Festival Digitale Popolare 2026, a Torino tra geopolitica, cybersicurezza, IA e piattaforme digitali

Festival Digitale Popolare, l'igloo in piazza San Carlo Festival Digitale Popolare, l'igloo in piazza San Carlo
Gallerie d’Italia e Igloo del digitale in piazza San Carlo Cerca sulla mappa
DA Giovedì01Ottobre2026
A Venerdì02Ottobre2026

È dedicata al Mondo nuovo la quinta edizione del Festival Digitale Popolare, organizzata da Fondazione Italia Digitale con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo, il patrocinio della Città di Torino e, per la prima volta, della Regione Piemonte: un viaggio nelle trasformazioni che tecnologia, dati e intelligenza artificiale stanno producendo nella società e negli equilibri globali.

Giovedì 1 e venerdì 2 ottobre – tra le Gallerie d’Italia e l’iconico igloo del digitale allestito in piazza San Carlo – due giornate di confronto accendono i riflettori su geopolitica, infrastrutture critiche, economia e filiere produttive, cybersicurezza. Il programma approfondirà i temi della democrazia digitale, della comunicazione e del potere delle piattaforme, dei nuovi diritti e dell'innovazione nella Pubblica Amministrazione, per poi concentrarsi sull'impatto di disinformazione e IA su lavoro, servizi, consumi e partecipazione civica.

Uno spazio aperto a cittadini, esperti, imprese e istituzioni per comprendere come abitare e governare un mondo sempre più digitale, rendendolo accessibile, consapevole e alla portata di tutti.

«Il Festival Digitale Popolare è diventato un appuntamento consolidato per Torino, e quest'anno ci ricorda che il 'mondo nuovo' è già qui», sottolinea Chiara Foglietta, assessora all'Innovazione e alla Transizione Digitale della Città di Torino. «Le città sono il luogo dove il cambiamento si vede per primo: nei servizi, nel lavoro, nel modo in cui ci informiamo e partecipiamo. Siamo felici che Torino ospiti questa iniziativa che mette allo stesso tavolo cittadini, esperti, imprese e istituzioni e affronta temi come l'intelligenza artificiale, la cybersicurezza, la trasformazione urbana e il futuro della Pubblica amministrazione. La nostra Città vuole essere protagonista di questa transizione, senza lasciare indietro nessuno: significa lavorare perché i servizi digitali siano davvero accessibili, perché le competenze crescano a tutte le età e in ogni ambito, e perché l'innovazione si traduca in una migliore qualità della vita per chi la abita. Occasioni aperte e popolari come questa aiutano a costruire fiducia e consapevolezza».

«Da cinque anni il Festival Digitale Popolare è protagonista della programmazione della città di Torino», spiega il presidente di Fondazione Italia Digitale Francesco Di Costanzo. «Siamo orgogliosi del lavoro di divulgazione e conoscenza che portiamo avanti costantemente e che qui, grazie al Comune di Torino, a Fondazione Compagnia San Paolo e a tutti i nostri partner, ci permette di parlare a tutti di temi ormai centrali nella nostra vita quotidiana. Quest’anno cercheremo, con tanti ospiti, esperienze e buone pratiche, di analizzare come il digitale e la tecnologia stiano cambiando la nostra vita da vari punti di vista, con la convinzione, che ci portiamo dietro da tanti anni, che il primo punto è investire su cultura, consapevolezza, conoscenza, divulgazione. Farlo in piazza, in un luogo aperto a tutti, è fondamentale, non c’è da frenare la tecnologia, c’è da conoscerla, utilizzarla nel modo corretto e orientarla verso uno sviluppo etico, utile, di reale valore aggiunto per tutti noi».

Per la Fondazione Compagnia di San Paolo, che sostiene il Festival per il quarto anno consecutivo, accompagnare la transizione digitale significa contribuire a renderla inclusiva e capace di generare opportunità diffuse. In uno scenario trasformato dall’Intelligenza Artificiale, diventa centrale investire nelle competenze e nella capacità delle persone di comprendere e governare il cambiamento, con un’attenzione particolare alle nuove generazioni, protagoniste nella costruzione del futuro digitale.

