Torino Jazz Festival 2026 con 101 eventi in 72 luoghi: programma, ospiti, concerti da non perdere

Fabrizio Bosso © Roberto Cifarelli Fabrizio Bosso © Roberto Cifarelli

Torino, 23/04/2026.

Il Torino Jazz Festival, con la direzione artistica di Stefano Zenni, torna da sabato 25 aprile a sabato 2 maggio 2026, preceduto da un’anteprima nei jazz club cittadini da mercoledì 22 a venerdì 24 aprile 2026. Il titolo scelto per la quattordicesima edizione, The Sound of Surprise, riprende la celebre definizione del 1959 del critico americano Whitney Balliett e diventa chiave di lettura della programmazione: il jazz come suono della sorpresa, un’esperienza capace di spiazzare, emozionare e creare nuove connessioni tra artisti, pubblici e linguaggi. Tra le novità di quest’anno, la nascita della Giovane Orchestra di Liberi Suoni e un concerto ideato e realizzato da un trio di giovani direttori artistici. Confermate e ampliate le collaborazioni con le principali manifestazioni musicali del territorio.

Il progamma del Torino Jazz Festival 2026, come detto, si articola in 8 giorni di programmazione, preceduti da 3 giornate di anteprima, per un totale di 101 eventi in 72 diverse sedi, di cui 81 concerti diffusi: una programmazione capillare che attraversa Torino con appuntamenti in luoghi simbolici e inconsueti della città, tra teatri, club e spazi culturali. Tra le sedi: Auditorium Giovanni Agnelli, Casa Teatro Ragazzi e Giovani, Scuola Holden, Hiroshima Mon Amour, Museo Nazionale dell’Automobile, Teatro Alfieri, Teatro Colosseo, Teatro Juvarra, Teatro Monterosa, Teatro Vittoria e Museo di Anatomia Umana Luigi Rolando. Sui palchi del festival si esibiscono complessivamente 297 musicisti nazionali e internazionali, dai talenti emergenti ai grandi protagonisti della scena mondiale. Cuore della programmazione sono otto produzioni, di cui cinque originali, e otto esclusive, a conferma di una progettualità che consolida il festival come punto di riferimento del panorama jazzistico europeo.

Ad aprire il festival, sabato 25 aprile alle 18.00 al Conservatorio Giuseppe Verdi, è Il Jazz della Liberazione con Moni Ovadia & Kassiber Ensemble che presentano Der Ghetto Swingers: memorie di suoni perduti, intrecciando narrazione e musica per riportare alla luce la vicenda delle orchestre jazz nei campi di prigionia tedeschi e dedicato all’orchestra swing del ghetto di Terezín, dove il jazz divenne resistenza. Nella Giornata Internazionale del Jazz, che si celebra giovedì 30 aprile, spicca il concerto di Francesca Tandoi che presenta Hope con il Jazz Acoustic Strings Quartet al Teatro Monterosa alle 21.00.

Tra gli appuntamenti di rilievo, venerdì primo maggio alle 18.00 all'Auditorium Giovanni Agnelli il gigante Bill Frisell incontra la memoria cinematografica di Bill Morrison, in prima assoluta con Eyvind Kang in The Great Flood, proiezione con musica dal vivo dedicata alla grande inondazione del Mississippi del 1927. Completano il programma, This Is Not an Orchestra di Funk Off e Vox Artificiosa alle 21.00 di lunedì 27 aprile al Teatro Alfieri, tra street band, musica classica, jazz e beatbox. E due esclusive di domenica 26 aprile: alle 11.00 il collettivo italo-francese Weave4 al Teatro Juvarra; alle 22.00 e il Marc Ribot Quartet con Hurry Red Telephone, in collaborazione con Jazz Is Dead!, all'Hiroshima Mon Amour.

Tra gli ospiti attesi, grandi nomi della scena contemporanea nazionale e internazionale, con due fuoriclasse del jazz mondiale: John Scofield e Gerald Clayton, protagonisti del gran finale di sabato 2 maggio alle 21.00 al Teatro Colosseo. Martedì 28 aprile alle 21.00 spazio a Norma Winstone, una delle cantanti piú influenti del nostro tempo, in duo al Teatro Monterosa con una collaborazione storica: quella con il pianista e compositore Glauco Venier. Direttamente da Brooklyn, e in co-produzione con Flowers Festival, venerdì primo maggio alle 22.00 all'Hiroshima Mon Amour arrivano gli Irreversible Entanglements. Il festival presenta anche l’universo sonoro di Lisa Ullén, al Teatro Juvarra alle 11.00 di venerdì primo maggio, e nuovi talenti quali: Sliders alle 18.00 di martedì 28 aprile al Teatro Juvarra; Federico Calcagno Octet alle 11.00 di sabato 2 maggio al Teatro Vittoria; e Morgenbarn alle 18.00 di lunedì 27 aprile al Teatro Juvarra.

