Pedoni, biciclette e tram: la proposta che ridisegna via Po senza auto

Torino, 01/11/2025.

Una via Po senza auto, riservata a pedoni, biciclette e tram, almeno nei fine settimana. È la proposta lanciata dal consigliere comunale Emanuele Busconi, primo firmatario della mozione illustrata nella II Commissione Urbanistica e Viabilità, presieduta da Tony Ledda.

L’idea punta a trasformare una delle strade più iconiche di Torino in un corridoio di mobilità sostenibile, capace di connettere in modo fluido il centro storico con la Gran Madre, attraversando il ponte Vittorio Emanuele I.

La mozione invita la Giunta comunale a valutare la chiusura al traffico automobilistico di via Po e del ponte durante i fine settimana e nei giorni festivi, lasciando la strada a chi la vive: chi cammina, pedala o utilizza i mezzi pubblici.
L’obiettivo è creare un asse pedonale continuo nel cuore della città, migliorare la qualità dell’aria e restituire alla via il suo ruolo di spazio di incontro, cultura e bellezza architettonica.

I promotori sottolineano come la misura permetterebbe di aumentare la sicurezza, favorire la socialità e valorizzare le attività commerciali. Liberata dal traffico, via Po diventerebbe un luogo da vivere pienamente, incorniciato dai portici e dai palazzi storici che ne definiscono l’identità visiva.

La proposta include anche l’istituzione di una corsia tranviaria riservata e permanente, pensata per migliorare la velocità commerciale del trasporto pubblico e incentivare l’uso dei mezzi elettrici. Un intervento che si inserisce nel più ampio piano di mobilità sostenibile avviato dalla città, volto a ridurre l’impatto del traffico privato e a promuovere stili di spostamento più ecologici.

Il testo approderà presto in Sala Rossa, dove si aprirà il dibattito politico. Da un lato chi vede nella “tram-pedonalizzazione” di via Po un passo decisivo verso una Torino più vivibile e green; dall’altro chi teme nuove limitazioni alla circolazione e alla sosta in centro.

Una discussione che, in ogni caso, mette al centro una visione: una città che sceglie di rigenerare i suoi spazi pubblici per farne luoghi di relazione e sostenibilità.

Di Giulia De Sanctis

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