Pandemia: un gioco da tavolo per capire la lotta al Coronavirus - Magazine

Pandemia: un gioco da tavolo per capire la lotta al Coronavirus

Bambini Magazine Venerdì 13 marzo 2020

La plancia di gioco di Pandemia
© Goemon/Wikipedia

Magazine - Il Coronavirus? È una pandemia. Lo ha detto l'Oms nell'ambito del briefing da Ginevra sull'epidemia di coronavirus nel pomeriggio di mercoledì 11 marzo 2020. Sono le parole che nessuno avrebbe voluto sentir dire, ma raccontano la realtà così com'è: tutti siamo in gioco e dobbiamo attenerci a poche semplici regole. Noi, pedine di un gioco complicato e lungo da portare a termine: prima ci muoviamo nel modo giusto, prima finisce la partita. Le mosse a nostra disposizione? Solo una: stare in casa, come consiglia l'ultimo decreto anti-Coronavirus del Governo. E sotto il nostro tetto sono tante le cose che si possono fare per ammazzare il tempo: scaricare un libro e leggerlo gratis, oppure visitare on line i musei più belli del mondo, giocare con i propri bambini o guardare con loro i cartoni animati di Italia 1, cimentarsi nella ricetta del Tiramisù. O ancora: riscoprire il piacere dei giochi da tavolo

E proprio quest'ultima idea ci dà lo spunto per consigliarvi un qualcosa di particolare e istruttivo da fare. Perché il gioco da tavolo può anche essere una cosa seria. Il mondo dei boardgame non è tutto Risiko e Monopoli: negli ultimi anni infatti sono entrati in scena sul mercato giochi da tavolo più impegnati, calati ognuno in un'ambientazione ben definita e con meccaniche di gioco ben strutturate. Tra questi, vi proponiamo il gioco da tavolo Pandemia. Avete capito bene, un gioco sulle pandemie e le malattie. Il gioco, ideato da Matt Leacock, funziona così: la plancia di gioco raffigura il mondo, scosso da quattro malattie potenzialmente letali, ognuna delle quali imperversa in una specifica zona della Terra. Ogni giocatore (da 2 a 4) riveste i panni di uno dei cinque ruoli possibili, tra responsabile trasporti, medico, scienziato, ricercatore ed esperto delle operazioni. Insieme si dovrà collaborare per trovare la cura a ogni malattia e debellarla. 

Ma parliamo un po' del gioco in sè. Lo scopo è quello di trovare tutte e quattro le cure alle malattie (rossa, gialla, nera e blu). Per farlo, il giocatore deve avere in mano 5 carte città dello stesso colore della malattia che vuole curare e recarsi in una stazione di ricerca. Ogni giocatore, però, può eseguire fino ad un massimo di quattro azioni e alla fine di ogni turno si dovranno pescare 2 carte dal mazzo giocatore ed un numero di carte variabile dal mazzo contaminazione. Ogni carta contaminazione indica in quale città posizionare 1 cubetto malattia. Se, pescando le carte giocatore, trovate una carta epidemia, dovrete posizionare 3 cubetti malattia in una città. Se in quella città fossero già presenti altri cubetti, si arriva a un focolaio, posizionando un cubo malattia di quel colore in ogni città collegata alla città di partenza. Come avrete capito, è una corsa contro il tempo: servono 5 carte città dello stesso colore per trovare la cura alla malattia. Riuscirete a vincere?

Ve lo avevamo detto, i giochi da tavolo sono una cosa seria. Calarsi nei panni di medici, scienziati e ricercatori, anche solo per gioco, può far rendere l'idea di quanto complessi, importanti e soddisfacenti siano questi lavori e di quanto oggi medici e professionisti italiani stiano faticando per combattere il Coronavirus Covid-19. Per questo, il gioco Pandemia non è molto consigliato per i bambini, meglio per i ragazzi ma anche per gli adulti. Una cosa è certa: dopo aver giocato, sia che abbiate vinto sia che abbiate perso, troverete un motivo in più per stare a casa e seguire le direttive sanitarie, garantito

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