Giovedì 2 ottobre, fin dal mattino, migliaia di manifestanti hanno animato le strade di Torino. In gran parte si tratta di studenti, dalle scuole superiori all’università, scesi in corteo per esprimere solidarietà alla Palestina e alla Global Sumud Flotilla. La partenza è avvenuta da Palazzo Nuovo, occupato da giorni, da dove si sono mossi anche i collettivi di diversi istituti in agitazione permanente, tra cui il Primo Liceo Artistico, il Liceo Einstein, il Galileo Ferraris, il Gioberti e il Gobetti.
Durante la manifestazione, i ragazzi hanno ricordato la serata precedente:
«Ieri eravamo già in migliaia – gridano – e nonostante le cariche della polizia siamo riusciti a bloccare Porta Nuova. È la dimostrazione che uniti possiamo fermare tutto. Dobbiamo essere presenti ovunque, oggi e domani per lo sciopero generale. Alziamo i cori, perché adesso bisogna farci sentire davvero».
Dalle 11.30 circa le linee Gtt che transitano nel centro città sono state deviate a causa della manifestazione. Il corteo, partito da Palazzo Nuovo, ha attraversato via Sant’Ottavio, via Po, via Accademia Albertina, fino a raggiungere verso mezzogiorno via Madama Cristina. Poco dopo i manifestanti hanno imboccato via Valperga Caluso, con direzione variabile, apparentemente verso il Parco del Valentino. Non sono mancati cori contro la nuova rettrice, Cristina Prandi.
Intanto, un gruppo di ciclisti solidali è stato segnalato nella zona di piazza Baldissera.
Alle 12.30 il corteo ha raggiunto corso Massimo D’Azeglio, per poi transitare nel sottopasso Lanza intorno alle 13.10, proseguendo lungo corso Unità d’Italia.
Domani, venerdì 3 ottobre, anche la Cgil scenderà in piazza in tutte le province piemontesi con uno sciopero generale a sostegno della Flotilla e per chiedere la fine delle operazioni militari a Gaza, l’apertura di corridoi umanitari e la messa in sicurezza dei civili.
«L’attacco di ieri sera rappresenta non solo una violazione della Costituzione, ma anche un attentato alla sicurezza di lavoratrici e lavoratori, volontarie e volontari imbarcati – scrive la Cgil Piemonte –. È gravissimo che il governo italiano abbia lasciato personale italiano in acque internazionali, venendo meno ai principi costituzionali».
A Torino il concentramento principale è previsto alle 9 da piazza Palazzo di Città.
Sempre alle 9 partiranno cortei e presidi in altre città:
Nel pomeriggio, altre manifestazioni: