The Phair e Fo.To: Torino diventa capitale della fotografia tra fiere, mostre e notte bianca

The Phair e Fo.To: Torino diventa capitale della fotografia tra fiere, mostre e notte bianca

Cultura Torino Giovedì 2 maggio 2019

Torino - «Abbiamo selezionato le migliori gallerie italiane tra quelle che nel tempo hanno dedicato attenzione al linguaggio fotografico». Così Roberto Casiraghi presenta la sua nuova creazione, The Phair, nuova fiera dedicata alla fotografia in programma dal 3 al 5 maggio all’ex Borsa Valori di Torino. Il progetto, voluto da Casiraghi e da Paola Rampini, inaugura all’interno della seconda edizione di Fo.To., festival della fotografia nato lo scorso anno e guidato dal Museo Ettore Fico. Ci sono in totale 35 gallerie da Roma, da Milano, ma anche da Genova, Firenze, Napoli e Palermo.

Fra le torinesi, si segnalano Raffaella De Chirico, Gagliardi e Domke, Fanco Noero, Davide Paludetto, Alberto Peola e Giorgio Persano. Ma ve ne sono molte altre, con una varietà di artisti italiani e straneri, come Anri sala, Simone Mussat Sartor oppure con lavori di Robert Mapplethorpe, Andy Warhol e Robert Capa.

«Gli spazi sono tutti uguali, 20 metri quadri ciascuno – aggiunge Roberto Casiraghi – con un allestimento sartoriale, più simile a una serie di mostre che a un vero impianto fieristico. Abbiamo privilegiato la leggibilità all’esposizione, per entrare in sintonia con le opere senza filtri. Devo dire che la formula è piaciuta molto e le adesioni, già in questa prima edizione, sono di altissimo profilo».

Per la selezione, The Phair si è affidata a un comitato di esperti: Luca Panaro, critico e docente a Brera (coordinatore), Lorenzo Bruni, già coordinatore di The Others (altra creatura di Casiraghi), Alessandro Carrer, curatore e docente a Urbino, Cristiana Colli, giornalista e curatrice, Giangavino Pazzola, consulente curatoriale di Camera Torino, e Carla Testore, esperta d’arte. «Abbiamo dato spazio alla riflessione sul fotografico ad ampio raggio – commenta Panaro – al senso di novità e contemporaneità accanto allo storicizzato. C’è un felice dialogo tra proposte di artisti giovanissimi e artisti più storicizzati, che in questo contesto risultano contemporanei».

Ma non ci sono solo le esposizioni, perché in questi tre giorni sarà fitto anche il programma di appuntamenti, con ospiti importanti. Ci sarà, ad esempio, Lorenzo Tugnoli, che poche settimane fa ha vinto il Pulitzer per la Feature Photography, oppure Carlo Birozzi, direttore dell’Istituto Centrale del Catalogo e della Documentazione Mibac. Quindi Enrica Melossi, già responsabile dell’archivio fotografico Electa e Electa Mondadori, Francesca Serravalle, curatrice indipendente e docente a Londra, e l’artista Mario Airò.

L’idea è quella di approfondire diversi argomenti relativi alla fotografia, come il web, l’editoria, ma anche il mercato e il ruolo di musei e committenze. Allo spazio espositivo, poi, si aggiunge un angolo dedicato alla lettura, con una libreria che ospita titoli dedicati al tema. Un contest, poi, sarà rivolto al pubblico, grazie a Nikon e Polaroid. Sarà possibile partecipare con al massimo cinque scatti pubblicati su Instagram, i 10 con più like saranno sottoposti al comitato di consulenza di The Phair che sceglierà i tre migliori. Chi salirà sul podio vincerà una macchina Nikon, mentre il migliore in assoluto sarà anche pubblicato su La Stampa l’8 maggio.

L’apertura di The Phair, come già accennato, apre ufficialmente il programma di Fo.To., che proseguirà fino al 16 giugno. Sono numerose le iniziative e gli spazi coinvolti in questo grande festival diffuso, che da quest’anno, oltre a dotarsi di una nutrita programmazione “Off”, avrà anche una sezione dedicata agli archivi: Archiviare il presente. L’inaugurazione si terrà in tutte le sedi espositive il 3 maggio dalle 19 a mezzanotte, mentre per sabato 11 maggio, dalle 18.30 alle 23, è in programma la Notte bianca della fotografia. Tutte le info online.

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