Alla scoperta di Molino di CasaOz, spazio per bambini e famiglie che vivono malattie, disabilità e fragilità

Molino di CasaOz Molino di CasaOz
Molino di CasaOz, corso Moncalieri Cerca sulla mappa dalle 15
Sabato26Settembre2026

Un edificio storico che torna a vivere a Torino, un nuovo spazio per la comunità capace di accogliere e accompagnare un numero maggiore di bambini, ragazzi e famiglie.

È il vecchio Molino di Cavoretto, oggi Molino di CasaOz, in corso Moncalieri, che dopo circa due anni di lavori apre una nuova pagina della propria storia grazie a FondazioneOz. L’edificio, situato a pochi passi da CasaOz e dal fiume Po, è stato completamente recuperato e trasformato in un nuovo spazio dedicato alle attività della FondazioneOz che da 20 anni promuove il suo modello di Quotidianità che Cura.

Il progetto nasce con l’obiettivo di evolvere ed ampliare la capacità di CasaOz di rispondere ai bisogni di bambini, ragazzi e famiglie che vivono situazioni di malattia, disabilità e fragilità, ma anche alle nuove forme di disagio che interessano soprattutto gli adolescenti e i giovani.

I nuovi spazi, che sono stati inaugurati ufficialmente nella mattinata di mercoledì 23 settembre, sono parte integrante del progetto della FondazioneOz e permettono di ampliare significativamente le attività della sede originaria. Insieme, CasaOz e il Molino di CasaOz costituiscono oggi un unico luogo di circa duemila metri quadrati, nel quale trovano spazio attività educative, formative, sociali e di accompagnamento all’autonomia. A questi si aggiungono circa quattromila metri di spazi verdi esterni con l’orto terapeutico di 800 metri quadrati inaugurato lo scorso maggio.

«Il Molino rappresenta un passaggio importante nella storia di FondazioneOz», dichiara Enrica Baricco, fondatrice e presidente di FondazioneOz. «Non abbiamo semplicemente recuperato un edificio, ma abbiamo fatto crescere una casa. Una casa nella quale bambini, ragazzi e famiglie possano trovare spazi, persone, relazioni e opportunità per ricostruire una quotidianità possibile quando la malattia o la fragilità l’hanno profondamente modificata. Il Molino nasce grazie a una straordinaria alleanza tra pubblico, privato, fondazioni, imprese e persone che hanno creduto nella nostra idea di Quotidianità che Cura. A tutti loro va il nostro grazie».

La rinascita del Molino di CasaOz è il risultato di un’ampia collaborazione tra soggetti pubblici e privati che hanno contribuito alla realizzazione dell’intervento, mettendo a disposizione risorse economiche, competenze e sostegno. Un’alleanza che racconta anche un modo diverso di intendere la rigenerazione urbana: recuperare un edificio e un’area dismessi, restituirli alla comunità e trasformarlo in un luogo capace di produrre valore sociale nel lungo periodo.

Tra i sostenitori per il recupero edilizio figurano Fondazione Creonti, insieme alla Città di Torino, con i fondi propri e del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Missione 5 Inclusione e coesione, Componente 2 Infrastrutture sociali, famiglie, comunità e terzo settor, Investimento 1.2 Percorsi di autonomia per persone con disabilità). Tra i principali sostenitori per la gestione figurano Fondazione Creonti, Fondazione Compagnia di San Paolo, Intesa Sanpaolo e Città di Torino.

«La costruzione di percorsi di vita autonoma per persone con disabilità è una delle sfide più importanti che la collettività intera si trova davanti. Con la nascita del progetto Il Molino si fa Casa, promosso dalla FondazioneOz ETS all’interno del Molino di Cavoretto, istituzioni e terzo settore si attivano per garantire indipendenza a cittadine e cittadini che chiedono autonomia e servizi. Grazie alla riqualificazione di questi spazi, nasce una struttura all’avanguardia capace di offrire soluzioni abitative pensate per specifiche necessità», ha affermato la Vicesindaca di Torino Michela Favaro

«Con Il Molino si fa Casa compiamo un passo concreto nella costruzione di una città più inclusiva, dove il diritto all’autonomia e all’autodeterminazione delle persone con disabilità trova risposte reali nei servizi e nei luoghi. Questo progetto offre l’opportunità di sperimentare percorsi di vita indipendente, rafforzando competenze, relazioni sociali e partecipazione. È questa la direzione che vogliamo seguire: mettere al centro le persone, valorizzando il contributo del terzo settore e delle reti territoriali», ha sottolineato l’assessore alle Politiche sociali della Città di Torino Jacopo Rosatelli.

