Il respiro della luce, Oscar Piattella
Da giovedì 29 ottobre a domenica 1 novembre 2026, in occasione di Artissima 2026, Torino si trasforma in un percorso espositivo diffuso tra musei, parchi, hotel e luoghi simbolo. In programma mostre, installazioni e progetti che coinvolgono artisti italiani e internazionali.
Artissima 2026 torna a Torino da venerdì 30 ottobre a domenica 1 novembre 2026, con preview il 29 ottobre, e amplia il proprio programma oltre gli spazi dell’Oval Lingotto Fiere. La fiera propone infatti una serie di progetti speciali che attraversano la città e mettono in dialogo arte contemporanea, patrimonio e spazio pubblico.
In piazza San Carlo 156, dal 30 ottobre all'1 novembre 2026. Orari: venerdì 9.30-22.30, sabato 9.30-23.30, domenica 9.30-19.30
La collaborazione tra Intesa Sanpaolo e Artissima prosegue con la quinta edizione della rassegna di film e video d’artista, ospitata negli spazi di Gallerie d’Italia – Torino. La mostra si intitola No Future ed è curata da Alice Motard. No Future riunisce film e video d’artista, presentati dalle gallerie che espongono in fiera, realizzati tra il 2000 e il 2026 e adotta una posizione soggettiva e senza compromessi per esplorare l'idea che sia diventato difficile, se non impossibile, immaginare un futuro condiviso e desiderabile. Le opere esplorano un'ipotesi: nel corso di oltre mezzo secolo, il significato del celebre slogan punk degli anni Settanta si è evoluto, passando da un rifiuto individuale della società a un senso collettivo di rovina imminente. La promessa di progresso incarnata dall'industria, dalla tecnologia e dalle narrazioni della modernità sembra aver esaurito il proprio corso. Trainate tanto dalle colonne sonore quanto dalle immagini, le opere si susseguono, si rispondono e si scontrano tra loro, invitando lo spettatore a muoversi tra epoche diverse e a misurare le trasformazioni del mondo contemporaneo. Il percorso si apre con uno sguardo ironico sulla cultura materialista degli anni Ottanta e sull'ascesa dell'economia globalizzata. Attraversando crisi democratiche, conflitti internazionali e il crescente intreccio tra nuove tecnologie (social media, realtà virtuale, intelligenza artificiale) e politica, affronta infine lì'accelerazione della crisi ecologica e lo smarrimento che essa provoca. Si conclude bruscamente con una porta che sbatte, come a chiudere ogni idea di futuro o di speranza. In sintesi, No future pone una domanda semplice: e se il nostro futuro fosse già storia?
Corso Casale, 43 dal 29 ottobre all' 1 novembre 2026. Orari durante Artissima: gio 12 - 22, ven e sab 10 – 22, dom 10 – 19
Nell’area dell’Ex Giardino Zoologico – Parco Michelotti, sulla facciata della casa che un tempo ospitava le giraffe e gli elefanti, Artissima, in collaborazione con la Città di Torino, presenta per il quarto anno consecutivo un progetto speciale con l’obiettivo di valorizzare l’area. I Left Something in the Woods (2025) del duo di artisti Hedda Roman - della galleria Sies + Höke di Düsseldorf - è un cortometraggio 4k-hdr, accompagnato da una colonna sonora di DECHA (Viktoria Wehrmeister) e presenta leviatani scheletrici che trasformano lo spazio domestico in rovine infestate da forze che premono sul presente. Le figure umane si inseguono e si dissolvono l’una nell’altra in una continua ricerca senza soluzione narrativa, generando un loop temporale in cui il futuro si ripiega sul passato e che contamina luoghi popolati da spettri. Le immagini monocromatiche si alternano a strutture cristalline ricorrenti, ispirate alle prime fotografie dei fiocchi di neve di Wilson Bentley, che acuiscono la relazione tra cattura e scomparsa, tra interruzione e ripetizione di forme fragili e temporanee. Hedda Roman è un duo artistico con base a Düsseldorf composto da Hedda Schattanik (Westerstede, Germania, 1992) e da Roman Szczesny (Bensberg, Germania, 1987), che include nel suo lavoro elementi cinematografici, di animazione surreale, letteratura, drammaturgia, scultura, fotografia e disegno. Nella loro pratica artistica, l’IA generativa
diventa un medium per mettere in discussione i costrutti dell’identità e della realtà.
Via Piero Gobetti 15. Dal 29 ottobre all' novembre 2026. Orari: giovedì, venerdì e sabato 13-21; domenica 13-18
Grazie al rinnovato dialogo tra Artissima e Principi di Piemonte - UNA Esperienze, storico hotel del cinque la collezione UNA Italian Hospitality, il Salone delle Feste dell’iconica struttura nel centro di Torino ospita, per il settimo anno in collaborazione con Artissima, un progetto espositivo dell’artista Franco Mazzucchelli. Franco Mazzucchelli (Milano, 1939), rappresentato dalla galleria ChertLüdde di Berlino, presenta una sua scultura in PVC e aria, riprogrammandone la
configurazione in forma di occupazione e reinterpretazione dello spazio. Il gonfiabile si pone in rapporto diretto con il Salone delle Feste con la sua monumentalità e leggerezza e facilita la fruizione dell’oggetto attraverso nuovi processi di percezione e di interazione, coinvolgendo il pubblico come presenza attiva e abbattendo le barriere dei luoghi deputati per generare sorpresa, curiosità e stupore. Fin dagli anni Sessanta Mazzucchelli è noto per la sua sperimentazione
pionieristica con i materiali sintetici gonfiabili e dal taglio sartoriale, così come per le sue installazioni spaziali pubbliche su larga scala che stravolgevano le convenzioni quotidiane degli abitanti locali. La sua serie più conosciuta, A. to A. (Art to Abandon), è composta da sculture gonfiabili in PVC che furono inizialmente abbandonate in laghi e deserti, prima di essere lasciate in spazi pubblici in tutta Italia, come piazze, scuole e fabbriche, innescando nello spazio sociale
un’oggettiva attivazione dell’esperienza vitale.
