All'Università di Torino mense con pasti halal e kosher, prima volta in un ateneo italiano

Torino, 26/09/2025.

L’Università di Torino si fa apripista di una piccola rivoluzione culturale, chiedendo l’introduzione di piatti halal e kosher nei menu delle mense universitarie. L’obiettivo è garantire agli studenti musulmani ed ebrei la possibilità di rispettare le proprie tradizioni alimentari anche durante il percorso di studi in Piemonte.

Una proposta definita “una battaglia silenziosa ma giusta” da Giacomo Pellicciaro, rappresentante degli studenti e consigliere di amministrazione, che ha firmato la mozione approvata dal CdA questa mattina.
«Come ateneo pubblico – spiega – non possiamo ignorare le necessità di migliaia di persone. La nostra comunità è ampia e diversificata, con una presenza significativa di studenti musulmani ed ebrei: tutelare queste esigenze significa rafforzare il diritto allo studio».

La mozione e i prossimi passi

Quella approvata oggi è stata l’ultima del CdA guidato dal rettore Stefano Geuna, a pochi giorni dall’insediamento della nuova rettrice Cristina Prandi. Con questa scelta, UniTo diventa il primo ateneo in Italia a prendere una posizione ufficiale sull’argomento, chiedendo a Edisu Piemonte – l’ente regionale che gestisce anche le mense – di occuparsene.

L’iniziativa punta a coinvolgere anche il Politecnico di Torino e, in attesa della discussione da parte del CdA di Edisu, si concentra sulla valutazione concreta della fattibilità: se e come introdurre i pasti halal e kosher e quali potrebbero essere i costi.

Cosa sono halal e kosher

Entrambe le certificazioni si riferiscono a regole alimentari basate su principi religiosi:

  • halal per l’Islam,
  • kosher per l’ebraismo.

Le norme riguardano in particolare la carne: quali animali siano permessi, le modalità di macellazione e il divieto di consumare sangue. Ci sono differenze significative: la macellazione halal può prevedere lo stordimento dell’animale, mentre quella kosher lo esclude. Inoltre, la tradizione kosher impone una netta separazione tra carne e latticini, non prevista invece dall’halal. Entrambe vietano il consumo di carne suina e richiedono la macellazione rituale.

Un tema simile era stato affrontato anche a livello cittadino: a inizio 2025 il Consiglio comunale di Torino aveva approvato una mozione proposta dal consigliere Pd Abdullahi Ahmed Abdullahi, chiedendo di sperimentare per un anno l’introduzione di menu alternativi halal e kosher nelle mense scolastiche.

La proposta prevedeva inoltre di spostare il consumo di carne in un giorno diverso dal venerdì, come parte della fase di prova. Solo dopo il test, le opzioni avrebbero potuto essere inserite nei futuri bandi di ristorazione scolastica.

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