Torino, 19/10/2025.
Otto anni fa, il panorama dell'innovazione torinese cambiava con l'apertura di un nuovo punto di riferimento: il Talent Garden Torino. Situato in via Giacosa 38, il campus di coworking e formazione digitale è stato creato grazie alla collaborazione tra la Fondazione Agnelli e lo studio dell'architetto Carlo Ratti. Con un investimento di 6 milioni di euro, l’obiettivo era ambizioso: trasformare la città in un hub innovativo, dotato di spazi moderni, laboratori tecnologici e una proposta che includeva anche un bistrot “hi-tech”.
Fin dal suo lancio nel 2017, Talent Garden Torino ha rappresentato il cuore pulsante della community innovativa locale, ospitando startup, freelancer e aziende, con oltre 300 professionisti. Ma con il passare degli anni, anche a causa della pandemia, la realtà del coworking ha dovuto fare i conti con i cambiamenti delle esigenze professionali, portando a una nuova fase di evoluzione per l'intero campus.
Tuttavia, dopo la pandemia, il modello di coworking ha subito una trasformazione radicale. Lo smart working ha ridotto il bisogno di spazi condivisi, facendo calare la centralità dei campus come Talent Garden. Di conseguenza, l’azienda ha deciso di concentrarsi maggiormente sulla formazione digitale e sull’Innovation School, cercando di adattarsi alle nuove esigenze del mercato. Nonostante i tentativi di rilancio, le difficoltà economiche e le mutate condizioni di mercato hanno reso sempre più difficile mantenere il campus di via Giacosa.
Nelle ultime settimane, è arrivata la notizia che segna una svolta: la Fondazione Agnelli ha deciso di affittare l’edificio a EY (Ernst & Young), una delle principali società di consulenza a livello mondiale. Con la comunicazione inviata a Talent Garden, il campus torinese dovrà lasciare gli spazi entro novembre, portando con sé circa 150 innovatori, professionisti e startup che ancora operavano all'interno del campus.
Davide Dattoli, fondatore di Talent Garden, ha precisato: “Non ce ne andiamo da Torino. Stiamo lavorando a una sede ancora più grande in città, che si aggiungerà alla nostra presenza alle OGR”. Una dichiarazione che conferma la volontà di rimanere sotto la Mole, pur segnando la fine di un capitolo significativo della storia di Talent Garden a Torino.
La chiusura del campus torinese, il diciottesimo della rete europea di Talent Garden, ha suscitato un grande dispiacere tra gli startupper e i professionisti che ne avevano fatto il proprio punto di riferimento. “Ci dispiace molto per la chiusura di Talent Garden Torino – afferma Andrea Buri, founder di CityZ – questo è il luogo dove abbiamo mosso i primi passi e dove abbiamo respirato quella contaminazione di idee che ci ha permesso di crescere.”
Con startup e professionisti alla ricerca di una nuova sede, l'arrivo di EY segna un cambiamento radicale per via Giacosa 38: da hub dell'innovazione a nuovo quartier generale di una delle principali realtà della consulenza globale.