Addio a Mimmo Jodice, il fotografo che trasformò l’Oasi Zegna in poesia visiva

Torino, 29/10/2025.

Il mondo dell’arte e della fotografia saluta Mimmo Jodice, scomparso a 91 anni. Pioniere assoluto dell’avanguardia italiana e autore tra i più influenti a livello internazionale, Jodice ha ridefinito il modo di guardare la realtà: non solo attraverso l’obiettivo, ma con una visione che univa etica, poesia e impegno civile.

Nato a Napoli, autodidatta, iniziò negli anni Cinquanta trasformando la fotografia in linguaggio autonomo e sperimentale. Collaborò con Andy Warhol, Joseph Beuys, Michelangelo Pistoletto, Jannis Kounellis e Alberto Burri, contribuendo alla nascita della fotografia come forma d’arte contemporanea. Dalla fondazione della prima cattedra di fotografia all’Accademia di Belle Arti di Napoli (1970) alle esposizioni nei musei di tutto il mondo – dal Philadelphia Museum of Art al Louvre, fino alla Maison Européenne de la Photographie di Parigi – la sua carriera è stata un lungo dialogo tra luce e memoria.

«Non so se la bellezza salverà il mondo, ma per me è balsamo e quiete». Dietro questo pensiero si cela la sua poetica: uno sguardo che scompone il reale per restituirlo come visione interiore. Dopo una prima stagione segnata dall’impegno politico e civile, condiviso con la moglie Angela, Jodice trovò nella serie Vedute di Napoli la sua piena maturità artistica, creando immagini sospese nel tempo, dove la città si fa metafora universale di solitudine e rinascita.

Negli ultimi anni, Torino ha rappresentato un capitolo speciale del suo percorso. Nel 2023, le Gallerie d’Italia gli hanno dedicato la grande retrospettiva Mimmo Jodice. Senza Tempo, a cura di Roberto Koch, seguita nel 2024 dalla mostra Mimmo Jodice. Oasi presso CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia: quaranta scatti inediti realizzati nel 2008 in un percorso che unisce natura e industria in un equilibrio sospeso.

«Mimmo Jodice è stato un maestro indiscusso, capace di raccontare con la luce l'anima nascosta delle città, dei volti e del tempo - ha dichiarato il ministro della Cultura Alessandro Giuli - Con lui scompare un interprete unico dell'essenza del nostro Paese».

Di Giulia De Sanctis

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