Saturimetro: un valido aiuto nella cura del Covid‑19. Come funziona, quando usarlo, dove comprarlo - Magazine

Saturimetro: un valido aiuto nella cura del Covid‑19. Come funziona, quando usarlo, dove comprarlo

Attualità Magazine Domenica 1 novembre 2020

© Cristina Torriano

Magazine - Saturimetro: un nuovo termine del linguaggio legato alla pandemia da Covid-19, ormai familiare a tutti noi. Meno noto durante il primo lockdown, è invece oggi molto diffuso. Ma esattamente di cosa si tratta?

È uno strumento di facilissimo uso e a basso costo che consente di rilevare l’ossigenazione del sangue e permette quindi di rilevare un principio di polmonite, anche se il soggetto non mostra ancora nessun sintomo. Questa informazione consente al medico di famiglia, oltre ovviamente a tutte le altre, di valutare se è necessario recarsi al Pronto Soccorso.

Come sottolineato anche recentemente dal Cts (Comitato Tecnico Scientifico, creato nel febbraio 2020 con lo scopo di fornire consulenza al capo del dipartimento della Protezione Civile in merito all'adozione delle misure di prevenzione necessarie a fronteggiare la diffusione del Coronavirus), i saturimetri possono essere molto utili e si sta pensando di dotarne tutti i medici di medicina generale.

Il Cts suggerisce che il saturimetro dovrebbe entrare in tutte le case alla pari del termometro, perché consente di valutare attraverso la saturazione dell’ossigeno nel nostro sangue, se abbiamo un principio di polmonite in corso, a prescindere dalla temperatura.

Come funziona il saturimetro

Il saturimetro è un piccolo dispositivo simile ad una molletta ma dotato di uno schermo, che oltre a mostrare la percentuale di ossigeno nel sangue indica anche la frequenza cardiaca. Per usarlo è sufficiente infilarci dentro un dito. Non è invasivo e non causa alcun dolore.

Grazie ai raggi infrarossi che attraversano l’unghia del dito (in genere l’indice della mano destra) misurano la percentuale di saturazione dell’emoglobina arteriosa. Questo avviene perchè l’emoglobina, che è la proteina contenuta nei globuli rossi - incaricati del  trasporto dell’ossigeno nel sangue - assorbe la luce rossa e quella infrarossa. Se l’emoglobina non è legata all’ossigeno assorbe soprattutto la luce rossa, mentre se lo sta trasportando assorbe soprattutto la luce infrarossa. Il saturimetro emette radiazioni luminose a diverse lunghezze d’onda, dal rosso agli infrarossi e misura la parte di radiazioni che attraversa il dito: maggiore è la quantità di radiazioni infrarosse assorbite, maggiore è la percentuale di ossigeno nel sangue.

Valori indicativi dell’ossigeno nel sangue

Vengono considerati normali valori di ossigeno superiori al 95%. Valori inferiori indicano che il paziente è in uno stato di ipossiemia. Quest'ultima, a sua volta, è lieve quando i valori rilevati sono compresi fra il 91% e il 94%, media se i livelli di ossigeno oscillano fra l'86% e il 90%. La condizione risulta grave qualora i valori siano uguali o inferiori all'85%. In condizioni normali, cioè in assenza di somministrazione di ossigeno, un valore pari al 100% potrebbe essere espressione di iperventilazione.

L’ossigeno entra nel corpo attraverso i polmoni, ma se si hanno dei problemi respiratori la quantità che entra potrebbe passare nel sangue in misura minore del solito: è quello che succede ai malati di Covid-19 che hanno sviluppato la cosiddetta polmonite interstiziale.

Quando e come usare il saturimetro

Se usare un saturimetro è quindi molto semplice, bisogna comunque cercare di evitare le autodiagnosi o le psicosi. Molti fattori possono infatti modificare i dati dell’apparecchio, ad esempio avere le mani molto fredde, aver consumato un pasto pesante, aver posizionato male il saturimetro o semplicemente la presenza di smalto o gel sulle unghie. Ma anche la vasocostrizione periferica, i movimenti del paziente ed un'eventuale anemia. È quindi importante che il paziente usi lo strumento seguendo le indicazioni del proprio Medico di famiglia.

Dove si compra e quanto costa un saturimetro

Il saturimetro è un apparecchio molto semplice, chiunque può imparare a usarlo ed ha un costo che si aggira tra i 20 e i 30 euro. Diversamente dal primo lockdown, è facilmente reperibile in tutte le farmacie e online. È utile sapere che i saturimetri sono chiamati anche pulsossimetri od ossimetri, mentre il nome inglese è oximeter. L’apparecchio permette anche la misurazione della frequenza cardiaca.

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