Torino, 13/10/2025.
Torino è pronta a inaugurare una nuova stagione di cambiamento. Dopo anni di abbandono, gli spazi dimenticati della città tornano a vivere grazie a un ampio piano di rigenerazione urbana che coinvolge il centro e le periferie. Vecchi edifici industriali, stazioni dismesse e aree in disuso si trasformano in luoghi dedicati alla cultura, al turismo, allo sport e all’innovazione.
Tra i progetti più significativi c’è la vecchia stazione di Porta Susa, destinata a diventare un hotel di design con lavori in partenza entro la fine dell’anno. Anche le Officine Grandi Motori nel quartiere Aurora cambiano volto: ospiteranno un grande parco pubblico, studentati e un hotel, restituendo vita a un’area rimasta inattiva per oltre cinquant’anni. L’ex Scalo Vallino e l’area Gondrand, invece, si trasformeranno in spazi residenziali e commerciali con negozi e ristoranti, mentre l’ex Mercato dei fiori accoglierà, dal 20 ottobre, la nuova palestra Go Fit, frutto di un investimento da 20 milioni di euro.
Molti interventi rientrano nel programma Torino cambia, sostenuto da 900 milioni di euro di fondi PNRR, che finanziano anche la nuova biblioteca civica di Torino Esposizioni e il restyling di corso Palermo. Il nuovo piano regolatore, atteso da trent’anni, muove in totale 3,4 miliardi di euro di lavori, di cui 1,8 miliardi dedicati alla Metro 2, la linea che collegherà il Nord della città.
In una città con oltre 120 mila studenti universitari e una popolazione sempre più anziana, non mancano progetti per la costruzione di nuovi studentati e residenze per la terza età: tra le aree interessate figurano l’ex ospedale Maria Adelaide, l’ex Scalo Vallino, il Ponte Mosca e i Laghetti di Falchera. In via Sacchi, dove un tempo dormivano i macchinisti, sorgeranno bed & breakfast e spazi di coworking, mentre la stazione Fossata accoglierà, entro il 2027, un nuovo terminal per bus turistici.
Lo sport gioca un ruolo centrale in questa rinascita: oltre al centro Go Fit, è prevista la riqualificazione delle Arcate dell’ex Moi in un grande complesso sportivo e il recupero della piscina Sempione grazie a un progetto firmato Supera. Allo stesso tempo, la città accoglierà nuove sedi aziendali e istituzionali: Reply aprirà il suo quartier generale all’ex caserma De Sonnaz, la Compagnia di San Paolo si trasferirà alla Cavallerizza Reale, e all’ex Westinghouse sorgerà un moderno centro congressi internazionale. Un datacenter sostenibile nascerà nell’ex Bonafous, mentre l’ex Palazzo Rai diventerà un complesso residenziale con negozi e una piazza sopraelevata.
Alcuni cantieri procedono più lentamente, come quelli del Palazzo del Lavoro e dell’area Thyssen, ancora in fase di bonifica, ma il percorso è tracciato. Torino si rinnova passo dopo passo, trasformando il suo passato industriale in un futuro fatto di spazi vivi, sostenibili e aperti alla comunità.