«Siamo felici e orgogliosi di collaborare  con FondazioneOz ad un progetto che consideriamo straordinario, perché dà vita ad uno spazio dedicato a bambini, ragazzi e famiglie con l’obiettivo di  creare nuove opportunità di inclusione, relazione e crescita.  Il Molino di CasaOz rappresenta un esempio concreto  della mission della Fondazione Creonti  che consiste nel sostenere interventi il cui impatto sia significativo e duraturo sulla nostra società, rispondendo alle esigenze delle fasce più deboli», ha dichiarato Fiorella D’Elia, presidente di Fondazione Creonti.

Il sostegno di Fondazione Creonti ha interessato sia il recupero edilizio del Molino sia la gestione della struttura nei primi cinque anni (2026/2030), contribuendo a rendere possibile l’accoglienza di attività rivolte a bambini e ragazzi con malattie o disabilità e ad adolescenti con disturbi neuropsichiatrici..

«Proseguiamo la lunga collaborazione con FondazioneOz in questo nuovo progetto, che consideriamo una vera e propria impresa per il bene comune, nata dalla sinergia tra pubblico, privato e filantropia. Il Molino di Cavoretto sarà un luogo fatto di persone, spazi e iniziative capace di integrare in modo innovativo cura e benessere, educazione e socialità, sostenibilità ambientale e sociale, salute mentale e autonomia dei giovani. Tutti temi centrali per la nostra Fondazione», ha sottolineato Alberto Anfossi, Segretario Generale Fondazione Compagnia di San Paolo.

«Il Molino di CasaOz è molto più di uno spazio riqualificato: è un luogo dove la fragilità può trasformarsi in relazioni, competenze e nuove opportunità per bambini e famiglie. Per questo siamo al fianco di CasaOz da anni, con un sostegno diretto e attraverso la nostra piattaforma For Funding, convinti che sia nostro dovere restituire al territorio la fiducia che le persone ci accordano ogni giorno. Ad oggi, For Funding ha sostenuto oltre 600 progetti di 420 organizzazioni non profit, raccogliendo più di 69 milioni di euro, mentre come Direzione Impact, che opera nell’ambito della Banca dei Territori, accompagniamo oltre 110.000 realtà dell’economia sociale con oltre 600 professionisti dedicati e circa 400 milioni di euro di credito erogato annualmente al Terzo Settore. È il nostro modo di essere banca per il bene comune, creando valore sociale concreto nelle comunità», ha affermato Andrea Lecce, responsabile direzione Impact Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo.

Le attività del nuovo Molino

Il nuovo spazio amplia le possibilità di FondazioneOz e permette di accogliere nuove attività e progettualità rivolte a bambini, ragazzi, giovani e famiglie. Tra le prime esperienze che trovano spazio al Molino:

  • attività educative e formative per bambini, ragazzi e giovani, attraverso laboratori, momenti di socialità e percorsi orientati alla crescita e allo sviluppo dell’autonomia;

  • percorsi dedicati ad adolescenti con i disturbi della nutrizione e del comportamento alimentare in stretta collaborazione con il personale sanitario dell’Ospedale Regina Margherita;

  • percorsi di autonomia abitativa e accompagnamento alla vita adulta per giovani con disabilità, per sperimentare gradualmente la gestione della casa e della vita quotidiana.

  • attività legate alla cucina e alla convivialità, negli spazi affidati a MagazziniOz, dove cucinare, mangiare insieme e prendersi cura di sé diventano occasioni di apprendimento, relazione e inclusione.

