Global Sumud Flotilla, tra i 40 italiani arrestati anche il piemontese Abderrahmane Amajou

Torino, 04/10/2025.

La notizia dell’abbordaggio della Global Sumud Flotilla da parte della marina israeliana, nel tentativo di forzare il blocco navale imposto su Gaza, ha fatto crescere la preoccupazione per i cittadini italiani a bordo.

Secondo i primi dati diffusi dalla Farnesina, sarebbero 40 gli italiani arrestati. Tra loro figura anche Abderrahmane Amajou, 39 anni, imbarcato sulla nave Paolo1.

Il consigliere comunale Abdullahi Ahmed ha diffuso su Instagram un video per rassicurare sulle condizioni di Amajou, dopo essere stato contattato dal Ministero degli Esteri. Il presidente di Action Aid Italia sta bene, ma è stato trasferito in un centro di detenzione ad Ashdod. Successivamente, insieme a Yassine Lafram – presidente nazionale Ucoii e imam di Bologna – sarà portato nel carcere di Ketziot, nel deserto del Negev.

Chi è Abderrahmane Amajou

Nato in Marocco ma cresciuto a Bra, in Piemonte, Amajou nel 2014 è entrato nel consiglio comunale della città con deleghe a politiche giovanili e inclusione. Trasferitosi poi a Torino per motivi di studio e lavoro, ha costruito un percorso di forte impegno sociale e civile.

Oltre a guidare Action Aid Italia, è fondatore e presidente del Coordinamento delle diaspore per la cooperazione internazionale e vicepresidente della Fondazione Ufficio Pio della Compagnia di San Paolo.

La sua formazione accademica comprende una laurea in Studi internazionali presso Scienze politiche e un master in Management of Development ottenuto al campus delle Nazioni Unite di Torino, presso l’ITCILO (International Training Centre of the International Labour Organization).

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