Sabato 18 ottobre 2025 h 12 al Cinema Massimo, sala 1 con Vittorio Lingiardi, psicoanalista.
In Lutto e melanconia, uno dei suoi libri più belli, Freud scrive: «Nel lutto il mondo si è impoverito e svuotato, nella melanconia impoverito e svuotato è l’Io stesso». A partire da questo doppio svuotamento, del mondo e di sé, Vittorio Lingiardi ripercorre alcuni momenti della psicoanalisi freudiana riflettendo sul concetto di perdita anche alla luce di successivi sviluppi del pensiero clinico, in particolare la teoria dell’attaccamento di John Bowlby. Insieme alla psicoanalisi, saranno il cinema e la poesia a raccontare l’esperienza del vuoto a cui la morte ci consegna.