  • attività ed incontri rivolti alla comunità territoriale  in ambito artistico, culturale, ambientale nell’ottica di promozione del benessere e della salute

  • Inoltre, sabato 26 settembre dalle 15 alle 19, il Molino di CasaOz aprr le sue porte alla cittadinanza con una giornata di festa e una merenda insieme. È l’occasione per conoscere da vicino i nuovi spazi, scoprire le attività e i progetti che FondazioneOz svilupperà al loro interno e incontrare le persone che daranno vita a questo nuovo luogo. Per partecipare occorre registrarsi a questo link

    Un pomeriggio aperto a tutti, pensato per festeggiare la rinascita del Molino di CasaOz e il suo ingresso nella vita della comunità.

    Dal Molino di Cavoretto alla Quotidianità che Cura

    Il Molino di Cavoretto ha una storia che affonda le proprie radici nei secoli ed è presente già nelle mappe del Settecento dando origine al nome Molinetta, rimasto nella toponomastica della zona sud di Torino. L’edificio ottocentesco oggetto di questo intervento è stato completamente riqualificato e restituito dopo anni di abbandono e degrado, il Molino è stato individuato come luogo ideale per dare nuova dimensione al progetto di CasaOz. La Città di Torino lo ha dato in concessione a FondazioneOz nel marzo 2021, nell’ambito di un bando finalizzato alla realizzazione di un progetto pubblico-privato di risposte sociali innovative. I lavori di risanamento conservativo sono iniziati nel settembre 2024 e sono terminati, nel pieno rispetto dei tempi previsti, nell’estate 2026.

    Il nuovo spazio si compone di una sala polifunzionale, una cucina professionale e una cucina didattica gestite dai MagazziniOz, oltre a spazi destinati alla formazione, alla socialità e a percorsi di autonomia abitativa. È inoltre presente un grande appartamento con sette posti letto destinato a giovani che potranno sperimentare un percorso verso una maggiore autonomia abitativa. 

    La cucina, in particolare, è uno degli elementi centrali della vita del Molino: cucinare, mangiare insieme e imparare a prendersi cura di sé e degli altri diventano occasioni educative e formative, grazie anche all’esperienza maturata dai MagazziniOz in dodici anni di attività. 

    Al piano terra inoltre trovano spazio alcuni ambienti dedicati a prestazioni medico/psicologiche rivolte a pazienti con diagnosi di disturbo della nutrizione e dell’alimentazione complessi, con età fra i 10 e i 18 anni a cura del personale ospedaliero dell’OIRM. Le attività si svolgeranno in stretta integrazione con le attività educative già previste a CasaOz e al Molino e rivolte a questo target.

    La sostenibilità ambientale è parte integrante del progetto: la comunità energetica e il nuovo orto Il Molino è dotato di un impianto fotovoltaico destinato alla produzione di energia rinnovabile e inserito nel percorso che FondazioneOz sta sviluppando a partire dalla costituzione, avvenuta nel mese di maggio, di una Comunità Energetica Rinnovabile (EnergieOz), con FondazioneOz nel ruolo di produttore. Un intervento, realizzato insieme a Fondazione EOS - Edison Orizzonte Sociale, che completa la visione di un luogo nel quale sostenibilità sociale e ambientale dialogano costantemente: dalla rigenerazione dell’edificio alla valorizzazione del verde, fino alla produzione e condivisione di energia.

    Inoltre, particolare attenzione è stata dedicata all’efficienza energetica dell’edificio, che ha ottenuto la classe energetica A4, la più alta prevista dalla classificazione energetica, a conferma dell’elevato livello di prestazioni e del ridotto impatto ambientale dell’immobile.

    A pochi passi da CasaOz nasce anche un nuovo orto di oltre 800 metri quadrati, realizzato con il contributo di Enel Cuore, l’Ente Filantropico del Gruppo Enel. L’area rappresenta l’evoluzione di un’esperienza avviata da CasaOz più di dieci anni fa e offre nuove possibilità per attività di ortoterapia, educazione ambientale, socializzazione e inclusione.

    Dai 40 metri quadrati dell’orto originario si passa a uno spazio circa venti volte più grande, immerso nel verde del Parco Fluviale del Po: un luogo nel quale bambini e ragazzi possono coltivare piante e ortaggi, sperimentare il rapporto con la natura e vivere attività educative e terapeutiche all’aperto.

