Genova, Palazzo Rosso e Museo di Sant'Agostino chiudono per lavori. Gli interventi

Attualità Genova Martedì 19 novembre 2019

Genova, Palazzo Rosso e Museo di Sant'Agostino chiudono per lavori. Gli interventi

© Visitgenoa.it

Genova - Due delle principali sedi museali di Genova, Palazzo Rosso e Sant’Agostino, sono interessati da importanti interventi di adeguamento impiantistico e strutturale a partire dal mese di dicembre 2019. Le delicate operazioni di smontaggio per far posto ai cantieri renderanno necessario un periodo di chiusura.

«Questi lavori di ripristino si sono resi necessari per rinnovare le strutture e adeguarle ai vigenti standard di qualità e sicurezza - spiega l’assessore alle Politiche culturali del Comune di Genova Barbara Grosso - Un'operazione che si inserisce in un quadro più ampio di valorizzazione degli spazi museali, che consentirà a Genova di posizionarsi sempre più in alto tra le città d’arte, in Italia e all’estero. Con l’avvio dei lavori si sblocca finalmente una situazione che da anni richiedeva un intervento complessivo e risolutore di svariate criticità nella componente impiantistica; il finanziamento del “patto per Genova” coprirà per tre quarti i lavori, mentre il restante quarto sarà destinato ad attività edilizie complementari, ma anche di recupero dell’assetto museale progettato da Franco Albini».

Alla riapertura, le sale di entrambe le strutture sono dotate di impianti all’altezza delle nuove necessità tecnologiche delle esposizioni, indispensabili per due tra i più importanti e visitati musei cittadini. Alla conclusione dei lavori, Palazzo Rosso, in particolare, sarà dotato di una nuova e più appropriata illuminazione, mentre il Museo di Sant’Agostino sarà pronto per un riallestimento che consentirà alla struttura una crescita di qualità, con la possibilità di accogliere con il necessario risalto i suoi capolavori di arte medievale, tra i qualila Margherita di Bramante e il Palio di San Lorenzo (attualmente oggetto di accurato restauro).

Il percorso dei Musei di Strada Nuova si amplia comunque da subito con l’apertura ai visitatori del quarto piano di Palazzo Bianco: si tratta della cosiddetta Galleria Secondaria, un deposito visitabile dove sono esposti più di duecento dipinti, ordinati in18 sale.

I lavori di palazzo Rosso riguarderanno prevalentemente l’ammodernamento tecnologico e la messa a norma degli impianti (idraulici, meccanici, elettrici e speciali), con adeguamenti necessari per l’utilizzo delle reti informatiche che nei musei moderni permettono di offrire esperienze di visita del tutto differenti rispetto al passato.

Un assaggio di quanto potranno offrire i musei rinnovati e adeguati alle nuove tecnologie sarà possibile, nel frattempo, grazie alla sperimentazione 5G e al progetto promosso da Ericsson, Fastweb, Comune di Genova e Musei di Strada Nuova. Un’avveniristica esperienza immersiva farà rivivere le diverse fasi decorative della residenza dei Brignole - Sale e dei meravigliosi dipinti in essa conservati. Il 5G permetterà infatti di “virtualizzare” alcuni spazi di Palazzo Rosso: l’intero percorso museale di Palazzo Rosso è stato mappato con panorami a 360°, ma con la differenza sostanziale dell’uso della stereoscopia su visore VR. Rispetto ai tradizionali “Virtual Tour”, questa modalità di visualizzazione è estremamente realistica e immersiva poiché permette all’utente di apprezzare la spazialità degli ambienti e la loro profondità.

Un video 3D racconterà, in sintesi, le tappe del lungo processo di trasformazione di un palazzo storico che da residenza privata è diventato museo pubblico dopo un lungo intervento di ripristino architettonico e restauro durato dal 1953 al 1961. Grazie alle nuove tecnologie su base 3D è stato possibile far rivivere affreschi perduti, ambienti originali con i loro arredi, stucchi, decori, ma anche immergersi all’interno dei dipinti esposti nelle sale, per guardare oltre la tela e scoprire la ricchezza di un patrimonio ancora tutto da conoscere e valorizzare.

Per la nuova progettazione degli impianti è stata dedicata particolare attenzione a trovare - d’intesa con la Soprintendenza - soluzioni che non danneggiassero l’apparato decorativo parietale del secondo piano nobile (l’unico affrescato) e i pavimenti di marmo.

Attualmente, il progetto esecutivo è nella fase di verifica necessaria all’approvazione dell’esecuzione dei lavori e, conseguentemente, della pubblicazione del bando per la gara d’appalto entro l’anno in corso. L’avvio delle operazioni di cantiere è previsto per i primi mesi del 2020, dopo la complessa e delicata attività di disallestimento della pinacoteca, necessaria per preservare l’integrità delle opere.

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