Gianluca Gotto
«Il dolore è inevitabile. La sofferenza no». Parte da questa distinzione Questione di karma, il nuovo spettacolo con cui Gianluca Gotto torna nella sua Torino per tre serate consecutive al Teatro Colosseo, martedì 20, mercoledì 21 e giovedì 22 ottobre 2026 alle ore 20.30. Un ritorno particolarmente significativo per uno scrittore che proprio da Torino è partito giovanissimo per costruire altrove una vita radicalmente diversa da quella che aveva immaginato.
Nato a Torino nel 1990, Gotto lascia l’Italia a vent’anni, trasferendosi prima in Australia e poi in Canada. Dal 2015 sceglie una vita nomade, lavora da remoto grazie alla scrittura e trova soprattutto nell’Oriente, nel buddhismo, nella meditazione e nelle filosofie asiatiche gli strumenti con cui progressivamente costruisce la propria ricerca personale. Da quell’esperienza nascono prima il blog Mangia Vivi Viaggia e poi libri, podcast e incontri dal vivo che lo hanno trasformato in uno degli autori italiani più seguiti sui temi del cambiamento, della consapevolezza, dei viaggi e della spiritualità.
Oggi conta oltre un milione di follower tra social e podcast e più di un milione e mezzo di copie vendute. Dal 2018 pubblica con Mondadori e ha firmato bestseller come Le coordinate della felicità, Come una notte a Bali e Succede sempre qualcosa di meraviglioso, fino a Verrà l’alba, starai bene, uscito nel 2025 e rimasto per mesi ai vertici delle classifiche italiane.
Il suo è un caso particolare nel panorama editoriale contemporaneo: uno scrittore capace di trasformare la comunità nata intorno ai libri e ai contenuti digitali in un pubblico che riempie teatri e arene, facendo del talk dal vivo una parte sempre più importante del proprio lavoro. Anche le prime tappe di Questione di karma hanno confermato questa capacità di portare sul palcoscenico un rapporto costruito negli anni con centinaia di migliaia di lettori.
Al centro del nuovo spettacolo c’è una domanda che riguarda proprio il confine tra destino e libertà individuale: quanto di quello che siamo ci appartiene davvero e quanto, invece, abbiamo ricevuto senza sceglierlo? Paure, sensi di colpa, comportamenti che continuiamo a ripetere pur sapendo che ci fanno soffrire. A volte li chiamiamo carattere, altre volte genetica o destino. Gotto propone di guardarli attraverso un’altra prospettiva: quella del karma, affrontato non come una misteriosa legge che distribuisce premi e punizioni, ma nel suo significato originario di azione. Da qui prende forma un racconto che attraversa il senso di colpa e il perdono, il cambiamento, il karma personale e quello famigliare, interrogando soprattutto quei meccanismi invisibili che condizionano le nostre scelte e le nostre relazioni. Il punto di partenza è ciò che abbiamo ereditato dalla famiglia, dall’ambiente in cui siamo cresciuti, dalle esperienze attraversate, ma il punto di arrivo è la possibilità di interrompere la ripetizione.