Cultura Torino Venerdì 7 dicembre 2018

Visioni reali: a Torino in mostra un percorso attraverso spazi, collezioni e persone

© Alessandro Bello_The family of the museum

Torino - Un progetto di laurea che diventa una mostra o, più semplicemente, l’opportunità, per gli studenti dello Ied di Torino, di lavorare per una vera committenza come conclusione del loro percorsi di studi triennale. Nasce così Visioni reali, mostra ospitata presso la Galleria delle Battaglie di Palazzo Reale – sala normalmente non accessibile, che è stata perta per l’occasione – che sarà visitabile dal 7 dicembre al 27 gennaio. Il progetto nasce da un accordo tra Ied e Musei Reali e ha coinvolto 14 studenti del corso di fotografia e 10 del corso di illustrazione.

Per circa un anno, tra corsi e laboratori di formazione, i giovani hanno avuto libero accesso agli spazi espositivi per raccontarli, seguendo alcune linee guida che hanno differenziato i loro lavori l’uno dall’altro. «I progetti di tesi – ha spiegato Paola Zini, direttore di Ied Torino – sono il momento più importante del percorso triennale dei nostri studenti, che hanno la possibilità di esprimere la creatività e le competenze tecniche acquisite adattandole alla richiesta della committenza, in questo caso i Musei Reali».

Ne viene fuori un ritratto sotto vari punti di vista. La vita all’interno del museo, il personale – con la direttrice Enrica Pagella che si è prestata per alcuni scatti – ma soprattutto il pubblico e le collezioni. Il progetto, tuttavia, è partito soltanto con gli studenti di fotografia, gli iscritti al corso di illustrazione si sono aggiunti in un secondo momento e hanno realizzato dei materiali promozionali di vario genere, anche in chiave ironica, come un manuale «di comportamento» per i visitatori. Cosa che, in effetti, sarebbe molto utile.

«Attraverso la sensibilità dei giovani fotografi, dei curatori e dei visitatori – ha commentato Enrica Pagella – il progetto ha esplorato la plasticità del museo con una gamma densa e duttile di esperienze, dando valore e visibilità a presenze, motivi, opere, persone e gesti che formano il flusso vitale dei Musei Reali». A seguire il lavoro è stata Bruna Biamino, coordinatrice del corso di fotografia Ied, in collaborazione con la Consulta di Torino. “Abbiamo partecipato con soddisfazione – ha aggiunto Adriana Acutis, presidente di Consulta – a un’iniziativa che ha messo insieme formazione, tradizione e creatività».

I reportage fotografici si sono svolti tra Palazzo Reale, Galleria Sabauda, Museo di Antichità, Biblioteca Reale, Armeria Reale e Giardini Reali, ma sono state esplorate anche le “collezioni nascoste” conservate all’interno dei depositi. C’è poi una «Sindone», ricreata da un giovane autore, che si è cosparso del liquido utilizzato per sviluppare le fotografie per poi sdraiarsi su un telo. È così diventata il fulcro di un’analisi sul rapporto che intercorre fra iconografia e reliquie. Gli scatti, poi, sono entrati a far parte di un catalogo, realizzato grazie alla collaborazione della Consulta.

I progetti illustrati hanno invece avuto come focus il patrimonio della Biblioteca Reale e il libro antico, con l’intento di comunicare e attualizzare la cultura come divulgazione. Ne sono nate, ad esempio, le «Sagome sabaude», cartonati a grandezza naturale che fondono le creature marine di un antico album illustrato con i protagonisti di alcuni ritratti dei Savoia, e anche un mazzo di tarocchi.

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