Papaveri rossi © Unsplash / Gaurav Verma
Torino, 23/04/2026.
Anche quest’anno Torino celebra la Festa della Liberazione con un ricco programma di appuntamenti su tutto il territorio cittadino, partito giovedì 16 aprile 2026 e che culmina con i festeggiamenti di sabato 25 aprile 2026, giorno in cui ricorre l'ottantunesimo anniversario della Liberazione: dibattiti, letture, attività per le scuole, proiezioni, performance teatrali e musicali si affiancano alle commemorazioni e ai momenti istituzionali.
Principale novità dell'edizione 2026 è il Festival di Pace, Libertà e Resistenza Guerra e pace, organizzato dal Museo Diffuso della Resistenza con la direzione artistica de L’Accademia dei Folli in collaborazione con Circoscrizione IV di Torino, Anpi sezione Martinetto, Babelica, Iren e Città di Torino. In cartellone appuntamenti e spettacoli che uniscono cultura, partecipazione e riflessione civile. Torna poi l’appuntamento con il Jazz della Liberazione, che la sera di sabato 25 aprile dà il via al Torino Jazz Festival 2026.
«A Torino il 25 Aprile non è soltanto una data della memoria civile, ma una parte viva e pulsante della nostra identità», commenta il sindaco Stefano Lo Russo: «la Resistenza e la Liberazione furono, prima di tutto, atti di responsabilità individuale e collettiva, di donne e uomini che scelsero di non restare spettatori di fronte all’ingiustizia e di difendere la dignità umana contro l’oppressione. Da quel coraggio nacquero la Repubblica e la nostra Costituzione che, a distanza di ottant’anni, continuano a essere il fondamento della nostra convivenza civile. Oggi, in una fase storica segnata da tensioni internazionali, nazionalismi aggressivi, tentazioni autoritarie, il significato del 25 Aprile ci parla con una forza rinnovata e urgente e ci ricorda quanto la democrazia non sia mai garantita per sempre e quanto sia importante trasmettere alle nuove generazioni non solo il ricordo dei fatti, ma il senso delle scelte che li hanno resi possibili».
Il programma delle celebrazioni di sabato 25 aprile è preceduto, la sera di venerdì 24 aprile, dalla tradizionale fiaccolata da piazza Arbarello a piazza Castello, con partenza alle ore 20.00 e arrivo previsto alle ore 20.30. All'arrivo è prevista l’orazione ufficiale, affidata quest’anno alla direttrice della Fondazione Nuto Revelli di Cuneo Beatrice Verri. L’iniziativa, a cura di Città di Torino e Comitato di Coordinamento fra le Associazioni della Resistenza del Piemonte, sarà accompagnata dalla Banda del Corpo di Polizia locale della Città di Torino.
Sabato 25 aprile, a partire dalle 9.00, il Cortile del Polo del ’900 ospita l’installazione artistica partecipativa Mille Papaveri Rossi, un grande prato composto da mille papaveri rossi di carta realizzati attraverso workshop pubblici diffusi in città. L'iniziativa è a cura di Arci Torino Aps, Fondazione Nuto Revelli, Istituto piemontese Antonio Gramsci, Istituto piemontese per la storia della Resistenza Giorgio Agosti e Anpi.
Alle 9.45, a Palazzo Civico, si tiene la visita guidata Memorie in comune, da Palazzo Civico a Palazzo Madama, che ripercorre i luoghi simbolo della vita amministrativa torinese nel secondo dopoguerra. Per l'occasione, la sede del Comune di Torino apre ai visitatori i suoi ambienti storici, tra cui lo Scalone d’Onore, la Sala dei Marmi con il loggiato, la Sala delle Congregazioni e la Sala Rossa, che nel 1946 accolse il primo Consiglio Comunale eletto dell’Italia repubblicana. La visita - a cura di Presidenza del Consiglio Comunale - Ufficio Cerimoniale e Toponomastica - prosegue nei saloni di Palazzo Madama, alla scoperta delle collezioni del Museo Civico d’Arte Antica, previa prenotazione obbligatoria e fino a esaurimento posti.
Alle 9.45, dalle Concerie Fiorio, in via Durandi 10, partirà il corteo commemorativo per la Festa della Liberazione nella Circoscrizione 4, che tocca il cippo di Domenico Luciano e si conclude al Sacrario del Martinetto. Il percorso ripercorre i luoghi simbolo in cui si riuniva il Cln piemontese, poi trucidato al Martinetto. Il corteo è a cura di Anpi Martiri del Martinetto.
Dalle 10.00 alle 19.00 il Centro studi Piero Gobetti apre le porte alla cittadinanza. Durante la giornata, alle 11.00 e alle 15.30, sono previste anche visite guidate per piccoli gruppi con prenotazione obbligatoria via email; alle 17.00 è in programma l’incontro Lo sguardo delle donne, dedicato al contributo di scrittrici come Ada Prospero e Bianca Guidetti Serra al racconto della Resistenza. Dalle 10.00 alle 20.00 al Museo Diffuso della Resistenza è possibile visitare l’allestimento permanente Torino 38-48: dalle Leggi Razziali alla Costituzione.
