Nuovo passo avanti per la sanità piemontese: la quarta commissione regionale approva la fusione tra i due storici ospedali torinesi, in attesa del via libera definitivo
Torino, 12/11/2025.
Prosegue a Torino il percorso verso la fusione tra gli ospedali Sant’Anna e Regina Margherita, due punti di riferimento per la sanità piemontese. La quarta commissione Sanità della Regione Piemonte, presieduta da Luigi Icardi, ha approvato la delibera proposta dalla Giunta Cirio, che dà il via al progetto della nuova “Azienda ospedaliera Ospedale infantile Regina Margherita - Sant’Anna”.
L’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi ha spiegato che l’obiettivo è scorporare i due ospedali dalla Città della Salute e della Scienza di Torino per favorire una gestione più efficiente e concentrata. “Il Sant’Anna e il Regina Margherita erano già insieme in passato. Oggi vogliamo razionalizzare e rendere più efficace il servizio, mantenendo l’eccellenza che li contraddistingue”, ha dichiarato Riboldi.
Le opposizioni in Consiglio regionale del Piemonte però non nascondono le perplessità. Alice Ravinale (Avs) e Gianna Pentenero (Pd) chiedono maggior trasparenza sui costi e sui tempi dell’operazione, mentre Sarah Disabato (M5S) parla di “documento privo di contenuti concreti”.
Critiche arrivano anche sul fronte della medicina di genere. Ravinale e Valentina Cera (Avs) sottolineano come l’accorpamento possa compromettere i percorsi di cura per le donne: “Separare il Sant’Anna dalla Città della Salute significa frammentare l’assistenza. La salute femminile deve restare centrale, indipendentemente dalla maternità”.
Intanto, la seduta del Consiglio regionale dell’11 novembre a Palazzo Lascaris non ha potuto discutere la questione per mancanza del numero legale. I 33 punti all’ordine del giorno sono stati rinviati, rimandando il dibattito su uno dei dossier più delicati per il futuro della sanità torinese e dell’intera Regione Piemonte.
Di Giulia De Sanctis