Il Ministero riconosce il Consorzio di Tutela del Vermouth di Torino: un traguardo storico per il Piemonte

Torino, 14/10/2025.

È ufficiale: il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) ha riconosciuto il Consorzio di Tutela del Vermouth di Torino, un traguardo che rafforza il legame tra la città e uno dei suoi prodotti più iconici.
Un passo decisivo per la tutela e la valorizzazione di una delle eccellenze più rappresentative del Piemonte, il profumato vino aromatizzato con erbe e spezie che da oltre due secoli racconta Torino nel mondo.

A commentare la notizia sono stati il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore all’Agricoltura e Cibo Paolo Bongioanni, che hanno espresso grande soddisfazione per il riconoscimento:
«È una bella notizia per il Piemonte e per l’Italia del gusto, dell’enogastronomia e dei sapori – hanno dichiarato –. Il riconoscimento del Consorzio di Tutela del Vermouth di Torino è il segno che la nostra qualità continua a fare scuola nel mondo. Parliamo di un prodotto che nasce a Torino, simbolo della città da oltre due secoli, portatore di storia, eleganza e misura. Ora potrà contare su un organismo strutturato per promuoverlo e tutelarlo, diventando sempre più ambasciatore del nostro saper fare».

Cirio e Bongioanni hanno inoltre sottolineato come il Vermouth rappresenti l’anima autentica del Piemonte, unendo tradizione e innovazione, maestria artigianale e valore economico:
«Con questo riconoscimento – hanno aggiunto – il Piemonte si conferma capofila del Made in Italy e rafforza al tempo stesso il valore del “Made in Piemonte”, un marchio che intreccia cultura, sapori, territorio e imprese, riconosciuto in tutto il mondo come sinonimo di eccellenza».

Il riconoscimento del MASAF e il ruolo del Consorzio

Come spiegato dal ministro Francesco Lollobrigida, il provvedimento del MASAF conferma l’impegno istituzionale nella protezione delle produzioni territoriali, rafforzando un sistema delle Indicazioni Geografiche che oggi vale oltre 20 miliardi di euro e rappresenta il 16% dell’export agroalimentare italiano.

Con questo riconoscimento, il Vermouth di Torino IGP si conferma ambasciatore della tradizione piemontese, custode di convivialità e di un inconfondibile stile di vita. Il Consorzio di Tutela sarà l’unico ente riconosciuto con l’autorità di difendere e promuovere la denominazione, garantendo l’uso corretto del nome e contrastando imitazioni, contraffazioni e pratiche sleali.

Oltre alla tutela, il Consorzio avrà anche un ruolo attivo nella promozione internazionale del prodotto, proseguendo il percorso di valorizzazione già avviato attraverso iniziative in Italia e all’estero.

Una filiera unita e rappresentata

Questo importante traguardo è il risultato di un lungo lavoro guidato da Roberto Bava, presidente del Consorzio dalla sua nascita fino al 3 ottobre 2025, e dal direttore Pierstefano Berta, con il supporto di Federvini e del suo direttore Gabriele Castelli.
Oggi la presidenza passa a Bruno Malavasi, affiancato dai vicepresidenti Roberto Bava e Giorgio Castagnotti. Il Consorzio rappresenta una filiera ampia, composta da grandi aziende, realtà artigianali e produttori di erbe aromatiche, uniti dall’obiettivo comune di proteggere e promuovere un prodotto che è parte integrante del patrimonio culturale ed economico del Piemonte.

Le parole del presidente Bruno Malavasi

«Accogliamo con grande soddisfazione il riconoscimento ufficiale del Consorzio di Tutela del Vermouth di Torino – ha dichiarato Bruno Malavasi –. È un momento di grande orgoglio, che segna una nuova fase di crescita per il nostro settore.
Desidero ringraziare Roberto Bava e Pierstefano Berta per il lavoro straordinario portato avanti negli anni: questo risultato è anche il frutto della loro dedizione e visione. Ora il nostro compito sarà proseguire su questa strada, consolidando il ruolo del Vermouth di Torino come primo vino aromatizzato tutelato a livello nazionale».

Con il riconoscimento del MASAF, il Consorzio di Tutela del Vermouth di Torino diventa ufficialmente custode e garante di un patrimonio culturale, economico e sociale che unisce storia, territorio e innovazione, portando nel mondo il gusto e l’identità del Made in Piemonte.

Di Giulia De Sanctis

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