Liguria zona gialla dal 29 novembre: cosa cambia, dagli spostamenti alle riaperture - Genova

Liguria zona gialla dal 29 novembre: cosa cambia, dagli spostamenti alle riaperture

Attualità Genova Venerdì 27 novembre 2020

di A.S.
Covid
© Pixabay

Genova - Da domenica 29 novembre 2020 cambiano i colori delle regioni in riferimento alla pandemia Covid-19. Modifiche per le regioni a zona rossa, arancione e gialla: tra le novità spiccano il passaggio da zona rossa a zona arancione di Lombardia e Piemonte, le grandi malate dell'inizio della seconda ondata. Stesso discorso per la Calabria, mentre passano da arancioni a gialle la Liguria e la Sicilia. Restano in zona arancione l'Emilia Romagna e in zona gialla il Lazio e il Veneto. Il destino della Liguria, fino a pochi giorni fa, sembrava quello di restare arancione fino al 3 dicembre. L'ordinanza è stata firmata dal Ministro Roberto Speranza. Inoltre, da domenica 6 dicembre cambio di colore per molte regioni (la Liguria resta zona gialla).

"Da domenica 29 novembre, la Liguria sarà in zona gialla (era in zona arancione dallo scorso 11 novembre 2020). È una buona notizia che va presa con grande attenzione e prudenza. Il merito di questo risultato è dei cittadini liguri che si sono comportati bene rispettando le regole e del grande sforzo del nostro sistema sanitario. Ovviamente cadono i divieti legati alle zone arancioni: potremo nuovamente spostarci fra i Comuni liguri senza autocertificazione e possono anche riaprire ristoranti a pranzo e i bar fino alle 18, non solo quindi per l’asporto o le consegne al domicilio. Ovviamente, la guardia resta altissima ma oggi tiriamo un sospiro di sollievo e ci concediamo un sorriso. Ma non sprechiamo questa occasione: rispettiamo con rigore le regole per migliorare ulteriormente la nostra situazione, senza dover tornare indietro". Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, che ha fatto il punto della situazione sull’emergenza Covid-19 in Liguria. Vediamo ora cosa cambia in Liguria con il passaggio da zona arancione a gialla: dagli spostamenti alle riaperture, fino ai trasporti.

Per quanto riguarda gli spostamentipossibile muoversi liberamente in entrata e in uscita dalla Liguria (ma non da e verso le regioni in zona arancione o rossa) e al di fuori del proprio comune di residenza. Resta in vigore il coprifuoco nazionale dalle 22 alle 5 (per uscire serve l’autocertificazione). Viene raccomandato di non spostarsi tra Comuni se non per motivi di salute, lavoro, studio, situazioni di necessità. Grossa novità riguarda il settore enogastronomico: in zona gialla, bar, ristoranti, pasticcerie e gelaterie sono aperti fino alle ore 18, con l'asporto consentito fino alle ore 22 (mentre per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni). I negozi sono sempre aperti.

Passiamo alla scuola in Liguria: stabilita la didattica a distanza per le scuole superiori, fatta eccezione per gli studenti con disabilità e in caso di uso di laboratori. Per le regioni in zona gialla, è in presenza la didattica per le scuole dell’infanzia, elementari e medie. Sono chiuse le università, salvo alcune attività per le matricole e per i laboratori. Consentita l'attività sportiva e motoria all'aperto, anche nelle aree attrezzate e nei parchi pubblici.

Trasporto pubblico in zona gialla: riduzione fino al 50 per cento per i mezzi pubblici, a eccezione dei mezzi di trasporto scolastico. I centri commerciali chiusi nei giorni festivi e prefestivi, sabato e domenica, ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie ed edicole al loro interno. Chiuse sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine anche all’interno di bar e tabaccherie. Rimangono chiusi piscine, palestre, teatri, cinema, musei e mostre. Riaprono, invece, i centri sportivi.

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