato l'assessore regionale alla cultura e turismo Antonella Parigi - una soluzione che credo sia di rispetto, e che permette di valorizzare operatori economici del territorio che hanno lavorato per anni per la manifestazione, contribuendo al suo successo. Come Regione Piemonte, insieme al Comune di Torino e alle fondazioni bancarie, abbiamo fortemente auspicato la costituzione di tale associazione affinché il Salone del libro rimanesse legato a questa città e alla sua storia. In attesa dell'aggiudicazione definitiva, ci auguriamo che il risultato odierno venga confermato, e che il lavoro per la 32° edizione possa essere avviato il prima possibile. Vorrei infine ribadire il nostro impegno a fianco di quella che è una delle manifestazioni culturali più importanti non solo per Torino e per il Piemonte, ma per il Paese: lo abbiamo fatto seguendo passo passo gli eventi di questi mesi, e anche tramite un protocollo d'intesa con il Comune di Torino e il Circolo dei lettori per dare continuità all'evento».

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