Alle 10.00, in piazza XVIII Dicembre, si tiene la cerimonia di omaggio ai Martiri della Strage di Torino e ai caduti della lotta di Liberazione, con la deposizione di una corona di fiori e gli interventi delle autorità cittadine. La cerimonia - a cura della Circoscrizione 1 - è accompagnata dai cori delle ragazze e dei ragazzi dell’Istituto comprensivo statale Niccolò Tommaseo, Scuola amica dell’Anpi e Asai. Alla stessa ora al Cimitero di Sassi è prevista la commemorazione ai Caduti del Primo e Secondo conflitto mondiale, con deposizione di fiori alla tomba di Ada Gobetti, alla presenza della vicepresidente del Senato Anna Rossomando; alle 11.00 invece, davanti al cippo di Borgata Rosa (corso Casale 436), si svolge la deposizione di fiori ai Caduti partigiani, a cura di Circoscrizione 7 e Anpi sezione Gattini.
Alle 10.30, al Cimitero Monumentale (ingresso di corso Novara 135) si tiene la cerimonia istituzionale di omaggio ai Caduti, alla presenza di autorità e associazioni cittadine: un appuntamento cura di Città di Torino e Comitato di Coordinamento fra le Associazioni della Resistenza del Piemonte.
Alle 10.30, dal Circolo Risorgimento di via Poggio 16, parte la passeggiata Libera e Vera come un 25 Aprile, che attraverserà i luoghi della Resistenza nel quartiere Barriera di Milano, con tappe accompagnate da narrazioni di eventi e storie partigiane a cura di Anpi Renato Martorelli, Co.Mu.Net Officine Corsare, Casseta Popular, Circolo Risorgimento e Mappatura Utopica.
Alle 11.00, nell'ambito del Festival di Pace, Libertà e Resistenza Guerra e pace, il cortile dell’Iren antistante il Sacrario del Martinetto ospita il concerto narrativo per voci e piccola orchestra A Better Way, con testi e canzoni di artisti quai Bob Dylan, Boris Vian, Edwin Starr e Wisława Szymborska, a cura di Museo Diffuso della Resistenza, Accademia dei Folli, Circoscrizione 4 e Iren. Sempre alle 11.00, nella sala conferenze del Polo del ’900, è in programma la proiezione del film Il Bandito di Alberto Lattuada (con Amedeo Nazzari e Anna Magnani) a cura dell’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza.
Dalle 11.00 alle 18.00 in piazzetta Franco Antonicelli è in programma la Festa della Liberazione in Circoscrizione 1, tra musica, letture, testimonianze, laboratori e animazione per bambini, per celebrare la pace e la libertà nel ricordo dei giorni della Liberazione. L'evento, a cura di Museo Diffuso della Resistenza e Circoscrizione 1, in collaborazione con il Polo del ’900 e l’Associazione di Via Centro Storico, vede in programma anche due momenti musicali a cura del Museo diffuso della Resistenza, dedicati ai temi della Resistenza e della memoria con le esibizioni di Federico Sirianni e dell’Orchestra Tre soldi accompagnata da Matteo Castellan e Paola Lombardo.
Alle 15.00 da via Onorato Vigliani angolo via Emanuele Artom parte il corteo del 25 Aprile nei luoghi della memoria dei caduti di Mirafiori Sud, accompagnata dalla Filarmonica di Mirafiori e dalle Majorette, che si conclude alla Casa nel Parco di Mirafiori con un concerto della Filarmonica e letture del Gruppo Donne di Mirafiori: un evento a cura di Anpi sezione Ercole Epicedio, Circoscrizione 2, Fondazione della Comunità di Mirafiori, Biblioteca Civica Cesare Pavese, Gruppo Donne di Mirafiori, Centro Roncaglio e Filarmonica di Mirafiori.
Alle 15.30 il programma della giornata prosegue al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, dove si svolge visita guidata Libertà va cercando, dedicata ai principali mutamenti politici e sociali che portarono alla conquista delle libertà risorgimentali e all’affermazione dei diritti sanciti nelle carte costituzionali ottocentesche.
Alle 17.00 all’Auditorium del Polo del ’900 va in scena lo spettacolo Finché soffia il vento della Resistenza, dedicato alla Torino del dopoguerra e ai nuovi equilibri politici e sociali emersi dopo la Liberazione: un appuntamento cura di Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza, Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea Giorgio Agosti, Unione Culturale Franco Antonicelli, Centro Internazionale di Studi Primo Levi, Fondazione Istituto piemontese Antonio Gramsci, Fondazione di studi storici Gaetano Salvemini e Fondazione Csc - Archivio Nazionale Cinema Impresa.
Alle 18.00 il Conservatorio di Torino ospita il concerto inaugurale del Torino Jazz Festival 2026, che vede protagonisti Moni Ovadia e il Kassiber Ensemble in Der Ghetto Swingers: memorie di suoni perduti. Lo spettacolo intreccia narrazione e musica per raccontare la storia dei musicisti ebrei che, nonostante la censura e la persecuzione, animarono la vita culturale nei campi di concentramento nazisti, in particolare nel ghetto di Terezín.
Gli appuntamenti per le celebrazioni della Festa della Liberazione proseguiranno anche nei giorni successivi sabato 25 aprile 2026: il programma completo è consultabile sul sito della Città di Torino.