Accanto a loro, gli assi del jazz italiano come Fabrizio Bosso con About Ten alle 21.00 di sabato 25 aprile al Teatro Colosseo. Attesissimo anche il ritorno della Italian Instabile Orchestra, che si esibisce alle 18.00 di giovedì 30 aprile alla Casa Teatro Ragazzi e Giovani, insieme a maestri come Bruno Tommaso, sullo stesso palco alle 18.00 di domenica 26 aprile, e il trio di Franco D’Andrea alle 21.00 di mercoledì 29 aprile al Teatro Monterosa. Ulteriori sorprese arrivano dal jazz intriso di teatro di Monica Demuru e Cristiano Calcagnile, alle 18.00 di mercoledì 29 aprile alla Scuola Holden, e di Giorgio Li Calzi & Simone Sims Longo in Theatrum Anatomicum, alle 19.00 di martedì 28 e mercoledì 29 aprile al Museo di Anatomia Umana Luigi Rolando.

Tra le novità dell’edizione 2026, una più ricca programmazione di concerti gratuiti accompagna i grandi appuntamenti del Torino Jazz Festival, con alcuni protagonisti del jazz italiano tra cui Ilaria Pilar Patassini e Stefano Battaglia, in un percorso diffuso che attraversa la città alla scoperta di spazi culturali e luoghi meno noti della vita cittadina. Ad arricchire il programma, Jazz Talks, Jazz Cinema, Jazz Blitz e Jazz Special in tutta la città, con alcuni appuntamenti speciali: Stefano Zenni racconta A Love Supreme di John Coltrane alle Gallerie d’Italia sabato 25 aprile alle 15.00; mentre domenica 26 aprile alle 18.00 va in scena il Trio Colibrì all'Area X. Lunedì 27 aprile alle 18.00 Simone Garino e Frankie Partipilo sono protagonisti di (Spo)Ritual Unity al The Heat Garden; e giovedì 30 aprile alle 18.30 il trio di Sergio Di Gennaro si esibisce alla Concessionaria Hyundai - Nuova Auto Alpina.

L’edizione 2026 dedica particolare attenzione alle giovani generazioni: nell’ambito di Torino Futura nasce la Giovane Orchestra di Liberi Suoni, esito del percorso formativo guidato da Pasquale Innarella, e formata da 50 allieve e allievi tra i 16 e i 25 anni delle scuole pubbliche e private di Torino e della Città Metropolitana. L’Auditorium dell’Arsenale della Pace - Sermig ospita lo Special Giacomo Serino & Saverio Zura Quintet, nato dal lavoro dello Young Board promosso dal Torino Jazz Festival: un trio di giovani direttori artistici - Mattia Basilico, Sonia Infriccioli e Fabrizio Leoni -, tutti vincitori del Premio Ramella, che hanno concepito e prodotto un concerto per il festival in totale autonomia.

Ampio spazio è riservato al sociale, con i Jazz Blitz che attraversano strutture di comunità e spazi sociali, coinvolgendo anziani, bambini e persone con disabilità. I corpi improvvisano e le anime si liberano con gli Special SwingAbili: alle 17.30 di martedì 28 aprile al Museo del Risorgimento si esibiscono persone con disabilità della band Liberidentro insieme alle voci dei Cfm Singing Students; alla stessa ora di giovedì 30 aprile al Museo Nazionale dell’Automobile assistenti e assistiti dei centri di salute mentale si muovono con la DanzaMovimentoTerapia sulle note di Glenn Miller e della Cfm Big Band.

Il festival celebra anche i centenari di Miles Davis e John Coltrane con concerti, talk e proiezioni: un modo diverso di celebrare il centenario, alla scoperta di materiali rari, prospettive inedite e aspetti meno esplorati della loro eredità artistica. Maggiori informazioni e aggiornamenti sono disponibili sul sito del Torino Jazz Festival o telefonando allo 011 4249144.

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