Torino, 03/11/2025.
Dalla fantasia di Roald Dahl alla visione di Tim Burton, la fabbrica è sempre stata un luogo di meraviglia. Oggi quel fascino prende vita in Piemonte, dove la cultura industriale si trasforma in una nuova forma di turismo capace di raccontare l’identità sabauda attraverso il lavoro, l’innovazione e il design. Non più solo arte, montagne o vino, ma esperienze “dietro le quinte” per scoprire dove nascono le eccellenze del Made in Piemonte.
Il tessile di Biella, la torrefazione torinese e il pensiero visionario di Olivetti rappresentano tre storie simboliche di creatività e ingegno. Questo patrimonio è stato al centro della partecipazione del Piemonte alla Borsa del Turismo Industriale, evento nazionale di Confindustria che ha unito Bologna e la regione in una giornata dedicata al networking e alla valorizzazione delle imprese.
In rappresentanza del territorio erano presenti Visit Piemonte e le istituzioni locali, con l’obiettivo di creare nuove connessioni tra aziende e operatori turistici. Risultato immediato: dieci tour operator europei provenienti da Norvegia, Finlandia, Polonia, Belgio e Francia hanno visitato alcune delle eccellenze produttive piemontesi, tra cui Pastiglie Leone, Lavazza, Mebo, Olivetti, Fratelli Piacenza, Maglificio Maggia e Casa Martini.
Il Piemonte punta ora a sviluppare un modello di turismo sostenibile e diffuso, capace di valorizzare il proprio patrimonio produttivo in tutte le sue declinazioni: food, design, meccanica, tessile e cultura tecnologica. Il riferimento è il modello enoturistico delle cantine di Alba, con l’obiettivo di raggiungere la forza attrattiva della Motor Valley emiliana.
Il turismo industriale, oggi valutato in Italia circa 25 milioni di euro, è destinato a crescere fino a 126 milioni nei prossimi anni, con oltre due milioni di visitatori attesi e una spesa media di 60 euro a persona.
In Piemonte non mancano esempi virtuosi. Lavazza, con la sua Nuvola inaugurata nel 2018, è diventata un caso di successo, capace di accogliere oltre 100 mila visitatori ogni anno, di cui un quarto stranieri, proponendo un percorso esperienziale che unisce degustazioni e cultura d’impresa.
A Torino il fenomeno è in pieno sviluppo: l’Officina della Scrittura di Aurora, il Museo di Reale Mutua e l’Heritage Lab di Italgas si aggiungono a una rete di spazi che raccontano la storia produttiva cittadina. Cresce anche il format Fabbriche Aperte, che nell’ultima edizione ha coinvolto 150 aziende e oltre 10 mila visitatori, record assoluto per la regione.
Il Piemonte si conferma così una delle regioni italiane più ricche di eccellenze industriali, capace di trasformare il proprio passato manifatturiero in un nuovo motore per il turismo. Un racconto che unisce cultura, innovazione e identità territoriale, portando i visitatori al cuore del saper fare piemontese.