Lingotto, Via Nizza 230/103, Dal 30 ottobre al 6 novembre. Orari: mar – dom 10 – 20, dal 6 novembre 10 – 18, il venerdì 10 - 20
Alla Pista 500 della Pinacoteca Agnelli viene presentato Vehicles, nuovo progetto di Iris Touliatou, vincitrice del Premio Pista 500 nel 2025. L’artista lavora sul rapporto tra immagini, istituzioni e sistemi di produzione e distribuzione, intervenendo sul billboard collocato sull’ex pista di collaudo FIAT sul tetto del Lingotto. La pratica artistica di Iris Touliatou esplora e interroga i limiti delle strutture spaziali, finanziarie o amministrative che governano le istituzioni che la invitano a creare, produrre e presentare il suo lavoro, siano esse musei, gallerie o biennali. I suoi interventi sono economici in un duplice senso: mettono in discussione il termine stesso, facendo al contempo eco alla sua etimologia greca. Il termine originario, oikonomia, era usato per definire la gestione domestica e l’amministrazione e la distribuzione delle risorse, delle persone e delle cose di una famiglia. Touliatou non è quindi legata a un unico medium, poiché lascia che siano le condizioni che caratterizzano ciascun luogo a suggerirle la forma più appropriata in cui realizzare il proprio intervento. Invitata dalla Pinacoteca Agnelli a creare una nuova immagine per il billboard sulla Pista 500 – l’ex pista di collaudo delle automobili FIAT sul tetto del Lingotto, dove ha sede la Pinacoteca Agnelli – Touliatou ha colto questa opportunità per realizzare un progetto che va oltre il perimetro fisico dell’immagine, operando simultaneamente su molteplici livelli intrecciati tra loro. Considerando le condizioni predefinite dell’istituzione e la sua architettura, più come mezzo che come metodo, l’opera interrompe la separazione tra la produzione di contenuti e la loro distribuzione.
Via Modane, 16 dal 29 ottobre 2026 a febbraio 2027. Orari durante Artissima: gio 18.30 – 22, ven-dom 10– 19, sab 10 – 21
Per la quinta edizione della collaborazione tra la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Artissima e illycaffè, che mira a sostenere e promuovere gli artisti e le pratiche emergenti nel campo dell’arte contemporanea in Italia, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo presenta una mostra di Louis Morlæ, vincitore del Premio illy Present Future 2025, a cura di Leonardo Pietropaolo. Prima mostra personale in Italia di Louis Morlæ, il progetto prosegue la ricerca dell'artista sul rapporto tra futuro e nuove tecnologie, e offre l’occasione di approfondire la ricerca di una delle voci emergenti più interessanti della scena contemporanea.
Artissima, inoltre, accoglie nel suo progetto culturale Il respiro della luce, un inedito percorso di valorizzazione patrocinato dalla Città di Torino e presentato dall’Archivio Oscar Piattella. Il progetto nasce dal desiderio di riscoprire e far conoscere un bene artistico e culturale che per diverso tempo non ha trovato sulle mappe culturali cittadine una giusta collocazione. L’Archivio Oscar Piattella con il patrocinio della Città e in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura, l’Accademia delle Belle Arti di Torino, la Pinacoteca Albertina e l'Associazione Abbonamento Musei apre le porte del Santuario di Nostra Signora della Salute valorizzando la monumentale abside vetrata (alta 17 m e composta da 13 mila tessere di vetro soffiato a bocca) dell’artista Oscar Piattella. La rilettura dell’opera permanente del 1992 avviene attraverso la retroilluminazione e un intervento site-specific di paesaggio sonoro e danza contemporanea. Il percorso inizia in occasione di Artissima e proseguirà nel prossimo biennio. Per l'occasione l'Associazione Abbonamento Musei racconta il progetto ai propri abbonati proponendo anche alcune visite guidate. In fiera, la Città e l’Archivio presentano uno stand che racconta la ricerca di Piattella e il suo rapporto con la luce e la materia attraverso una selezione di opere rappresentative di momenti simbolici del suo itinerario e un video nell'abside. Parallelamente le sale della Pinacoteca Albertina accolgono una mostra tematica dedicata all’abside e alla luce. Le opere saranno inoltre oggetto di specifici laboratori artistici rivolti al pubblico, nelle sale della Pinacoteca Albertina. Una presenza diffusa dell'artista in città che mette in relazione fiera, patrimonio storico, istituzione museale e formazione artistica.
Infine, con il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo, Artissima presenta Moltitudini, un progetto inedito che vede la poetessa in residenza Laura Accerboni aprire la sua poetica all’arte contemporanea, in relazione e risonanza con sei artisti attivi a Torino: Guglielmo Castelli, Sara Enrico, Giorgio Griffa, Tom Johnson, Marzia Migliora e Laura Pugno. La residenza è inoltre protagonista della seconda edizione di Mondi Possibili. Dialoghi tra arte e letteratura, il palinsesto di
incontri in collaborazione con la Fondazione Circolo dei lettori. Il primo incontro si svolgerà il 21 ottobre(ore 18.30) al Circolo dei lettori e delle lettrici con Laura Accerboni in dialogo con Guglielmo Castelli, Sara Enrico e Marzia Migliora.
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