Il programma

 

Giovedì 1 ottobre, presso le Gallerie d’Italia, l’apertura si focalizza sulle grandi dinamiche di scenario: dalla trasformazione delle smart city e i nuovi modelli di sviluppo urbano e territoriale – con il contributo, tra gli altri, di Inwit – all'impatto dell'IA sulla costruzione del consenso politico e i sondaggi, fino alla cybersicurezza nazionale con rappresentanti di Microsoft Italia, Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (DIS) e CSI Piemonte. Porteranno il loro contributo con il presidente di Istituto Piepoli Livio Gigliuto, analisti e giornalisti tra cui Lorenzo Pregliasco di YouTrend, Tommaso Labate del Corriere della Sera e Andrea Pennacchioli, La7. Conduce i lavori il Direttore del Festival Fabio Malagnino.

A chiudere la prima giornata, un panel sugli equilibri geopolitici globali tra Stati Uniti, Cina e Medio Oriente e il ruolo che l’Europa può giocare in un mondo sempre più frammentato e competitivo. Partecipa Shervin Haravi, avvocata e attivista iraniana per i diritti umani.

La serata, dedicata a istituzioni, partner e relatori del Festival, ospita un talk con Martina Rosucci, capitana della Juventus Women.

Venerdì 2 ottobre, nell’igloo in piazza San Carlo, il Festival si apre con la presentazione della ricerca La vita quotidiana nel mondo nuovo realizzata dalla Fondazione Italia Digitale con l’Istituto Piepoli sulla vita quotidiana nell'era di algoritmi, IA e piattaforme: come cambiano le scelte, l’accesso ai servizi e la percezione di opportunità e rischi del digitale?

A seguire, spazio alle nuove generazioni, con la restituzione del percorso realizzato con i giovani di FILO (Fiducia. Inclusione. Libertà. Online), progetto realizzato da Cooperativa D.O.C. e sostenuto dal 2024 dalla Fondazione Compagnia di San Paolo e rivolto a ragazze e ragazzi tra i 16 e i 25 anni. Un percorso gratuito di formazione e co-progettazione sui temi del digitale, pensato per offrire ai partecipanti strumenti e competenze per comprendere le trasformazioni in corso e contribuire attivamente al dibattito sul futuro. Al Festival, i 25 giovani dell’edizione 2026 di FILO presentano visioni, domande e proposte emerse dal percorso, portando il punto di vista delle nuove generazioni sulle opportunità e sulle sfide del mondo nuovo.

Altro tema chiave è quello del benessere e dell’educazione digitale. In questo ambito la Regione Piemonte lancia FUNFAIR: Nuove strategie attraverso un edugame, progetto di prevenzione digitale dedicato ai giovani per riconoscere e capire i meccanismi del gioco d’azzardo patologico.

A seguire il dialogo con Arianna Craviotto, doppiatrice e content creator per parlare di sopravvivenza digitale, tra social, aspettative, modelli da seguire e bisogno di sentirsi all’altezza.

Chiude la mattinata l’incontro sulle opportunità di lavoro nella Pubblica Amministrazione, sempre più protagonista della trasformazione digitale, con il punto di vista di Formez PA.

Il pomeriggio vede al centro il binomio tra competenze e intelligenza artificiale nel mondo del lavoro, con rappresentanti di Unione Industriali Torino, Commissione Lavoro pubblico e privato della Camera e LinkedIn.

Il focus si sposta poi sulla sanità digitale in Piemonte con l’assessore regionale Federico Riboldi, per un’analisi su come il digitale stia cambiando concretamente il sistema sanitario, la gestione delle informazioni e il rapporto dei cittadini con l’assistenza.

Dopo un focus sui nuovi linguaggi della comunicazione politica sui social e le nuove forme di attivismo e partecipazione tra i giovani, spazio al confronto con il deputato Angelo Bonelli intervistato da Pietro Forti di Will Media.

Il finale è dedicato alle industrie culturali e ai linguaggi pop – con interventi di Maurizio Juni Vitale (Kappa FuturFestival), Max Collini, Mr. Marra, cofondatore di Pulp Podcast, e la cantautrice Maria Antonietta – fino all'intervista conclusiva a cura di Francesco Cancellato, Direttore responsabile di Fanpage al sindaco di Torino Stefano Lo Russo sulle sfide che le città affrontano nel tenere insieme innovazione, relazioni, partecipazione e qualità della vita.

A guidare visivamente questa quinta edizione è il manifesto firmato dal celebre artista e illustratore Giorgio Carpinteri. L'opera scelta – che rinnova la collaborazione con Etna Comics – rappresenta una vera e propria profezia visiva: un'immagine realizzata negli anni Novanta che sembra descrivere con incredibile precisione il presente in cui siamo immersi.
 
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