Concerti Torino Venerdì 31 agosto 2018

MiTo per la città: concerti e musica dal 4 al 18 settembre nei quartieri di Torino

Torino - MiTo per la città compie dieci anni. La rassegna collaterale a MiTo Settembre Musica, che nei giorni in cui si svolge la manifestazione porta diversi concerti nelle otto Circoscrizioni torinesi, festeggia questo importante compleanno con alcune novità. Intanto i biglietti: molti concerti, infatti, saranno a pagamento, per una cifra irrisoria (3 euro). Una differenza già annunciata qualche mese fa ma che ha due scopi: limitare gli ingressi (in passato ci sono stati problemi di capienza) e ottenere i fondi ministeriali, cosa che, a ben vedere, ha pagato, perché a fine luglio sono arrivati 194.000 euro dal Fus.

L’altra novità riguarda il programma. Per il primo anno, infatti, anche la Fondazione Crt entra come sostenitore all’interno di questa rassegna, per la quale metterà a disposizione le Ogr Torino. Gli spazi di corso Castelfidardo ospiteranno il 9 settembre, alle 21, MiTo Open Singing, concerto che costituisce il gran finale del Giorno dei cori. Il Coro Giovanile Italiano sarà accompagnato dal pianoforte di Loris Di Leo per la direzione di Gary Graden, specializzato nel dirigere anche il pubblico. Chi parteciperà, infatti, sarà invitato ad aggiungere la propria voce a quella dei coristi presenti sul palco.

Il programma, con qualche appuntamento in meno rispetto alla scorsa edizione, resta comunque molto vario, sviluppato tra il 4 e il 18 settembre in tutti i quartieri di Torino. «Questa edizione – ha spiegato il direttore artistico di MiTo, Nicola Campogrande – è dedicata alla danza, una forma di musica immanente che qui viene celebrata. L’uccello di fuoco di Stravinskij, ad esempio, è nato per essere un balletto. Ma pensiamo anche all’opera di Čajkovskij». L’obiettivo della manifestazione è muoversi sempre più all’interno della città. «La felicità – ha aggiunto Campogrande – non ha mai a che fare con la stasi. Si crea, come ha ricordato Marc Augé, se ci muoviamo e se andiamo verso le altre persone».

Si parte il 4 settembre al Sermig (Borgo Dora), alle 21, con Musica sospesa, uno dei concerti rimasti gratuiti nel programma di quest’anno. Il programma prevede diverse opere di Georg Philipp Telemann con l’ensemble dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai. Il giorno dopo, alle Officine Caos (Le Vallette), toccherà a Danze d’ambiente, con l’opera di quattro compositori americani eseguita da “I solisti de laVerdi”: Korngold, Bernstein, Williams e Gershwin. Ma nel programma di MiTo si trovano concerti di musica medievale (6 settembre, Chiesa di San Giovanni Maria Vianney), oppure eventi dedicati all’estate (8 settembre, Chiesa di San Pio X), mentre il 9 settembre, nel Giorno dei cori, saranno coinvolte diverse chiese torinesi oltre al Conservatorio “Giuseppe Verdi”.

«MiTo è importante – ha commentato Francesca Leon, assessora alla cultura del Comune di Torino – perché in esso la musica si spoglia della liturgia abituale. Permette così di varcare la soglia delle sale dove la musica si fa, per capire che non sono inaccessibili». La musica che fa danzare, la danze che si fa musica. Per il programma di MiTo, anche quest’anno, Torino si prepara a immergersi tra archi, sax e pianoforti, al seguito di grandi musicisti e orchestre.

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