Torino, 23/07/2025.
L’edizione 2025 dello Stupinigi Sonic Park si è chiusa segnando un capitolo di profondo cambiamento nella storia del festival: un anno difficile, iniziato tra ostacoli imprevisti ma capace di trasformare le criticità in occasione di rilancio.
Tutto era pronto: biglietti venduti, programma diffuso, motore organizzativo già in piena corsa. Ma a poche settimane dall’inizio, l’Ente di gestione delle aree protette dei Parchi Reali del Piemonte ha imposto lo stop: a rischio, secondo una valutazione precauzionale, c’era la fauna locale, in particolare i chirotteri (pipistrelli), specie protetta che nidifica nel Castelvecchio.
La decisione ha costretto Comune di Nichelino e organizzatori a una corsa contro il tempo. Con determinazione, è stato trovato un piano B: una doppia location – il nuovo SET – Scalo Eventi Torino e il Parco della Certosa di Collegno – che ha permesso di salvare il festival, seppur con spazi e logistica ridotti.
Nonostante le difficoltà, i risultati non sono mancati: 16.500 spettatori complessivi, distribuiti su cinque serate consecutive dal 14 al 17 luglio, più l’anteprima con James Blake alle OGR Torino. La settima edizione di Sonic Park si è così trasformata in un evento di resistenza culturale, capace di adattarsi senza snaturarsi, mantenendo saldo il legame con il pubblico.
A inaugurare il nuovo SET è stato il concerto sold out di NINO D’ANGELO (14 luglio), un inno alla memoria e alla poesia popolare. Il 15 luglio è stata la volta dell’energia travolgente di GIANNA NANNINI, mentre il giorno dopo (16 luglio) JACOB COLLIER ha portato sul palco la sua visione futuristica del jazz. La serata conclusiva del 17 luglio ha visto un doppio appuntamento in contemporanea: i DREAM THEATER al SET con un set ad alta intensità tecnica, e PAUL KALKBRENNER al Parco della Certosa con un live di techno emozionale e pulsante.
E non è finita: il calendario si chiuderà il 19 novembre, sempre alle OGR Torino, con il live immersivo di ASCO, tra elettronica autoriale e ambienti digitali.
In numeri:
Una risposta forte, che ha confermato il radicamento del festival nella scena musicale piemontese. “Questa settima edizione è stata per noi un punto di svolta e una vera sfida – hanno dichiarato Fabio e Alessio Boasi di Fondazione Reverse –. Il cambio di location e il ritorno in un contesto urbano sono stati complessi ma necessari. Abbiamo voluto restituire al pubblico un festival che evolve senza perdere la sua anima. E il pubblico ci ha ripagati con entusiasmo e gratitudine”.
Nel frattempo, il Comune di Nichelino ha presentato ricorso al TAR, come confermato dal sindaco Giampiero Tolardo: “Ora confidiamo in una valutazione attenta. Non vogliamo rinunciare a Stupinigi. Questo evento ha saputo valorizzare il territorio, portando cultura, economia e visibilità. Una parte del pubblico ha chiesto il rimborso, ma l’altra ha risposto con calore. Da settembre ripartiremo con il lavoro per l’edizione 2026, aprendo un dialogo costruttivo con l’Ente Parco. Abbiamo fiducia di poter tornare a Stupinigi”.
Il 2025 si chiude dunque come un anno di trasformazione e consolidamento, tra incertezze, visioni nuove e la voglia di non arrendersi. Perché Sonic Park non è solo un festival musicale: è uno spazio culturale che resiste, si reinventa e continua a far suonare la sua voce.
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