Sgombero del Jazz Club di Torino: il Comune prepara un nuovo bando

Torino, 29/10/2025.

Dopo oltre dieci anni di dispute legali e contenziosi, si chiude un capitolo importante per la musica torinese: i locali dello storico Jazz Club di piazzale Valdo Fusi dovranno essere sgomberati. La Città di Torino ha infatti emesso un’ordinanza che impone la liberazione degli spazi da chiunque vi si trovi attualmente, con l’obiettivo di procedere successivamente a una nuova assegnazione tramite bando pubblico.

Una decisione che segna la fine di un lungo periodo di incertezze per quello che, per anni, è stato uno dei luoghi simbolo del jazz italiano, capace di ospitare fino a 250 concerti all’anno.

Una vicenda lunga dieci anni

La svolta è arrivata dopo un decennio di ricorsi e procedimenti giudiziari culminati in un’inchiesta della Procura di Torino. Come ha spiegato la vicesindaca Michela Favaro in risposta a un’interpellanza del consigliere Pierlucio Firrao (Torino Bellissima), l’ordinanza di sgombero è stata firmata nel luglio 2024. Restano ora da definire i tempi e le modalità dell’operazione di allontanamento degli occupanti.

Secondo quanto accertato, nella primavera del 2024 un gruppo di persone si sarebbe introdotto nottetempo nei locali del Jazz Club, forzando le serrature e sostituendole con altre. Da allora, all’interno sarebbe stato avviato un servizio informale di bar e caffetteria. Si tratterebbe – come riportato in diverse indagini – dei vecchi gestori del bar attivi tra il 2015 e il 2022, gli stessi che avevano collaborato per anni con l’associazione Jazz Club Torino Aps fondata dal sassofonista Fulvio Albano.

Dalla nascita al declino

Inaugurato nel 2009, il Jazz Club era nato proprio grazie all’iniziativa di Albano e della sua associazione, con l’obiettivo di riportare nel cuore della città lo spirito dello storico Hot Club degli anni Trenta. Dopo anni di successi, l’associazione aveva deciso di affidare la gestione del bar a una società esterna, la Jct, che con il tempo aveva smesso di contribuire alle spese e al canone di locazione, accumulando debiti verso l’associazione e, indirettamente, verso il Comune.

Nel 2024 una sentenza del tribunale civile aveva stabilito che la gestione del bar dovesse tornare all’associazione di Albano. Tuttavia, la situazione non si era mai realmente risolta: l’intrusione dei vecchi gestori aveva di fatto impedito la riapertura del locale, spingendo Albano a presentare querela. La Procura aveva poi iscritto nel registro degli indagati l’amministratore della Jct con l’accusa di mancata esecuzione dolosa di un provvedimento giudiziario.

A complicare ulteriormente la vicenda sono arrivati i debiti accumulati anche dall’associazione stessa. Nel giugno 2024, constatando inadempienze e morosità, il Comune ha dichiarato la decadenza della concessione e disposto il recupero degli spazi.

Verso un nuovo futuro

Terminato lo sgombero, Palazzo Civico pubblicherà un nuovo bando pubblico per l’assegnazione dei locali, che restano inseriti nell’elenco dei beni destinati a uso associativo e culturale. L’obiettivo dell’amministrazione è quello di restituire a piazzale Valdo Fusi un luogo di aggregazione e musica, mantenendo la vocazione originaria del Jazz Club: quella di spazio dedicato alla cultura, al jazz e alla vita notturna torinese.

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