    Il nuovo orto si inserisce in un più ampio progetto di valorizzazione dell’area verde che circonda il Molino, di circa 4.000 metri quadrati complessivi, con l’obiettivo di costruire un ambiente nel quale cura, accessibilità, bellezza e rispetto dell’ecosistema fluviale possano convivere.

    Il Molino di CasaOz è inoltre inserito direttamente nella direttrice della pista ciclabile che collega il Parco del Valentino al Comune di Moncalieri, progettata e completata nel 2027.

    Un luogo che accoglie storie, incontri e nuovi Sguardi

    Il Molino di CasaOz non è soltanto uno spazio dedicato alle attività di FondazioneOz, ma un luogo aperto a ciò che accade e alle persone che lo attraversano. Un luogo capace di circondarsi di storie, incontri, linguaggi e iniziative che ne accompagneranno la vita e ne racconteranno, di volta in volta, le diverse anime.

    Durante la giornata inaugurale sono stati presentati alcuni progetti: il teaser di Sguardi - Incontrarsi a CasaOz, il documentario diretto dal regista Marco Ponti che sarà presentato al prossimo Torino Film Festival e che raccoglie le testimonianze di numerosi artisti, sportivi e personalità di rilievo che si sono raccontate e incontrate proprio a CasaOz, e una installazione fotografica di Daniele Ratti, dedicata ai ritratti di molte delle persone che fanno parte del percorso e della vita del Molino. Un’idea nata grazie ad Enrica Acuto Jacobacci, presidente e amministratore Delegato di Jacobacci & Partners.

    Nel salone d'ingresso del Molino di CasaOz è inoltre presente un’opera di IoSonoMAT, sodalizio formato da Fulvio Luparia, artigiano del colore, e dal figlio Mattia, ragazzo tetraplegico che compone i propri quadri grazie a un supporto reggi rulli-pennelli applicato alla carrozzina e ideato dello stesso Fulvio.

    Sono solo i primi racconti di un luogo che continuerà a costruire relazioni e ad accogliere nuove esperienze. Di questi progetti e di ciò che nascerà al Molino, FondazioneOz racconterà più avanti.

    FondazioneOz affonda le sue radici nell’associazione CasaOz, nata nel 2007 con l’obiettivo di accogliere bambini e famiglie la cui quotidianità è stata improvvisamente sconvolta dalla malattia, offrendo loro un luogo in cui ritrovare relazioni, attività e una dimensione di normalità. Nel 2024 l’organizzazione si trasforma in FondazioneOz con la finalità di promuovere e sostenere progetti di innovazione sociale capaci di dare risposte concrete alle persone che vivono situazioni di fragilità, consolidando la propria struttura e sviluppando ulteriormente le esperienze di CasaOz e MagazziniOz, anche attraverso una rete di collaborazione con istituzioni, fondazioni, aziende, professionisti e persone.

    Al centro della missione di FondazioneOz c’è la Quotidianità che Cura: la convinzione che anche i gesti più semplici della vita di ogni giorno – stare insieme, cucinare, studiare, giocare, imparare, prendersi cura di uno spazio, incontrare altre persone – possano diventare strumenti concreti di benessere, autonomia e inclusione. 

    Anche il nome Oz nasce da questa visione e richiama la storia di Dorothy: una tempesta interrompe improvvisamente la quotidianità e dà inizio a un viaggio necessario per ritrovare la propria casa. Per FondazioneOz, “tornare a casa” significa offrire a chi vive la malattia o una situazione di fragilità un luogo di riferimento, accoglienza, solidarietà e condivisione, nel quale poter ricostruire, giorno dopo giorno, una quotidianità possibile.

    Oggi quella casa diventa più grande. Il Molino di Cavoretto rappresenta una nuova tappa di un percorso iniziato quasi vent’anni fa: uno spazio storico, recuperato e restituito alla città, che entra a far parte del progetto di CasaOz ampliandone gli spazi, le attività e le possibilità. Un luogo che cambia funzione, ma conserva un principio antico: essere al servizio della comunità. Il Molino di Cavoretto è oggi parte di quella casa.

     

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