Nelle profondità delle montagne friulane un gruppo di scienziati insegue la “particella
di Dio”, ma la precisione delle formule nulla può contro il caos delle relazioni umane.
Quando un banale incidente (o due, o tre) fa saltare i termostati del laboratorio, il tempo
si incrina e si dilata, trascinando il pianeta sull’orlo di una catastrofe quantistica.
Per scoprire il destino della Terra, un astronauta viene inviato in una missione estrema ai confini di un buco nero: da quella soglia, dove la gravità accelera il tempo, potrà guardarne in anticipo il futuro. Nello spazio profondo l’uomo non è solo: viaggia con un’intelligenza artificiale che ha le sembianze della scienziata che ha amato e perduto. Mentre sulla Terra passato, presente e futuro iniziano a coesistere simultaneamente, l’astronauta fluttua nell’orizzonte degli eventi, sospeso in un dialogo intimo con una macchina programmata per amarlo. La forza debole trasforma la fisica quantistica in pura poesia, ricordandoci che interrogarsi sul tempo è l’unico modo che abbiamo per viverlo. La forza debole segna l’atteso incontro tra il Collettivo L’Amalgama e Rafael Spregelburd, una delle voci più geniali e dirompenti della drammaturgia argentina e mondiale.