Torino, 13/10/2025.
Una petizione lanciata su change.org da diverse realtà torinesi chiede al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella di ricevere al Quirinale una delegazione italiana della Global Sumud Flotilla, la missione umanitaria bloccata dall’esercito israeliano al largo di Gaza, in acque internazionali.
In appena cinque giorni sono state raccolte oltre duecento firme, a testimonianza di una mobilitazione che si estende ben oltre i confini cittadini.
I promotori chiedono che il Presidente accolga gli attivisti italiani come espressione di coraggio civile e umanità, riconoscendo il valore simbolico della loro azione. Nel testo della petizione, pubblicata l’8 ottobre, si sottolinea come le missioni umanitarie – tra cui la Freedom Flotilla e la Thousand Madeleines – siano state più volte ostacolate da interventi militari israeliani.
Secondo i firmatari, l’aggressione avvenuta tra il 1° e il 2 ottobre 2023 contro navi civili in navigazione pacifica costituisce “un atto inaccettabile”, così come il successivo sequestro dell’8 ottobre, che ha coinvolto 145 persone tra giornalisti, medici e operatori sanitari diretti verso gli ospedali di Gaza con aiuti umanitari a bordo.
Oltre al riconoscimento pubblico degli attivisti, la petizione chiede al Capo dello Stato e al Governo italiano di condannare apertamente le violenze contro la popolazione di Gaza, di favorire il rimpatrio immediato dei cittadini italiani coinvolti e di intervenire presso gli altri Stati per garantire la liberazione dei membri delle delegazioni internazionali detenuti.
I promotori sottolineano la necessità di agire “affinché i sequestrati non subiscano ulteriori violenze e umiliazioni” e possano tornare al più presto nei propri Paesi.
Tra i primi firmatari figurano esponenti di associazioni e centri culturali del territorio come la Casa delle Donne di Torino, il MIR – Movimento Internazionale della Riconciliazione, il Centro Studi Sereno Regis e la Casa Umanistica Torino, insieme a numerosi cittadini e attivisti indipendenti.
L’iniziativa conferma come Torino resti una delle città italiane più attive sul fronte della solidarietà internazionale e della mobilitazione per Gaza, con nuove iniziative in programma nelle prossime settimane.