Sirotti e i Maestri a Villa Croce: mostra e foto. «Esplosione di colori ed energia» - Genova

Sirotti e i Maestri a Villa Croce: mostra e foto. «Esplosione di colori ed energia»

Mostre Genova Museo di Villa Croce Venerdì 19 giugno 2020

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Mostra prorogata fino al 20 settembre 2020

Genova - Salendo le scale che portano alle sale di Villa Croce, riaperta dopo il lockdown, già si intuisce la forza del colore in questa esposizione. Il Museo di Arte Contemporanea di Villa Croce riparte con la mostra Sirotti e i Maestri, a cura di Anna Orlando e visitabile dal 19 giugno al 13 settembre 2020. Una monografica dal forte impatto, prodotta dal Comune di Genova, nell’ambito di un progetto legato al ricordo dell'artista di Bogliasco scomparso nel 2017.

La natura e i colori risaltano nelle sale. «Un altro museo di primaria importanza torna a essere visitabile dai cittadini e si ripresenta al pubblico con una mostra inedita e straordinaria, un omaggio a Raimondo Sirotti e alla sua ligusticità. Oggi, Villa Croce riapre le porte della cultura genovese e lo fa con un'esplosione di luce, di colori, di positività ed energia: un messaggio di forza, di ottimismo, che accompagna la ripartenza artistica e culturale genovese» dice l'assessore alle Politiche culturali Barbara Grosso.

La forza delle opere di Sirotti illumina l'estate 2020 di Genova, e trova nel verde del parco di Villa Croce la sua cornice ideale. Queste le parole della curatrice Anna Orlando: «Il visitatore si deve aspettare una serie di sorprese. I quadri e i colori di Sirotti trasformano lo spazio, e abbiamo voluto creare un percorso natura del parco e l'arte di Sirotti siano in dialogo dentro Villa Croce. Colori accesi ed energia danno un segnale di entusiasmo e apertura, dopo un periodo difficile. Le sale del museo seguono un percorso libero, senza cronologia. La volontà artistica di Sirotti è quella di partire dalla natura per rivivitarla. Invito i genovesi a visitare Villa Croce, con il suo parco in pieno centro città».

Il verde accoglie il visitatore, dal parco di Villa Croce ai punti di tangenza tra Edoardo Sanguineti e Sirotti, i cui temi sono spesso di ispirazione naturalistica. Poi c'è il giallo, ben rappresentato dal trittico del 1996 Brezza tra le ginestre. Si entra poi in un spazio buio, rotto dalla proiezione delle Ninfee di Monet che dialoga coi dipinti del maestro e la sala Sirotti Pop, in relazione con Flowers di Andy Warhol. Poi Sirotti e i Maestri della Pittura genovese con rimandi ad artisti del Novecento (come Antonio Discovolo o Plinio Lomellini oancora Sexto Canegallo) o il periodo d'oro di Genova. Per quest'ultimo si intende il Barocco attraverso diverse reinterpretazioni: dalla rievocazione del 1995 degli affreschi di Giulio Benso per la chiesa dell’Annunziata agli omaggi dedicati ad Anton Maria Vassallo o Alessandro Magnasco fino alla tela di Sirotti dalle collezioni della Camera di Commercio con Trionfo di David da Valerio Castello. Il verde caratterizza anche la salita del grade scalone di Villa Croce, animato da migliaia di fogli (uno diverso dall'altro) realizzati dai ragazzi delle scuole genovesi per il progetto Fogli che diventano Foglie.

L’esposizione, a cui molte famiglie genovesi partecipano prestando opere delle loro raccolte private, indaga le connessioni fra il mondo di Raimondo Sirotti e i maestri liguri del Novecento ma anche con i grandi protagonisti del barocco genovese a cui l’artista si è ispirato, sia presentando esperienze nelle quali l'artista esplicitamente dialoga con autori e opere del passato, sia proponendo accostamenti richiamati da elementi comuni sul piano visivo, iconografico, cromatico. La mostra a Villa Croce, che conta un centinaio di opere, si apre con una tela di grandi dimensioni di collezione privata, con una presenza preminente del colore verde: le grandi superfici dipinte diventano porte su un mondo emotivo nel quale lo spettatore è invitato ad entrare.

In molti casi la mostra propone un inedito confronto tra l’opera originale e la rivisitazione di Sirotti. Un episodio noto sono i due grandi arazzi realizzati per il foyer del Carlo Felice, autentiche trasfigurazioni da due opere del Grechetto e di Bernardo Strozzi, la prima delle quali (2005) chiude il percorso della mostra. Orari mostra Sirotti a Villa Croce: giovedì e venerdì ore 14-18, sabato e domenica ore 10-18; da giovedì 17 a domenica 20 settembre, la mostra è visitabile dalle 10 alle 20 con orario continuato. Biglietto museo: 5 euro, ridotto 3 euro. I visitatori possono accedere al Museo nel rispetto del distanziamento sociale, fatto salvo per i nuclei familiari con figli minori che possono accedere insieme. Per l’ingresso al Museo di Villa Croce il visitatore:

  • dovrà indossare la mascherina e igienizzarsi le mani;
  • effettuare il controllo della temperatura corporea: all’ingresso del museo è stata predisposta una postazione attrezzata, secondo le modalità indicate dal personale. Non potranno accedere al museo le persone con temperatura corporea superiore a 37.5°C;
  • seguire le regole del distanziamento sociale e le indicazioni riportate nella cartellonistica;
  • seguire il percorso indicato;
  • Per motivi di sicurezza è momentaneamente interdetto l’uso del guardaroba ed è momentaneamente sospeso l’utilizzo dei sussidi alla visita. Si raccomanda la prenotazione del biglietto online (servizio di prevendita 1.50 euro).

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