Torino, 21/10/2025.
Torino continua a puntare sui dehors, anche d'inverno. Nel consueto appuntamento radiofonico del martedì con Urban Lab, il sindaco Stefano Lo Russo ha sottolineato come i tavolini all’aperto rappresentino una ricchezza per la città, un elemento capace di renderla vivace e accogliente in ogni periodo dell’anno. «Torino può diventare come Parigi», ha detto, precisando però che la diffusione dei dehors deve avvenire nel rispetto delle regole.
Il primo cittadino ha ricordato che tra il 2024 e il 2025 sono stati eseguiti oltre 1.500 controlli, e che nei confronti di chi non è in regola — tra permessi mancanti e strutture lasciate in strada nonostante la chiusura delle attività — «le sanzioni sono inevitabili, per tutelare chi invece rispetta le norme».
Proprio per garantire un equilibrio tra decoro urbano e vivibilità, cambiano le regole nelle aree più pregiate della città: i dehors dovranno essere più leggeri, trasparenti e senza ostacolare il passaggio. «Ci sono casi critici – ha aggiunto Lo Russo – come quelli di società fallite che hanno abbandonato i dehors in strada: serve la rimozione forzata». L’obiettivo, ribadisce, è una Torino che viva i suoi spazi esterni tutto l’anno, sulla scia del modello parigino, dove i dehors restano parte integrante della vita cittadina anche in inverno.
Accanto al tema dei dehors, il sindaco ha affrontato un’altra emergenza per il commercio torinese: le spaccate ai danni dei negozi. Gli ultimi episodi, come quelli al bar Conte Verde e al Caffè delle Scienze, hanno riacceso la protesta dei commercianti. «È attivo un tavolo in Prefettura – spiega Lo Russo – e come Anci chiederemo al governo più uomini e mezzi per garantire la sicurezza sul territorio».
Secondo il sindaco, il fenomeno non nasce da una regia organizzata, ma è spesso legato a situazioni di disagio e dipendenze. Per contrastarlo non bastano le telecamere: «Serve una città viva, con presidi positivi e controlli costanti. Su questo Torino è in prima linea, ma il supporto dello Stato è fondamentale».