Sabato 18 ottobre 2025 h 10 al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, aula della Camera Caproni e Sbarbaro, poeti dell’abisso con Daniele Mencarelli, poeta e scrittore
Nichilismo e nostalgia del sacro: questi gli estremi tra cui si muove gran parte della poesia del Novecento. In tale orizzonte si collocano Camillo Sbarbaro e Giorgio Caproni, voci capaci di guardare all’abisso da prospettive distanti, ma ugualmente umane. Nei versi di Sbarbaro il vuoto è assenza radicale: la solitudine senza rimedio, la stanchezza di vivere, l’impossibilità di una comunione piena con il mondo. In Caproni, invece, il vuoto è mancanza di Dio, invocazione ostinata di un Assoluto che sempre tace. Due sensibilità lontane, che trovano nel vuoto lo stesso terreno di confronto con la sete di senso dell’essere umano.