Cinema Torino Venerdì 29 marzo 2019

Il Vate: a Torino il progetto per un cortometraggio sulla vita di Gabriele D'Annunzio

Torino - Gabriele D’Annunzio in un cortometraggio ad alto tasso di innovazione tecnologica? A Torino, città di Cabiria, il kolossal del 1914 la cui sceneggiatura fu scritta proprio dal poeta, si può. Il progetto si intitola non a caso Il Vate, è stato immaginato dal regista ventisettenne Kenta Crisà e vede in azione un team di giovani creativi torinesi.

Nato in casa Robin Studio, societàdi produzione cinematografica torinese, Il Vate coinvolge una sessantina di ragazzi in arrivo dal Politecnico di Torino e dall’ Università di Torino. «Il progetto è nato come lavoro personale di alcuni dello studio, la maggior parte dei quali arriva da un percorso di studi in ingegneria del cinema al Politecnico – racconta Giancarlo, che si occupa della postproduzione – lo scorso anno abbiamo sfruttato la possibilità offerta da un bando del Politecnico presentando Il Vate, sia per il finanziamento sia per poter lavorare con gli studenti. Da un lato infatti loro hanno loccasione di fare della formazione, arricchendo così il proprio bagaglio di conoscenze e preparandosi al meglio al mondo del lavoro, dall’altro sono per noi delle risorse importanti. Abbiamo quindi iniziato a lavorarci ed esteso ad altri studenti dell’Università, la sfida, e aspirazione, è infatti di fondere le due parti, quella cinematografica e quella letteraria di questo progetto».

Prerogativa, l’uso di tecnologie all’avanguardia ed effetti speciali utilizzati per ricostruire le ambientazioni d’epoca. «L’obiettivo –spiegano da Robon Studio - èraggiungere un perfetto connubio tra letteratura e cinema, rappresentandoli in chiave moderna grazie alle tecnologie piùattuali». Il Vate infatti si basa sulluso massiccio della computer grafica: «non abbiamo la concreta possibilità di girare delle scene con riprese reale – è il commento dello studio, che pure è riuscito ad attivare dei contatti con il museo del Vittoriale – dobbiamo quindi ricostruire virtualmente delle scene. In particolare si tratterà della stanza di D’Annunzio, dove ci sarà la maggiore interazione con gli oggetti. Per questo abbiamo anche attivato un crowdfunding, i cui proventi serviranno per i flashback e per aiutare il progetto con alcune figure professionali e attori e comparse».

Gabriele D’Annunzio non finisce mai di stupire e attirare attenzione su di sé, conciliando in questo corto, la cui durata saràdi circa sette minuti ma dal quale Robin Studio non esclude di prendere spunto per un film di più ampio respiro, una serie di idee e di innovazioni che concilieranno la computer grafica con l’esigenza di rispettare un canone estetico barocco di una delle personalità più note del Novecento. Il Vate è scaturito dalla ricerca di uno spunto non banale per dare il la a un progetto cinematografico, è ancora Giancarlo a ripercorrere la storia del corto: «abbiamo verificato che il tema non fosse stato trattato in altre occasioni – dice – D’Annunzio mancava, e poi il suo stile artistico e la sua biografia di prestavano a un racconto del genere. Ci siamo attenuti a un’idea estetica: questo film vuole essere un racconto non tanto storico quanto estetico, vogliamo rendere in questa chiave lo stile poetico di DAnnunzio, ricreando una ricchezza di dettaglio presente nei suoi testi attraverso la computer grafica. La Pioggia nel pineto, per esempio, sarà una scena interamente realizzata in digitale, visivamente molto ricca. Ci saranno attori reali, ma il resto– ambiente e particolari, in particolare attinenti ai flashback– saranno dei tableaux vivant».

La storia prende spunto da un’idea che vede D’Annunzio ormai malato ed esiliato al Vittoriale. Siamo nel 1938, e sullo slancio di una lettera ricevuta da un ex Ardito di Fiume, il poeta viene portato indietro nel ricordo dell’impegno per un’Italia fondata su arte e bellezza. Prendono vita così, sullo schermo, ricordi del passato in forma di quadri viventi che reinterpretano il sogno di Italia ideale.

Per sostenere la campagna di crowdfunding sulla piattaforma Produzioni Dal Basso è stato lanciato un video in pieno stile dannunziano, come lo definisce Robin Studio, “al limite della legalità”: il regista Kenta Crisà e il produttore Stefano Demarie sono infatti filmati durante un volo aereo su Milano con il quale, emulando il celebre Volo su Vienna del Vate, nel 1918, hanno lanciato su piazza del Duomo volantini di sponsorizzazione della campagna. Proprio come D’Annunzio che, durante la prima Guerra Mondiale, solcava i cieli lanciando a terra manifesti tricolore per esortare provocatoriamente alla resa e alla fine del conflitto. Ma attenzione! La computer grafica ha tanti poteri, anche quello di far volare la fantasia, ed è quindi sulle ali dell’ambigua veridicità dello spot che Il Vate lancia il suo messaggio al pubblico.

Un pubblico che, come prefigura il team attualmente, vorrebbe coinvolgere il maggior numero di persone, sia del settore sia esterni, come appassionati e curiosi. «Siamo legati a Torino e al Politecnico–spiegano infatti–ma ci sono tanti attori che arrivano da fuori, e ci piacerebbe estendere il progetto de Il Vate a livello nazionale. Stiamo riscontrando che, seppure non si tratti di un tema quotidiano, le risposte arrivano da persone legate o affezionate alla figura di D’Annunzio».

L’uscita de Il Vate è prevista per il prossimo anno, intanto il progetto va avanti con la proposta di tirocini e workshop per gli studenti selezionati dall’ateneo, mentre per tutti sarà possibile vedere il documentario Making of de Il Vate.Per sostenere Il Vate si può partecipare alla raccolta fondi, mentre per tutte le altre informazioni sui progressi del cortometraggio è possibile navigare il sito o le pagine social, Facebook e Instagram.

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