Coronavirus in Liguria, acquistati 5.700 saturimetri per cure a casa: come funzionano - Genova

Coronavirus in Liguria, acquistati 5.700 saturimetri per cure a casa: come funzionano

Attualità Genova Martedì 10 novembre 2020

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Genova - Sono 5.700 i saturimetri acquistati in Liguria e in distribuzione attraverso la rete dei medici di medicina generale ai malati di Covid-19 in cura al proprio domicilio. Lo rende noto il presidente della Regione, Giovanni Toti. "Si tratta di uno strumento fondamentale di monitoraggio, che permette a chi si trova a casa di vedere e comunicare al proprio medico il livello di ossigeno nel sangue. Stiamo lavorando per rafforzare in tutti i modi la presa in carico dei malati a livello territoriale.

È indispensabile seguire da casa e con grande attenzione i nostri pazienti malati di covid: solo così - conclude Toti - eviteremo sovraffollamento nei pronto soccorso, che devono essere a disposizione per tutti coloro che ne hanno davvero necessità". Si tratta di uno strumento di facile utilizzo e a basso costo, che consente di rilevare l’ossigenazione del sangue e permette di rilevare un principio di polmonite, anche se il soggetto non mostra ancora nessun sintomo. Questa informazione consente al medico di famiglia, oltre ovviamente a tutte le altre, di valutare se è necessario recarsi al Pronto Soccorso.

Come sottolineato anche recentemente dal Cts (Comitato Tecnico Scientifico, creato nel febbraio 2020 con lo scopo di fornire consulenza al capo del dipartimento della Protezione Civile in merito all'adozione delle misure di prevenzione necessarie a fronteggiare la diffusione del Coronavirus), i saturimetri possono essere molto utili e si sta pensando di dotarne tutti i medici di medicina generale. Il Cts suggerisce che il saturimetro dovrebbe entrare in tutte le case alla pari del termometro, perché consente di valutare attraverso la saturazione dell’ossigeno nel nostro sangue, se abbiamo un principio di polmonite in corso, a prescindere dalla temperatura.

Saturimetro: ecco come funziona

Il saturimetro è un piccolo dispositivo simile ad una molletta ma dotato di uno schermo, che oltre a mostrare la percentuale di ossigeno nel sangue indica anche la frequenza cardiaca. Per usarlo è sufficiente infilarci dentro un dito. Non è invasivo e non causa alcun dolore. Grazie ai raggi infrarossi che attraversano l’unghia del dito (in genere l’indice della mano destra) misurano la percentuale di saturazione dell’emoglobina arteriosa.

Questo avviene perchè l’emoglobina, che è la proteina contenuta nei globuli rossi - incaricati del  trasporto dell’ossigeno nel sangue - assorbe la luce rossa e quella infrarossa. Se l’emoglobina non è legata all’ossigeno assorbe soprattutto la luce rossa, mentre se lo sta trasportando assorbe soprattutto la luce infrarossa.

Il saturimetro emette radiazioni luminose a diverse lunghezze d’onda, dal rosso agli infrarossi e misura la parte di radiazioni che attraversa il dito: maggiore è la quantità di radiazioni infrarosse assorbite, maggiore è la percentuale di ossigeno nel sangue. Qui tutti i dettagli su quando usare il saturimetro e dove comprarlo.

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